
(AGENPARL) – gio 30 novembre 2023 AGLI ORGANI D’INFORMAZIONE
LORO SEDI
Lecce, 30 novembre 2023
*COMUNICATO STAMPA*
*PMI DAY A BORGO SAN NICOLA PER PARLARE*
*DI CULTURA D’IMPRESA AI DETENUTI*
*Il Pmi Day 2023*, la giornata nazionale delle Piccole e Medie Imprese di
Confindustria, continua il suo tour sui territori e *fa tappa presso il
Carcere di Borgo San Nicola *per coinvolgere i detenuti che frequentano
l’area educativa in un percorso di formazione e orientamento che possa
essere utile nel processo di recupero e inclusione nella società.
L’idea nasce dalla collaborazione tra *il Comitato Piccola Industria di
Confindustria Lecce, la Direttrice del Carcere Maria Teresa Susca e la
Responsabile Area Educativa Cinzia Conte* ed è finalizzata all’introduzione
della cultura d’impresa tra i detenuti, come elemento chiave nel
reinserimento sociale e nella promozione del riscatto individuale. Offrire
programmi di formazione che insegnino le basi dell’imprenditorialità può
aiutare i detenuti, infatti, a sviluppare competenze imprenditoriali
fondamentali, come la gestione finanziaria, la pianificazione aziendale, la
comunicazione e il problem solving. Parlare di cultura d’impresa nel
carcere può incoraggiare la creatività e l’innovazione, stimolare
l’inventiva tra i detenuti, offrire un’opportunità di espressione
individuale e promuovere la capacità di trovare soluzioni alternative ai
problemi, una skill utile nella possibile scelta dell’auto impiego dopo la
pena.
“Ho vissuto un’esperienza umanamente, emotivamente e professionalmente
importante – afferma *Roberto Marti*, Presidente di Piccola Industria
Confindustria Lecce – perché portare la cultura d’impresa in carcere ha
rappresentato non solo l’occasione di condividere conoscenze e competenze,
ma soprattutto la grande possibilità di creare un impatto significativo
nelle vite di coloro che si trovano in una fase così critica della loro
esistenza, stimolando il ragionamento e la riflessione. L’incontro con i
detenuti impegnati in percorsi di studio ha svelato un mondo di sfide e
speranze, un contesto in cui l’autoimprenditorialità può diventare una
chiave per la trasformazione personale e sociale. Ho visto occhi brillare
di interesse e menti aperte alla possibilità di un futuro diverso, basato
sulla responsabilità e sulla costruzione attiva di un percorso di vita
migliore”.
Favorire l’autoimprenditorialità tra i detenuti è un modo efficace per
consentire loro di sviluppare capacità imprenditoriali e gestionali. Creare
piccole imprese o partecipare a progetti imprenditoriali in carcere può
dare ai detenuti un senso di responsabilità, autostima e un’opportunità di
apprendere competenze che potrebbero essere utilmente applicate
successivamente. Diverse ricerche hanno attestato che l’occupazione durante
e dopo la detenzione è associata a una riduzione della recidiva. Lavorare
in carcere offre ai detenuti la possibilità di mantenere un senso di
normalità e di costruire una storia lavorativa che può essere preziosa
nella ricerca di un impiego una volta fuori.
“Sono sicuro – conclude Marti – che favorire un ambiente di sostegno tra i
detenuti interessati all’autoimprenditorialità può essere un elemento
cruciale per il loro reinserimento. Collaborare con organizzazioni esterne,
come associazioni di imprenditori, enti di formazione o agenzie di sviluppo
economico, può ampliare le opportunità per tutti loro. Tali strutture
possono infatti offrire risorse, mentoring e supporto nella fase post-pena.
Integrare la cultura d’impresa nel contesto della detenzione non solo può
offrire opportunità di apprendimento pratico, ma anche contribuire a
cambiare la prospettiva dei detenuti sulle proprie capacità e sulle
possibilità di successo future”.
L’Ufficio Comunicazione
*Nelle foto:*
*- l’ingresso del Carcere;*
*- Roberto Marti, presidente Piccola Industria Confindustria Lecce*
*- da sinistra, Alessandro Benisi, vice presidente Piccola Industria
Confindustria Lecce, Cinzia Conte, responsabile Area Educativa del Carcere,
e Roberto Marti, **presidente Piccola Industria Confindustria Lecce*