(AGENPARL) - Roma, 25 Gennaio 2024(AGENPARL) – gio 25 gennaio 2024 GREEN
DAL 5 AL 9
FEBBRAIO 2024
PIACERE,
FAGIOLO!
PIACERE, FAGIOLO!
Qui di seguito sono descritte sei proposte che permettono ai bambini di incontrare i
legumi in classe, oltre che in mensa. Con ceci, fagioli, fave e lenticchie si possono
infatti realizzare attività interessanti grazie alle quali questi semi, che accompagnano
le civiltà umane da millenni, dimostreranno di possedere tanti valori: nutrizionale,
culturale, educativo.
Le proposte sono elencate per età dei destinatari: dal nido alle secondarie di primo
grado.
OGNUNO
AL SUO POSTO
Materiale per ogni bambino:
un piatto di carta (a testa o a coppie)
un foglio formato A3 diviso i 9 riquadri
9 tipi di legumi diversi, per esempio: fagioli di diverse varietà, ceci, lenticchie,
fave, cicerchie, lupini, soia, arachidi… Per ciascun bambino bastano due o tre
semi per tipo.
Attività:
Ogni partecipante riceve un piatto al cui interno ci sono i semi, tutti mescolati.
Usando le dita (pollice e indice), il bambino deve prelevare un seme alla volta e
appoggiarlo al centro di un riquadro, avendo cura di mettere i semi uguali nello
spesso riquadro e i semi diversi in riquadri differenti.
Si continua così fino alla sistemazione/divisione di tutti i semi, allenando in questo
modo la motricità fine e la capacità di osservazione.
Alla fine, si dice a voce alta il nome di ogni seme.
VIVO O MORTO?
Materiali:
Trattandosi di un’attività di gruppo, occorrono:
una manciata di fagioli secchi
una ciotola media
acqua
una o più lenti d’ingrandimento
Attività:
L’insegnante mostra i fagioli secchi e lascia che i bambini li maneggino e li osservino.
Chiede: “Questi semi sono vivi o morti?”. Qualunque cosa rispondano i partecipanti,
non si fornisce la soluzione ma si propone un esperimento che permetterà di trovare
la risposta giusta.
Si mette da parte qualche seme e si versano gli altri nella ciotola, ricoprendo d’acqua
il contenuto. I semi dovranno restare immersi fino al giorno successivo.
Il giorno dopo si scolano i semi per poi osservarli di nuovo e confrontarli con quelli
secchi, messi da parte il giorno prima. L’insegnante ripete la domanda: “Sono vivi o
morti?” A questo punto, tutti i bambini diranno: “Vivi!”
Ora si fa una verifica ulteriore: con le mani, i bambini eliminano la cuticola esterna, di
fatto “sbucciando” i semi, che a questo punto si aprono a metà. Guardando l’interno
con la lente d’ingrandimento, si nota chiaramente che sono già visibili un abbozzo di
radice e le prime due foglioline.
Per aggiungere complessità all’esperimento, è possibile:
mettere in ammollo anche altri legumi secchi, per
esempio le lenticchie o i ceci
mettere in ammollo anche un cereale, per vedere che
questi semi, al contrario dei legumi, NON si dividono
a metà e, quando germogliano, formano inizialmente
una sola foglia e non due.
LENTICCHIE E
FAGIOLI SONO
SEMI O PIANTE?
Facendo seguito all’esperimento precedente,
i semi ammollati ma integri (con la loro
cuticola) vengono lasciati germogliare su una
superficie umida e poi piantati in un
contenitore
trasparente
(ricoperto
cartoncino nero per garantire alle radici la
necessaria oscurità).
Si fotografano le piantine ogni giorno, per
osservare meglio lo sviluppo. I bambini
potranno impegnarsi a documentare con
testi e immagini le due crescite: quella del
fusto, verso l’alto, e quella delle radici, verso
il basso.
Un aspetto interessantissimo della crescita
del fagiolo è descritto dal neurobotanico
Stefano Mancuso in questa sequenza:
https://www.youtube.com/watch?
v=vWQnXwT2NfI
https://www.facebook.com/watch/?
I LEGUMI E L’AZOTO
SOTTOTERRA
Si sa che i legumi arricchiscono il terreno di azoto e non hanno bisogno di
fertilizzanti per crescere. Ma cos’è l’azoto e a cosa serve? Serve per la vita di tutti gli
esseri viventi.
