(AGENPARL) - Roma, 18 Dicembre 2023(AGENPARL) – lun 18 dicembre 2023 (ACON) Trieste, 18 dic – “Intanto vogliamo ringraziare i molti
soggetti che hanno raccolto l’invito all’audizione di oggi: enti
di vigilanza statali e regionali, Fincantieri spa, Rsu di
stabilimento e sindacati territoriali, oltre a varie
amministrazioni comunali del mandamento Monfalconese. Attraverso
la nostra richiesta di audizione ? stato chiarito perlomeno il
perimetro del cosiddetto Piano Monfalcone: un tavolo di confronto
fra Comune di Monfalcone, Ministeri statali e Fincantieri, che si
riunir? nuovamente a gennaio e che, a questo punto, ? necessario
integrare con la presenza perlomeno della Regione (oggi assente
nella componente giuntale, nonostante fossero stati invitati) e
delle organizzazioni sindacali”.
Lo affermano, in una nota, il consigliere del Patto-Civica Enrico
Bullian e il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti
– primi firmatari della richiesta di audizione odierna – a
margine della seduta della II Commissione riunita per le
audizioni per un approfondimento del cosiddetto “Piano
Monfalcone”, i cui contenuti rimangono ancora da definire nel
dettaglio.
“L’obiettivo, come emerso dall’ascolto di tutti i soggetti
coinvolti, ? quello di fare il punto su quali possono essere le
modifiche legislative che aiutino a migliorare una situazione
oggettivamente complessa. L’auspicio – si legge ancora nel
comunicato congiunto – ? dunque che il tavolo affronti in maniera
puntuale il tema del modello produttivo di Fincantieri e possa
infine portare a un miglioramento complessivo del livello di
qualit? di vita e di retribuzioni adeguate, che oggi non possono
considerarsi soddisfacenti per molti lavoratori dell’indotto di
Fincantieri”.
Inoltre, proseguono i due consiglieri di Opposizione, “per quanto
riguarda il modello organizzativo di Fincantieri, in particolare
il subappalto, c’? la necessit? di gestire una complessit?
sociale e lavorativa che non pu? essere nascosta dietro a falsi
problemi, come quello legato ai ricongiungimenti familiari, unico
strumento di integrazione dei lavoratori. La destra non pu?
celarsi dietro a scelte passate, posto che da tempo governano
Comune, Regione e Stato. La questione non pu? essere la sola
presenza degli stranieri in s?, perch? a Monfalcone sono regolari
e perch? negli ultimi anni sono aumentati, superando il 30% della
popolazione”.
“Ecco perch? – spiegano ancora Bullian e Moretti – chiediamo alla
Giunta regionale di seguire in maniera puntuale lo stesso settore
della cantieristica navale, visto che nelle audizioni odierne ?
stata ribadita la strategicit? del comparto industriale per il
Monfalconese. Infine, non ? ammissibile contrapporre il numero
dei bengalesi che lavorano (1.700) rispetto al totale (6-7mila),
senza specificare la realt?: se questi “attivi” sono in gran
parte operai del cantiere e le mogli hanno fino a 3-4 figli,
sfidiamo qualunque donna ad andare a lavorare senza fruire dei
servizi dell’infanzia. Su queste trasformazioni, che coinvolgono
varie sfere, ci vuole – conclude la nota – accompagnamento dalle
istituzioni, tempo e disponibilit? reciproca, che non si crea
seminando odio”.
ACON/COM/fa
181712 DIC 23
