
(AGENPARL) – mar 06 febbraio 2024 [image: LOGO CENTRO STUDI image.png][image: image.png]
*Luigi Scaglione – Presidente Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo
– C.I.M Basilicata*
TURISMO DELLE RADICI: Dopo la BIT tocca ad Apt e all’intero sistema che
ruota sulla vicenda, garantire alle due città candidate a Capitali della
Cultura e del Libro, Maratea e Tito, promozionare e sostenere fattivamente
i gruppi di viaggiatori verso la nostra regione andando oltre lo schema
del “passaporto” delle origini atteso che i Comuni della Basilicata, grazie
alla lungimiranza dei Sindaci, stanno già lavorando per l’accoglienza ed il
riconoscimento della cittadinanza.
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Nella saga delle valutazioni positive sulle cifre di viaggiatori che amano
la Basilicata, maggiori di quelli che effettivamente la visitano, uno
spazio interessante lo ha ricevuto la valutazione sugli effetti che potrà
avere il “Turismo di ritorno e delle radici”, su cui si concentrano in
questi primi mesi del 2024 le attenzioni istituzionali a tutti i livelli.
Un tema a noi caro che abbiamo preso in esame esaltandolo ancor prima della
indicazione venuta con il PNRR e l’adesione formale del Ministero degli
Affari Esteri e quindi delle amministrazioni comunali e che hanno
caratterizzato la partecipazione ai bandi di iniziative ed eventi scaduto
lo scorso 31 Gennaio.
L’azione promozionale che anche in sede di convegni e con la Borsa del
turismo tenuta a Matera, deve ora fare un salto di qualità e per il
quale *notiamo
ancora qualche eccesso di confusione e di entusiasmi ingiustificati,* se
non fosse che abbiamo due grandi occasioni su cui puntare e lavorare per
motivare, incentivare, favorire, costruire, relazioni forti con le nostre
comunità di corregionali presenti in Italia ed all’estero: le candidature
di Maratea a Capitale della Cultura Italiana 2026 e di Tito a Capitale del
Libro.
Due momenti forti che uniti alla relazioni effettivamente esistenti con le
loro comunità residenti ed emigrate fuori regione ed al tentativo di
suscitare emozioni e curiosità deve favorire la presenza degli stessi in
questi territori compresi quelli promozionati alla BIT o nelle altre mille
fiere nazionali ed internazionali.
*Per la verità non notiamo ancora la spinta ad incentivare queste presenze
ed ad organizzarle, se non con la promozione di siti ed agenzie che si
sostituiscono ai tour operator ma con i costi interamente a carico dei
viaggiatori che, in specie dal Sudamerica e dall’Oceania, hanno difficoltà
a garantirsi trasporti e trasferimenti a condizioni economiche che facciano
preferire la Basilicata ad altre destinazioni. Manca di fatto questo
tassello, se pur mitigato da una condivisione di un contributo
straordinario dell’Ufficio Sistemi Culturali turistici e di Cooperazione
Internazionale messo a disposizione delle Federazioni dei Lucani
all’Estero.*
Ora tocca ad Apt e l’intero sistema che ruota sulla vicenda, garantire alle
due città candidate, indipendentemente dall’esito finale, promozionare e
sostenere fattivamente i gruppi di viaggiatori verso la nostra regione
andando oltre lo schema del “passaporto” delle origini atteso che i Comuni