
(AGENPARL) – mar 13 febbraio 2024 Reggio Emilia, 13 febbraio 2024
Scuola: continua il calo dei licei, ma risorge il classico
Il dettaglio delle iscrizioni alle superiori. Crescono gli studenti dei tecnici e soprattutto dei professionali. In
forte aumento il Secchi, calano Pascal e Canossa, il nuovo liceo del gusto al Motti si ferma a 19 iscritti
Si sono chiuse il 10 febbraio le iscrizioni alle scuole superiori della provincia di Reggio
Emilia per il prossimo anno scolastico 2024/2025: al termine delle operazioni online per
le famiglie, sono risultate 4.620 le iscrizioni alle scuole secondarie di secondo grado
statali effettuate (un centinaio in più rispetto all’anno prima), pari al 90% (il 2% in più)
degli alunni delle terze medie, che quest’anno sono 5.199, sostanzialmente stabili
rispetto all’anno scorso (una piccola percentuale si iscrive infatti direttamente a scuola,
mentre altri ragazzi a istituti fuori provincia). I dati, seppur non definitivi (nei prossimi
giorni le singole scuole dovranno infatti accettare o smistare le iscrizioni ricevute), sono
tuttavia significativi delle scelte e degli orientamenti degli studenti reggiani.
Riguardo alla distribuzione percentuale degli iscritti tra licei, istituti tecnici ed istituti
professionali, dai primi dati disponibili si evidenzia un sostanziale equilibrio tra licei e
tecnici: sceglie infatti un indirizzo liceale il 38,5% dei ragazzi (l’anno scorso erano il
40,7%, due anni prima il 41,5%) e un indirizzo tecnico il 38,4% (in aumento rispetto al
37,8% dell’anno scorso). In crescita anche gli indirizzi professionali, scelti dal 23,1% dei
ragazzi (lo scorso anno erano il 21,5%).
Le scuole. A Reggio Emilia, rispetto alle scelte compiute dai ragazzi e dalle loro famiglie
l’anno scorso, sono in aumento gli istituti Ariosto-Spallanzani (+48 iscritti che hanno
scelto in gran parte il liceo classico, passato da 45 a 83 studenti), il Secchi (+32: da 54 a
86), che ha risentito posit ivamente dell’accorpamento allo Zanelli, Scaruffi-LeviTricolore (+31) e il Motti (+25). In misura più contenuta aumentano anche gli istituti
Galvani-Iodi (+14) e Chierici (+13). Stabili lo Zanelli (+6) e la Filippo Re (-3).
Contrariamente all’anno scorso, sono in forte calo il Pascal (-59) e il Canossa (-47), dove
è soprattutto l’indirizzo scienze umane a perdere quasi un terzo di iscritti alle prime (il
coreutico, al contrario, raddoppia da 10 a 19). Diminuiscono le iscrizioni anche al Moro (36, ma la flessione non riguarda l’opzione scienze applicate) e al Nobili (-19). A
Castelnovo Monti in calo l’Istituto Cattaneo (-15), in lieve aumento il Mandela (+5).
Stesso aumento (+10 iscritti) per il Gobetti di Scandiano e il D’Arzo di Montecchio. A
Guastalla sono in forte aumento sia il Carrara (+54) che il Russell (+36), mentre nel
distretto di Correggio crescono il liceo Corso (+4) e soprattutto il convitto Corso (+17),
cala l’Einaudi (-20).
Gli indirizzi. Osservando nel dettaglio l’andamento delle iscrizioni per indirizzo di studio
(licei, tecnici o professionali), è possibile rilevare alcune specifiche tendenze a livello
provinciale. Per quanto riguarda i licei, risulta in forte aumento solo il classico (+44
iscritti). In aumento, benché più contenuto, anche il coreutico (+9), l’artistico (+4) e lo
Reggio Emilia, 13 febbraio 2024
sportivo (+3). In forte calo il liceo delle scienze umane (-49). In calo anche il liceo
scientifico (-28), il linguistico (-23), il liceo delle scienze umane con opzione economicosociale (-10) e quello scientifico con opzione scienze applicate (-10). Probabilmente non
partirà il liceo del gusto dell’istituto Mott i, che ha raccolto 19 iscrizioni, insufficienti –
salvo deroghe – per attivare due classi prime come richiesto dagli indirizzi regionali.
Sul versante degli ist ituti tecnici si registra anche quest’anno un significativo aumento
dell’indirizzo amministrazione, finanza e marketing (+53 iscritti). Crescono anche il CAT
– costruzioni, ambiente e territorio (+42) e il tecnico turistico (+20). Più contenuto
l’aumento degli indirizzi sistema moda (+5), grafico (+2) e chimico (+1). In diminuzione
invece il tecnico agrario (-17), l’indirizzo elettronica ed elettrotecnica (-17) e quello
informatico (-16). In calo anche l’indirizzo meccanica, meccatronica ed energia, benché
meno significativo (-5).
Infine, per quanto riguarda gli indirizzi professionali, l’aumento più importante riguarda
i sevizi commerciali (+31) e l’odontotecnico (+21). In aumento anche l’indirizzo
manutenzione e assistenza tecnica (+14), l’indirizzo industria e artigianato per il made in
Italy (+14), l’ottico (+13) e l’indirizzo agricoltura (+10). Stabile l’enogastronomico. In lieve
calo solo i servizi per la sanità e l’assistenza sociale (-5).