
(AGENPARL) – mer 10 gennaio 2024 “Il via libera dell’Unione europea tra il 2021 e il 2023 ai regolamenti che
autorizzano direttamente l’utilizzo di farine derivate da insetti a uso
alimentare e la commercializzazione e produzione di questi prodotti in
tutti i Paesi membri Ue, che in nessun modo può essere vietata, ha destato
non poca preoccupazione e allarme in una parte consistente dei cittadini
italiani, e il nostro Governo ha inteso garantire con regole rigide e
chiare, e con idonee sanzioni finalizzate al loro rispetto,
esattamente la possibilità
dei cittadini di scegliere se utilizzare qualcosa che l’Europa autorizza”.
Così il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle
foreste, Francesco Lollobrigida, ha replicato all’interrogazione presentata
dal capogruppo alla Camera di FdI, Tommaso Foti, e da altri deputati del
partito, tra cui Aldo Mattia (FdI) che l’ha illustrata in aula.
Un’interrogazione attraverso la quale, ha spiegato Mattia, “abbiamo chiesto
in che modo i recenti decreti del MASAF, pubblicati di concerto con il
Ministero delle Imprese e del *made in Italy* e del Ministero della Salute,
possano garantire la salute pubblica e il diritto ad una corretta
informazione, considerando anche – ha aggiunto Mattia – che il nostro
Governo è stato il primo a porsi il problema e il primo a porre dei
provvedimenti in merito alla commercializzazione di farine di insetti”.
Nella replica il ministro ha spiegato che “se l’Unione europea dice che e’
lecito acquistare e nutrirsi di insetti, l’Italia sostiene che deve essere
garantita anche la possibilità di non farlo”. Lollobrigida ha ricordato
che il governo Meloni ha adottato quattro decreti, approvati nel marzo
2023, che “prevedono che le confezioni contenenti prodotti a base di farine
di insetti dovranno presentare un’etichetta chiara e ben visibile, recante
le seguenti informazioni: la tipologia di insetto presente con il nome
scientifico, ma per ulteriore chiarezza abbiamo anche previsto che sia
indicato anche il nome in italiano di tale insetto; la quantità di insetto
utilizzato e presente nel prodotto alimentare; che sia esplicitamente
espresso il Paese di origine dell’insetto presente” e “informazioni
relative ai rischi legati a possibili reazioni allergiche”. Inoltre, il
ministro ha spiegato che “al fine di evitare commistioni per la presenza di
questi alimenti, l’Italia ha deciso di regolamentarne la vendita prevedendone
la commercializzazione in comparti separati, appositamente dedicati e
segnalati con una specifica cartellonistica”. Soddisfazione per la risposta
data dal ministro, è stata espressa da Mattia perchè “dimostra ancra una
volta, un’attenzione costante del Governo verso questioni importanti,
attinenti la salute dei cittadini”.