(AGENPARL) - Roma, 18 Gennaio 2024(AGENPARL) – gio 18 gennaio 2024 None [1] Servizio stampa ** Parlamento europeo **
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Comunicato stampa 18-01-2024 Tornata LIBE None [11] Il PE lancia l’allarme sullo stato dei diritti fondamentali nell’UE
• Fra le problematiche principali rilevate ci sono la libertà dei media, la corruzione e le libertà individuali
• L’UE deve salvaguardare i diritti delle donne, dei bambini, delle persone LGBTIQ+ di altre categorie vulnerabili
• Raccomandazioni specifiche per Ungheria, Polonia, Grecia, Cipro e Spagna
I deputati hanno esaminato lo stato dei diritti dei cittadini nell’UE nel 2022 e nel 2023, individuando le criticità esistenti negli Stati membri.
La risoluzione, non vincolante, sullo stato dei diritti fondamentali nell’UE è approvata con 391 voti favorevoli, 130 contrari e 20 astensioni.
I deputati chiedono giustizia per le uccisioni di giornalisti e accolgono con favore l’accordo inter-istituzionale raggiunto sulla nuova legge su lla libertà dei media ( [12]/Media Freedom Act/ in inglese) . Ribadiscono la loro preoccupazione per l’uso di spyware, sottolineando la necessità di regolamentare rigorosamente il settore, e invitano i paesi dell’UE, in particolare Grecia, Ungheria, Polonia, Spagna e Cipro, a seguire le raccomandazioni [13] del Parlamento.
Regresso in materia dei diritti delle donne e delle persone LGBTIQ+*
Nel testo, si evidenzia che la violenza di genere è molto diffusa in tutti i paesi dell’UE, e si condanna fermamente il rapido regresso in materia dei diritti delle donne e delle persone LGBTIQ+ in diversi Stati membri, compresa la negazione dell’accesso all’aborto sicuro e legale in Polonia [14] .
Nel caso dell’Ungheria, il Parlamento invita il Consiglio europeo a determinare se l’Ungheria abbia commesso gravi e persistenti violazioni dei valori dell’UE a norma dell’articolo 7 paragrafo 2 del Trattato UE, [15] e condanna l’uso sistematico, da parte delle autorità ungheresi, della comunità LGBTIQ+ come capro espiatorio. Il Parlamento ribadisce che i negoziati sulla direttiva per combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica [16] si concludano rapidamente, e che la violenza di genere sia inclusa nell’elenco [17] dei reati dell’UE.
Aumento del livello di corruzione*
Il Parlamento esprime profonda preoccupazione per il crescente livello di corruzione in diversi paesi dell’UE, e ribadisce la sua condanna per i presunti incidenti che coinvolgono funzionari e politici di alto livello, compresi gli attuali e gli ex deputati. Il quadro anticorruzione dell’UE [18] e la direttiva sulla protezione degli informatori [19] devono essere pienamente attuati negli Stati membri ed è necessario un organismo etico indipendente [20] a livello dell’UE. Il Parlamento si oppone inoltre ai tentativi dei governi di influenzare l’indipendenza della magistratura, e chiede un sistema efficace di bilanciamento dei poteri (/in inglese checks and balances)/.
Tra gli altri settori che destano preoccupazione figurano:
le minacce alle libertà di associazione, di parola e di riunione, comprese le violenze della polizia e gli arresti di massa; la disinformazione e gli attacchi alla libertà artistica; gli incidenti causati dall’appartenenza religiosa e su base razzista, e il fatto che non tutti gli Stati membri hanno pienamente recepito la decisione quadro sul razzismo e sulla xenofobia [21] ; la violenza della polizia contro il popolo rom; le violazioni diffuse dei diritti fondamentali di migranti e rifugiati, e la codificazione dei respingimenti nel diritto nazionale; La disparità nel riconoscimento della genitorialità [22] nell’UE; il rischio di pregiudizi incorporati nelle nuove tecnologie, compresa l’IA; gli attacchi ai diritti sociali, economici e ambientali (ad esempio povertà ed esclusione sociale, povertà digitale); e la protezione delle garanzie istituzionali (compresa l’istituzione dell’ Agenzia UE per i diritti fondamentali [23] come autorità indipendente per i diritti umani). Citazione*
La relatrice Katarina Barley [24] (S&D, Germania) ha commentato: “Le violazioni dei diritti fondamentali sono diffuse fra gli Stati membri dell’UE. I tempi di crisi sono come una cartina tornasole, in quanto il rispetto dei diritti fondamentali non può dipendere da condizioni economiche e sociali favorevoli. Non sono facoltativi; sono l’essenza delle nostre società e un valore fondante fondamentale dell’UE.”
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[1] https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room
[15] https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12012M007
[18] https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_23_2516
[19] https://www.europarl.europa.eu/thinktank/it/document/EPRS_BRI(2023)747103
[21] https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008F0913
[23] https://fra.europa.eu/it
[24] https://www.europarl.europa.eu/meps/it/197433/KATARINA_BARLEY/home
[25] https://www.europarl.europa.eu/plenary/IT/texts-adopted.html
[27] https://oeil.secure.europarl.europa.eu/oeil/popups/ficheprocedure.do?lang=en&reference=2023/2028(INI)
[28] https://www.europarl.europa.eu/factsheets/IT/sheet/146/the-protection-of-article-2-teu-values-in-the-eu
[31] https://epspfo.europarl.europa.eu/epspfo/it
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