
(AGENPARL) – mar 21 novembre 2023 XI RETAIL REAL ESTATE ITALIA
Resca, Confimprese: «Centri commerciali resilienti: previste 13 aperture
entro 2025. Al via tavolo di lavoro con CNCC per definizione linee guida
condivise»
L?annuale ricerca promossa dall?Osservatorio Retail Real Estate e realizzata
da Reno Your Retail Partners in esclusiva per Confimprese sull?andamento dei
centri commerciali in Italia evidenzia la maturità ma anche la resilienza
del canale. La pipeline 2024-2026 prevede 4 ampliamenti entro il 2025 e 13
nuove aperture. Bene il flusso di visitatori cresciuti del +5,8% vs 2022. In
aumento il vacancy rate legato alle difficoltà del comparto abbigliamento.
Continua il dialogo di Confimprese con CNCC – Consiglio Nazionale dei Centri
Commerciali, che annunciano l?avvio di un tavolo di lavoro per la
definizione delle linee guida nella gestione dei centri commerciali
Milano, 21 novembre 2023 ? L?analisi dello scenario Retail Real Estate
italiano 2023 racconta un settore maturo: l?Osservatorio Reno elaborato in
esclusiva per Confimprese registra 3 nuove aperture negli ultimi 12 mesi
mobili ? tra cui la recente apertura di Merlata Bloom – e la chiusura di 5
strutture di piccole dimensioni e di rilievo locale che versavano da tempo
in condizioni di sofferenza. Il canale è, dunque, maturo, ma mostra segnali
di vitalità: nonostante la copertura capillare, continuano le nuove aperture
e i centri esistenti continuano ad investire per rinnovare la propria
proposta commerciale.
«I centri commerciali sono canali di aggregazione ? afferma Mario Resca,
presidente Confimprese ? e si devono evolvere con idee innovative per
attirare un consumatore che, anche a causa della spinta inflattiva, acquista
i beni di prima necessità e riduce le spese superflue. Il retail in Italia
ha un fatturato di 445 miliardi di euro con 1 milione 290 mila imprese e
circa 3,4 milioni di occupati, è un serbatoio occupazionale decisivo per il
sistema Paese. È necessario che le forze dell?intera filiera siano unite per
superare le asimmetrie competitive tra i player fisici e le piattaforme
online».
La pipeline di sviluppo conferma il trend degli ultimi anni: ampliamenti di
strutture esistenti e poche nuove aperture, alcune delle quali ancora in
grado di ridefinire i paradigmi del settore. Tra le aperture previste tra il
2024 e il 2026, vi sono 2 centri confermati dal piano dello scorso anno, 6
nuovi progetti e 5 complessi già presenti nel piano, ma modificati nei tempi
di realizzazione. A novembre 2023, i centri commerciali premium sono 75,
ossia 5 in più rispetto all?anno scorso. Tale incremento deriva dall?upgrade
di centri che hanno innovato e sono stati premiati in termini di flussi di
traffico e dall?apertura recente del centro Merlata Bloom. I centri
commerciali di rilievo provinciale sono 287 (-3 rispetto all?anno scorso) e
i centri locali (< BB) 630 (-1 rispetto all?anno scorso).
Quanto ai flussi commerciali, visitatori dei centri commerciali, sulla base
dell?analisi Reno su un campione di 160 centri commerciali, crescono del
+5,8% rispetto al 2022. Tale incremento conferma e sostiene il recupero di
flussi del +9,9% già registrato lo scorso anno. Quest?anno la ricerca
qualitativa Reno si è concentrata sull?analisi comparata dei flussi di
traffico giornalieri e orari in centro commerciale e centro storico. La
ricerca mira a sottolineare come l?analisi delle curve di traffico del
contesto possa essere uno strumento di ottimizzazione delle performance
commerciali dei retailer. L?analisi conferma naturalmente il picco di
traffico nel week-end ed in particolare del sabato, ma evidenzia come tale
fenomeno si stia ridimensionando a favore dei giorni feriali e di come
meriti di essere analizzato caso per caso.
Nel quadro dell?analisi dei flussi orari si è evidenziato come il
pomeriggio, classico momento dedicato allo shopping, stia lasciando spazio
ad altre occasioni di consumo quali la mattina o la pausa pranzo.
Nell?analisi vengono messi in evidenza i casi di alcuni centri commerciali
che hanno costruito le proprie curve attraverso precise scelte strategiche e
alcuni esempi della natura peculiare delle abitudini di consumo locali del
tessuto urbano italiano.
Le vacancy nei centri commerciali aumentano in tutti i rating tranne che nel
AAA. Tale aumento è da attribuirsi alle difficoltà del settore
dell?abbigliamento che si stanno traducendo in una riconfigurazione delle
superfici commerciali e a un riposizionamento commerciale dell?offerta nel
comparto. Riteniamo che tale fenomeno sia congiunturale e che tornerà a
normalizzarsi nei prossimi anni.
Lato immobiliare la situazione presenta un leggero incremento rispetto al
2022, frutto di due fenomeni contrapposti: da un lato, l?effetto inflattivo
che naturalmente incrementa i valori e dall?altro la ricommercializzazione
su tagli aumentati delle superfici lasciate libere dalle piccole unità
dell?abbigliamento che invece tende a calmierare le richieste.
Giunge a compimento anche l?avvio di un tavolo di lavoro tra le due maggiori
associazioni di categoria, Confimprese in rappresentanza di 450 insegne
retail e CNCC, in rappresentanza di 400 centri commerciali, all?interno dei
quali sono collocati 16 mila negozi, con l?obiettivo di una migliore
definizione del rapporto tra retailer e proprietà immobiliari e puntando a
raggiungere i circa 1300 centri commerciali presenti sul territorio
nazionale.
«L?accordo con CNCC ? prosegue Resca ? apre un dialogo importante con le
nostre imprese associate, per il proseguo di un legame sempre più solido con
l?associazione nazionale dei centri commerciali, che ci permetterà di
sostenere i retailer nello sviluppo della rete distributiva e nel sostegno
ai consumi, che stanno vivendo una fase molto delicata. Ed è il primo passo
verso una maggiore collaborazione tra retailer e proprietà immobiliari per
il buon funzionamento dei centri».
Si tratta di un accordo di valore che riunisce l?intera catena del valore di
chi crea, investe e sostiene i luoghi dello shopping.
«Siamo molto soddisfatti del lavoro avviato con Confimprese ? incalza
Roberto Zoia, presidente CNCC ?, volto alla definizione di linee guida e
best practice per la gestione nei centri commerciali. Questa iniziativa è
particolarmente importante per il CNCC che riunisce in un unico organismo
trasversale tutti gli stakeholders, tra cui proprietà, società di servizi e
selezionati retailers, collegati all?Industria dei centri commerciali,
costituendo l?unica realtà rappresentativa del settore. Per questo motivo,
si impegna costantemente per contribuire a rendere più proficuo ed efficace
il rapporto tra tenant e landlord, in ottica di una sempre maggiore
condivisione e trasparenza, oltre che di costruttiva collaborazione».
Laura Galdabini