L’azoto è il gas più diffuso nell’atmosfera terrestre ed è indispensabile per la vita
delle piante e per la nostra, ma assorbirlo non è facile. I legumi sono tra le
pochissime piante che riescono a utilizzare l’azoto presente nell’atmosfera. Nelle
loro radici, infatti, vivono dei batteri (i Rhizobium) capaci di assorbire l’azoto
atmosferico presente nel terreno e trasformarlo in azoto ammoniacale, la forma
che la pianta riesce a utilizzare. In cambio, la pianta fornisce loro il nutrimento di cui
hanno bisogno: i carboidrati.
Osservando le radici delle leguminose, si notano dei rigonfiamenti. È lì, nei tubercoli
radicali, che alloggiano questi batteri.
Attività:
Con i bambini possiamo coltivare diversi
tipi di leguminose (nell’orto o in vaso) e
riflettere insieme sulle tante funzioni del
terreno, che serve a nutrire e sostenere le
radici, a mitigare le temperature, a
decomporre e trasformare le sostanze
organiche, a ospitare piante, funghi e
piccoli animali, ad assorbire le piogge, a
custodire i semi.
POLPETTE
DI LEGUMI
I legumi possono sostituire la carne in molte ricette, dando vita a piatti buonissimi,
oltre che più sostenibili. Ai ragazzi spetta il compito di cercare in rete almeno 5
diverse ricette di polpette di legumi e confrontarle.
Dovranno valutare gli ingredienti e le tecniche di cottura per stabilire insieme:
Quale consuma meno energia (elettricità o gas) in fase di preparazione?
Quale non contiene sostanze di origine animale?
Quale contiene sono ingredienti prodotti nel territorio?
Quale può essere realizzata senza usare ingredienti venduti in contenitori di
plastica?
La ricetta vincitrice potrà essere preparata insieme, in classe o a casa (a gruppi)
DOVE E QUANDO?
Quanto sono antiche certe preparazioni che trovano ancora oggi spazio sulla nostra
tavola, e in che parte del mondo sono nate?
Lo sapevate che i gladiatori mangiavano orzo e ceci? E che il primo panetto di tofu
ha duemila anni di storia? Le curiosità sui legumi sono davvero molte, e sarà bello
scoprirle insieme.
Serviranno soltanto un planisfero e una linea del tempo, sulla quale saranno state
precedentemente disegnate alcune date simboliche della storia del mondo.
I bambini saranno poi invitati a posizionare i vari cibi (tofu, soia, pasta e ceci, ecc.) sui
due supporti, in modo da favorire la comprensione delle dimensioni spaziotemporali di questi alimenti, altrimenti poco conosciuti.
Suggeriamo di creare schede manipolabili e di tracciare un planisfero e una linea del
tempo il più grandi possibili, in modo da poter rendere l’esperienza interessante
anche sul piano tattile e di gioco.
Consigliamo la consultazione del libro Dai un morso – Ghiotte storie sui cibi del mondo,
L’Ippocampo Edizioni.
LE AUTRICI
Federica Buglioni
Autrice di libri e articoli sul tema dell’educazione alimentare e naturalistica pubblicati
in Italia e all’estero (www.federicabuglioni.it), progetta e conduce laboratori per
bambini e percorsi di formazione per adulti (educatori, insegnanti, bibliotecari e
genitori) sui temi dell’educazione alimentare e naturalistica. È membro del Comitato
Scientifico di Foodinsider. Nel 2019 le è stato riconosciuto il Premio Bambini e
Natura per il libro Naturalisti in cucina e nel 2022 il Premio Andersen come
Protagonista della cultura dell’infanzia.
Valentina Taglietti
Consulente e formatrice laureata in Biologia applicata alle Scienze della Nutrizione,
promuove l’approccio One Health nella ristorazione collettiva attraverso
MenoPerPiù e Foodinsider. Con il suo progetto Betti Taglietti ha realizzato laboratori
presso decine di realtà, come Parco Nord Milano, Rete degli Orti Botanici della
Lombardia, Arci Lombardia e WWF. È insegnante di cucina naturale ed esperta di
erbe selvatiche commestibili.