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Ufficio Stampa / Press Office
MEDITERRANEO | Al rialzo le stime sull’aumento del livello marino
sulle coste entro la fine del secolo
Nuovi dati sulla subsidenza delle coste del Mediterraneo hanno permesso di rideterminare al rialzo
le proiezioni dell’IPCC sull’aumento del livello marino entro il 2150
[Roma, 29 dicembre 2023]
Le proiezioni di aumento del livello del mare, pubblicate nel 2021 dall’Intergovernmental
Panel on Climate Change (IPCC) nel Report AR6, sarebbero sottostimate lungo le coste. È
questo il risultato della ricerca “Sea level rise projections up to 2150 in the northern Mediterranean
coasts”, appena pubblicata sulla rivista internazionale Environmental Research Letters da un team
di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e del Radboud Radio
Lab del Dipartimento di Astrofisica dell’Università di Radboud (Olanda).
“La subsidenza, cioè il lento movimento verso il basso del suolo dovuto a cause naturali o antropiche,
ha un ruolo cruciale nell’accelerare l’aumento del livello del mare lungo le coste, innescato dal
riscaldamento globale a partire dal 1880”, spiega Marco Anzidei, ricercatore dell’INGV e coautore dello studio.
“Le nostre analisi mostrano che, proprio a causa della subsidenza, in alcune zone del Mediterraneo
il livello del mare sta aumentando a una velocità quasi tripla rispetto alle zone stabili”, aggiunge
Antonio Vecchio, ricercatore della Radboud Universiteit Nijmegen e primo autore dello
studio.
“Il Mediterraneo, infatti, è caratterizzato da una forte variabilità dei movimenti verticali delle coste,
che variano da zona a zona a causa dall’attività tettonica, vulcanica e antropica”, continua Enrico
Serpelloni, ricercatore dell’INGV e co-autore dello studio. “Per la nostra ricerca, condotta
nell’ambito dei progetti SAVEMEDCOASTS, SAVEMEDCOASTS2 e Pianeta Dinamico, abbiamo
utilizzato i dati delle numerose stazioni geodetiche satellitari GNSS poste entro 5 km dal mare, con
cui possiamo calcolare, con precisione millimetrica, le velocità di spostamento verticale del suolo”.
Alla luce di queste evidenze, il team di ricercatori ha ricalcolato le proiezioni dell’IPCC fino al 2150
in 265 zone del Mediterraneo, anche in corrispondenza dei 51 mareografi delle reti di
monitoraggio internazionali, includendo nelle analisi i dati relativi alla subsidenza.
“I risultati mostrano differenze massime e minime rispetto al Report dell’IPCC che vanno,
rispettivamente, da +109 cm a -77 cm circa, con un valore medio più alto di circa 8 cm”, spiega
Antonio Vecchio.
“L’aumento del livello del mare e la subsidenza implicano che circa 38.500 km2 di coste del
Mediterraneo – di cui circa 19.000 km2 nel solo settore settentrionale del bacino – saranno presto più
esposte al rischio di inondazione marina, con conseguenti maggiori impatti sull’ambiente, sulle
attività umane e sulle infrastrutture. È quindi necessario intraprendere azioni concrete a sostegno
delle popolazioni costiere che saranno sempre più vulnerabili all’aumento del livello marino e ai
maggiori rischi a questo collegati entro la fine di questo secolo e oltre”, conclude Marco Anzidei.
…segue
Link alla pubblicazione
Altri link utili:
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
Radboud Universiteit
Savemedcoasts
Savemedcoasts2
Figura 1: Le stazioni GNSS considerate nello studio, poste entro 5 km dalla costa. I colori rappresentano le velocità di
subsidenza in mm/anno secondo la scala riportata in basso.
Figura 3: Mappe con proiezioni di aumento di livello marino per differenti zone costiere del Mediterraneo e in
corrispondenza delle stazioni mareografiche (pallini verdi). A sinistra fino al 2100 e a destra fino al 2150 per differenti
scenari climatici SSP e Tlim del Report AR6 dell’IPCC (2021) a cui è stato aggiunto il valore di subsidenza calcolato alle
stazioni geodetiche GNSS. Le dimensioni dei pallini e i colori, rappresentano i valori di aumento di livello marino
secondo la scala riportata in basso.
Riquadri (a)/(b): SSP1-1.9 2100/2150; Riquadri (c)/(d): Tlim 1.5 °C 2100/2150; Riquadri (e)/(f): SSP5-8.5
2100/2150; Riquadri (c)/(d): Tlim 5 °C 2100/2150.
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