(AGENPARL) - Roma, 19 Dicembre 2023(AGENPARL) – mar 19 dicembre 2023 Udine, 19 dic – “Ancora una volta la Regione interviene per
ridare vita ad una delle ultime ridotte romantiche, quale ? il
cinema Ariston di Trieste, uno degli ultimi cinema d’essay di
citt?. La Cappella underground, che lo ha acquistato, sta
proponendo una rassegna di altissima qualit? e siamo molto
soddisfatti che questo luogo possa diventare epicentro culturale
a servizio di tutta Trieste”.
? il commento del vicepresidente Mario Anzil all’approvazione da
parte della giunta regionale dell’accordo tra la Regione e
l’associazione Cappella underground di Trieste, con cui si
definiscono gli indirizzi e le modalit? di utilizzo dello
specifico finanziamento di circa 500mila euro riconosciuto al
sodalizio per sostenere gli interventi di ristrutturazione del
“cinema Ariston” di viale Romolo Gessi nel capoluogo giuliano.
“Immaginiamo l’Ariston come un centro culturale pensato per la
citt?, per offrire un luogo di interazione tra lavoro, progresso
culturale e innovazione, progettato e realizzato secondo criteri
di efficientamento energetico e sostenibilit?, un punto di
riferimento per la citt?, aperto e inclusivo” ha aggiunto Anzil.
L’Associazione ha gi? acquistato la propriet? dell’immobile con
fondi propri lo scorso agosto. La somma accordata dalla Regione
servir? a completare la ristrutturazione. Nell’intenzione
condivisa tra Regione e la Cappella underground, l’immobile ?
destinato a spazio polifunzionale dedicato ad attivit? culturali
e formative, che offrir? ai cittadini non solo la sala
cinematografica rinnovata, ma soprattutto uno spazio attrezzato
per mostre, co-working, eventi, presentazioni.
Il polo culturale verr? utilizzato anche per attivit? educative e
formative rivolte in particolare alle scuole di ogni ordine e
grado, ai ricreatori, all’Universit? degli Studi di Trieste, agli
enti scientifici, alle associazioni e scuole di lingue e culture
straniere, alle realt? impegnate nell’ambito del sociale. La
Regione potr? usufruirne per eventi propri fino ad un massimo di
dieci giornate l’anno.
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