(AGENPARL) - Roma, 14 Dicembre 2023(AGENPARL) – gio 14 dicembre 2023 14 dicembre 2023
*Depositi di rifiuti radioattivi in Sicilia? Alberto Samonà: “È da
escludere che a Calatafimi-Segesta e Trapani possano sorgere discariche per
scorie nucleari”*
“I territori di Catalafimi-Segesta e di Trapani, per le caratteristiche di
pregio naturalistico e la vicinanza ad aree archeologiche e urbane, non
sono idonei ad ospitare depositi di scorie nucleari. L’elenco del ministero
dell’Ambiente contenuto nella Carta Nazionale delle Aree Idonee (Cnai) non
tiene conto delle conclusioni che la Regione Siciliana aveva depositato nel
2021, nelle quali è stato chiaramente sottolineato che la Sicilia non può e
non deve essere inserita in alcun elenco di possibili siti di stoccaggio di
tali rifiuti”.
A sottolinearlo è *Alberto Samonà*, già assessore regionale dei Beni
Culturali e dell’Identità Siciliana e oggi componente del Cda del Parco
Archeologico del Colosseo a Roma.
“Proprio in riferimento alle aree in provincia di Trapani – evidenzia
Alberto Samonà – già nell’inverno del 2021, la soprintendenza dei Beni
culturali di Trapani e il Parco di Segesta, avevano emesso pareri tecnici
inequivocabili, che escludevano una simile ipotesi per molteplici fattori:
*i**n Sicilia il paesaggio è un fattore determinante dell’identità
dell’Isola*, esprimendo valori naturali, morfologici, storici, culturali ed
estetici profondamente radicati. E anche in relazione alla naturale
vocazione turistico-culturale e ambientale dei territori di
Calatafimi-Segesta e Trapani, è da escludere categoricamente che possano
sorgere depositi di stoccaggio di rifiuti radioattivi”.
“L’area di Fulgatore-Trapani, peraltro, è attraversata da un acquedotto di
importanza strategica per l’approvvigionamento idrico di acqua potabile. Il
sito ricadente nel comune di Calatafimi-Segesta, invece, oltre a sorgere
non lontano da un centro abitato, insiste in un territorio, che per la
propria storia e per le testimonianze archeologiche, è contrassegnato da
una forte presenza turistica”.
“Sono certo – conclude Samonà – che la Regione Siciliana investirà della
questione il governo nazionale, per far rimuovere nel più breve tempo
possibile i due siti dall’elenco di quelli idonei ad ospitare discariche
nucleari”.