
(AGENPARL) – mer 10 gennaio 2024 COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI UTA
CITTÀ METROPOLITANA DI CAGLIARI
Recupero del plesso Santa Porada, un progetto pedagogico integrato per
l’infanzia nel cuore di Uta
Gli interventi di recupero del plesso Santa Porada, finanziati dal Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresentano un passo
significativo per il Comune di Uta. L’investimento di 701.000 euro, di
cui 447.545 destinati ai lavori, mira a trasformare lo storico plesso
dedicato all’infanzia in un modello flessibile di educazione e cura per
la prima infanzia.
Il progetto, intrapreso in risposta alle esigenze del territorio, si
concentra su asili nido, scuole dell’infanzia, e servizi di educazione e
cura. Una parte rilevante del finanziamento è destinata alla
riorganizzazione degli spazi interni, con la demolizione parziale delle
murature divisorie e la creazione di ambienti flessibili, rispondendo
così alle richieste di usi flessibili tipici di un ambiente per
l’infanzia.
Parte integrante del progetto è la creazione di un playground sensoriale
e un giardino didattico esterno, con orti sinergici, percorsi ludici e
ambientali. Questo spazio polifunzionale non solo accompagnerà l’offerta
educativa, ma servirà anche come luogo ricreativo per eventi collettivi
aperti alla comunità.
La flessibilità del servizio è enfatizzata attraverso l’offerta
complementare d’uso dello spazio, includendo laboratori creativi
trasformabili in ludoteche o spazi studio. Questa strategia consente di
estendere la permanenza dei bambini nella struttura per l’intera
giornata, superando le tradizionali limitazioni delle strutture per la
prima infanzia.
Il sindaco Giacomo Porcu: “Il progetto rappresenta un segnale forte per
la crescita e lo sviluppo del sistema scolastico locale, inteso non solo
come luogo di insegnamento, ma come spazio per l’espressione, la
crescita e la socializzazione dei giovani utesi che l’avranno a
disposizione entro la fine dell’estate 2024”.
Iniziato a dicembre 2023, il recupero del plesso Santa Porada emerge
dunque come una risposta concreta alle esigenze della comunità,
promuovendo la qualità degli ambienti, la sostenibilità e la connessione
tra spazi interni ed esterni nell’ottica di un ambiente orientato alla
crescita e sviluppo fisico, sensoriale e cognitivo dei bambini. E “si
pone come un intervento di grande utilità per il paese, che ha necessità
di dare risposte a una domanda sempre più crescente di spazi
ludico-educativi per i minori, conseguenza del progressivo incremento
demografico degli ultimi anni”, ha ribadito Michela Mua, assessora ai
lavori pubblici.
Con preghiera di pubblicazione:.