
Inaugurazione della mostra con reperti archeologici rinvenuti nella Regione Basilicata.




Venerdì 24 novembre 2023 alle ore 19:00, nell’ambito del Protocollo d’intesa per la collaborazione tra la Direzione Generale per i Musei del Ministero italiano della cultura (MiC) e la Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), verrà inaugurata presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo una mostra di alcuni preziosi reperti archeologici rinvenuti nella Regione Basilicata.
Saranno presenti il Dott. PhD. Carmelo Colelli, Direttore del Museo Archeologico Nazionale della Siridite di Policoro e Parco Archeologico di Herakleia, nonché Funzionario archeologo presso la Direzione Regionale Musei della Basilicata; la Dott.ssa Laura D’Esposito, Funzionario archeologo presso la Soprintendenza Archivistica della Sicilia-Archivio di Stato di Palermo, la Dott.ssa Annamaria Mauro, Dirigente presso la direzione del Museo Nazionale di Matera e la Dott.ssa Isabella Piccolorestauratrice beni culturali presso la Direzione Regionale Musei Basilicata.

Il grande progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale italiano all’estero denominato “Il racconto della bellezza” ha già avuto avvio negli scorsi mesi con una mostra itinerante di reperti provenienti dai Musei Archeologici della regione Puglia, che sarà ospitata in diversi Istituti Italiani di Cultura Sud America.
In questa occasione il progetto vede protagonista la rete museale statale della Basilicata, costituita dai musei e dai luoghi della cultura afferenti alla Direzione Regionale Musei della Basilicata e al Museo Nazionale di Matera, con una importante mostra itinerante che vuole raccontare i “Tesori della Basilicata antica”, prevalentemente materiali del “patrimonio invisibile”, conservati nei depositi e in alcuni casi oggetto di interventi di restauro finalizzati a questa esposizione; reperti preziosi, manufatti, monili e oggetti d’ornamento in alcuni casi mai esposti prima.
La mostra, attraverso reperti archeologici divisi in tre sezioni, racconta la storia e la cultura delle genti che abitavano la Basilicata prima dell’arrivo dei Greci. In particolare degli Enotri, un antico popolo italico vissuto tra il IX e il VI secolo a.C. nell’area meridionale dell’attuale Basilicata, dalla fascia costiera ionica al suo entroterra, prima della seconda colonizzazione greca.
Il culto dei morti, simboleggiato nelle tombe, è l’elemento più importante per comprendere la vita sociale di questo popolo e costituisce, allo stesso tempo, la bellezza dei reperti selezionati per l’esposizione. Particolarmente degni di nota i corredi funerari realizzati con magnifici gioielli in bronzo e ambra, simboli di aristocrazia e di importanza per le relazioni e gli scambi culturali. L’esposizione di reperti provenienti dai centri di Guardia Perticara, Chiaromonte, Incoronata, San Teodoro di Pisticci e del Materano, selezionati per l’occasione, si propone di far conoscere a un pubblico internazionale alcuni dei più straordinari siti dell’Età del Ferro dell’antica Basilicata.
La partecipazione all’inaugurazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione tramite il portale Eventbrite (https://schaetze_derbasilikata.eventbrite.de/).
La mostra sarà esposta fino al 9 febbraio 2024 e potrà essere visitata in concomitanza con gli eventi in Istituto oppure dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 e il venerdì dalle 10.00 alle 13.00.
L’evento è organizzato dall’ Istituto Italiano di Cultura di Amburgo in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Cultura, la Rete dei Musei Nazionali della Basilicata e gli Istituti Italiani di Cultura di Varsavia, Budapest e Vienna, dove sarà esposta la mostra dopo la tappa amburghese.