(AGENPARL) - Roma, 22 Dicembre 2023(AGENPARL) – ven 22 dicembre 2023 U.R.C.A.
REGIONALE MARCHE GESTIONE FAUNA ED AMBIENTE APS
PROGETTO TRAPPOLAMENTO AREA URBANA COMUNE DI ANCONA
Preso atto che dal mese di aprile si sono susseguiti reiterati episodi di avvistamento di cinghiali in
determinate e specifiche zone dell’area urbana di Ancona, che hanno comportato la necessità di
attuare misure di contenimento per la salvaguardia della pubblica incolumità, con tentativi di
cattura dei capi nel mese di maggio che non hanno avuto esito favorevole, abbiamo ritenuto nostro
dovere civico proporre al Comune di Ancona un progetto sperimentale che si avvale di un nuovo
sistema di cattura denominato “pig brig trap system”; progetto poi approvato dalla Giunta del
Comune di Ancona a fine luglio.
L’amministrazione Comunale di Ancona, nella persona del Vice Sindaco Zinni, ha poi avviato tutti i
necessari approfondimenti di legge al fine di intraprendere il corretto percorso tecnicoamministrativo, per il contenimento degli esemplari di cinghiale nell’area urbana di Ancona,
procedimento ad oggi mai compiutamente realizzato in un’area urbana della Regione Marche.
Il procedimento è stato avviato a metà luglio del 2023, rispetto al quale è stato necessario
coinvolgere numerosi Enti E Autorità.
Più precisamente, ai fini della sottoscrizione dell’Accordo tra Enti (sottoscritto a metà novembre
2023), Accordo che ha definito il corretto percorso amministrativo sono stati, a vario titolo,
coinvolte le seguenti Organizzazioni:
– Comune di Ancona – Direzione Ambiente
– Regione Marche Settore Forestazione e politiche faunistico venatorie
– Regione Marche Dirigente Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare
– Dipartimento di Prevenzione U.O.C. Igiene Alimenti Origine Animale AST Ancona
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche
– Commissario Nazionale per la Peste Suina
– Comando Regionale Carabinieri Forestale
– Comando Polizia Provinciale di Ancona
– Comando Polizia Locale di Ancona
sempre tenendo costantemente informata la Prefettura di Ancona.
L’Assessore Regionale Dott. Andrea Maria Antonini ed Vice Sindaco Assessore Sicurezza Urbana
Dott. Giovanni Zinni hanno poi attivato una sinergia per disintermediare l’intero processo ed
individuare i finanziamenti necessari in questa prima fase (le uniche attività esterna sono limitate
all’affidamento di servizi veterinari e di conferimento per il trattamento dei capi)
Tornando alle fasi operative, dal mese di agosto i soci volontari dell’U.R.C.A. Provinciale di Ancona
hanno avviato un monitoraggio dell’area cittadina in base alle segnalazioni pervenute al Comune di
Ancona, con la successiva individuazione di segni di presenza di due branchi in una ristretta area
della città.
Ottenute le dovute autorizzazioni è iniziata la fase di monitoraggio con l’utilizzo di fototrappole e
quella di pasturazione, quest’ultima attività necessaria all’attrazione/ambientamento dei cinghiali al
luogo di cattura e a delimitarne l’areale alimentare nelle ore del primo pomeriggio evitando che
girovaghino per la città in circa di cibo a rischio della pubblica incolumità.
Per verificare la possibilità di uscire dal sistema di cattura non armato di specie non target, si è
avviata una sperimentazione nel territorio dal Parco Regionale del Conero, in collaborazione con
l’Ente Parco, rilevando che animali quali istrici, tassi e volpi uscivano senza nessun problema e
disturbo dalla trappola.
U.R.C.A.
REGIONALE MARCHE GESTIONE FAUNA ED AMBIENTE APS
Considerato l’ambientamento dei cinghiali, la sottoscrizione del protocollo operativo (Accordo tra
Enti) e l’emissione della Ordinanza Sindacale, si è proceduto, nel corrente mese, all’installazione
del sistema di cattura per verificare quale fosse il grado di diffidenza verso lo stesso dei selvatici,
già dal giorno successivo al montaggio tutto il primo gruppo entrava regolarmente nel sistema di
cattura ancora inattivo.
Nel rispetto del benessere animale, dal momento della cattura i soci volontari hanno presidiato
l’area pronti ad intervenire per liberare i cinghiali intrappolati in caso si ravvedessero segnali di
sofferenza, ferimenti. Salvo qualche ovvio tentativo di fuga, che ha confermato la resistenza
strutturale del sistema (senza arrecare danno e sofferenze agli animali), gli animali tutta la notte si
sono nutriti e hanno riposato.
Il sistema ha quindi confermato la sua validità, garantendo il benessere animale, la sicurezza del
personale coinvolto nel trattamento degli esemplari e nessun disagio per la cittadinanza.
