(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2024 - ” Non osiamo nemmeno nominare il sistema burocratico italiano che regge il mercato del lavoro e le regole desuete che siamo obbligati a sopportare le quali rendono stagnanti i mercati nazionali rispetto ad altri più arretrati del nostro ma dinamici. Abbiamo desiderato la globalizzazione e il risultato che abbiamo ottenuto dal “libero mercato” è stato quello di mettere in competizione due modi opposti di fare commercio, impoverendo le nostre aziende, che rispettano le regole imposte dal sistema e automaticamente non sono più competitive sul mercato; ai rappresentanti del grande commercio interessa il risparmio ed il profitto.” Si tratta di una concorrenza che reputiamo sleale, la confusione creata da ambigue pubblicità, o anche l’apparente semplice utilizzo di uno stesso banco per la vendita di prodotti a primo impatto uguali, con prezzi inferiori, ma che di fatto hanno caratteristiche completamente diverse, illudono il consumatore poco attento e portano al fallimento delle aziende italiane e del vero Made in Italy. Il consumatore è libero di scegliere il prodotto che desidera, ma a parità di diritto dobbiamo chiarire cosa sta acquistando, distinguendo il Born in Italy, dal Made in Italy, da un prodotto importato.
Abbiamo bisogno di padiglioni esclusivi dedicati interamente ai prodotti italiani nazionali e regionali, se non volgiamo davvero far morire le nostre aziende e distruggere la biodiversità tanto sbandierata nei discorsi pubblici, ma di fatto poco rispettata. “Siamo alla resa dei conti, è tempo che finiscano le furberie e i raggiri”. Lo dichiara Mariano Ferro leader dei Forconi di Sicilia.
Mariano Ferro
I FORCONI