(AGENPARL) - Roma, 23 Gennaio 2024(AGENPARL) – mar 23 gennaio 2024 Riconoscimento ad amministratori locali e valorizzazione
Specialit?
Udine, 23 gen – “E’ necessario un confronto sul tema delle
indennit? di funzione degli amministratori locali per
intraprendere con i Comuni una proposta condivisa, da qui il
coinvolgimento odierno del Consiglio delle autonomie locali
(Cal). Non ho voluto portare una proposta gi? confezionata ma una
comunicazione che rappresenti da un lato la volont? politica di
riconoscere il ruolo fondamentale dei nostri amministratori,
persone che si mettono a disposizione per il bene comune su cui
ricadono importanti responsabilit?, dall’altro la volont? di
valorizzare la nostra Specialit? con una proposta indipendente da
quella statale, che va tenuta in considerazione, ma sulla quale
non dobbiamo necessariamente adeguarci”.
Lo ha indicato nell’odierna seduta del Cal, nella sede della
Regione a Udine, l’assessore regionale alle Autonomie locali,
Pierpaolo Roberti, che ha spiegato come “siamo la Regione che ha
le indennit? di funzione previste per i sindaci pi? basse
rispetto al resto del Paese. L’ultimo intervento regionale di
adeguamento sui Comuni del Friuli Venezia Giulia risale a met?
del 2021 quando ci ponevamo a met? strada fra le indennit? delle
Regioni a Statuto Speciale e quelle a Statuto ordinario. Pochi
mesi dopo la nostra norma regionale, lo Stato ? intervenuto
prevedendo incrementi percentuali crescenti fino all’ultimo
entrato in vigore a gennaio di quest’anno che mostra scostamenti
importanti fra le due tipologie di Regioni”.
Per alcune classi demografiche le indennit? previste dalla
normativa regionale risultano inferiori rispetto a quelle
previste dalla normativa statale, anche per importi rilevanti, in
particolare per i Comuni ex capoluogo di Provincia. E per
evidenziare le oggettive differenze Roberti ha messo sul tavolo
qualche dato ponendo attenzione alle fasce di Comuni fra i 30mila
e 100mila abitanti o quelli con popolazione superiore ai 100mila
abitanti. In Fvg nella prima fascia l’indennit? lorda per un
sindaco a tempo pieno ? di 6.694 euro mentre ? di 6.820 euro per
l’unico Comune sopra i 100mila abitanti (Trieste); nelle Regioni
a Statuto ordinario con il nuovo adeguamento si passa invece a
9.660 euro (nei Comuni capoluogo di Provincia) e a 11.040 euro se
il Comune ? capoluogo di Provincia con oltre 100mila abitanti.
Nel dettaglio quindi Trieste registra una differenza di 4.200
euro (11.040 euro contro i 6.820 euro) al mese mentre per
Gorizia, Pordenone e Udine 2.966 euro (9.660 contro 6.694).
Altra differenza si avverte nei Comuni piccoli dove nelle Regioni
ordinarie, per quelli fino a 1000 abitanti, lo scarto ? di 640
euro di meno al mese.
Roberti ha sottoposto all’attenzione del Cal anche la necessit?
di fare delle valutazioni sull’introduzione delle indennit? per i
presidenti dei Consigli comunali come avviene nelle Regioni a
Statuto ordinario. Fra gli altri temi toccati quello dei
segretari comunali “la norma per la regionalizzazione dei
segretari approder? in Aula entro l’anno” ed infine il tema della
presidenza del Cal “auspico a breve una convocazione del Cal per
eleggere il presidente e il suo vice – ha detto Roberti –
affinch? si possa risolvere questa situazione di provvisoriet?”.
La seduta odierna ha espresso parere favorevole all’unanimit?
anche sulla deliberazione preliminare della Giunta regionale in
merito alle modifiche al regolamento per l’attuazione della Carta
famiglia e della Dote famiglia, illustrata dall’assessore
regionale a Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Universit? e
Famiglia, Alessia Rosolen. I testi sono stati adeguati alla nuova
normativa introdotta con la legge di Stabilit? che ha innalzato
la soglia Isee da 30.000,00 euro a 35.000,00 euro per accedere a
Carta famiglia e ai contributi a essa collegati. ? stato inoltre
modificato il termine di presentazione delle domande di Dote
famiglia spostandolo dal 1? gennaio al 1? aprile di ogni anno.
Analogo parere positivo ? stato espresso per la deliberazione
preliminare della Giunta regionale sugli oneri relativi al
funzionamento delle Comunit? ai sensi di quanto previsto
all’articolo 9 della legge regionale 16/2023 che individua
l’elenco delle voci di spesa di funzionamento in relazione alle
quali ciascuna Comunit? pu? presentare, nell’anno 2024, la
domanda di assegnazione delle risorse.
Le tipologie di spesa, individuate anche allo scopo di garantire
trasparenza ed uniformit? nell’utilizzo delle risorse, sono
riferite ad oneri di funzionamento volti a favorire il modello
organizzativo che consente di esercitare in modo efficace la
propria attivit?.
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