
[lid] Mercoledì 22 novembre alle ore 14:30 presso l’Università di Bari – palazzo ex Poste, Aula Leogrande (in Piazza Cesare Battisti 1), la cooperativa IdeaDinamica Scarl e l’associazione Giulia Giornaliste presentano l’ottava edizione del Forum delle Giornaliste del Mediterraneo.
Sarà il Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Prof. Stefano Bronzini ad aprire i lavori dell’evento internazionale. Seguiranno gli interventi di diversi docenti di UNIBA: Loredana Perla, Direttrice del Dipartimento For.Psi.Com., Giuseppe Moro, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Luigi Cazzato, Coordinatore del Master in Giornalismo; oltre a Gianluigi De Gennaro, Direttore Centro per l’innovazione e la creatività di UniBa e Lino Patruno, Direttore di Mediterr@neonews, testata del Master in Giornalismo UniBa.
Sono in programma anche i saluti di Gianfranco Lopane, Assessore al Turismo della Regione Puglia, Alessandra Costante, Segretaria generale FNSI, Piero Ricci, Presidente Ordine giornalisti di Puglia, Bepi Martellotta, Segretario Regionale Assostampa, Raffaele Lorusso, Comitato esecutivo Federazione Internazionale dei giornalisti (IFJ), Rossella Matarrese, Coordinatrice regionale di Giulia Giornaliste e Felice Blasi, Vice presidente CoReCom Puglia.
La Prof.ssa Loredana Perla ha invitato gli studenti (per i quali sono previsti crediti formativi) a partecipare numerosi e a “rivolgere uno sguardo di genere alla realtà e raccontarlo con parole giuste sgomberate da stereotipi e discriminazioni; è un dovere per i formatori e le formatrici del domani. Siamo di fronte ad una sfida epocale a cui ci chiamano le nuove tecnologie digitali per la didattica e l’informazione massmediale: la sfida è quella di formare operatrici e operatori della comunicazione rispettosi di tutte le alterità. E’ il primo e indispensabile passo per decostruire la cultura sessista di cui purtroppo è impregnata la nostra società”.
Sulla stessa linea il Prof. Luigi Cazzato: “Il giornalismo è chiamato ad una sfida epocale: trovare il modo, usando i nuovi strumenti dell’intelligenza artificiale generativa, di allargare a letture e sguardi “altri” e non maggioritari sulla realtà, intersecando minoranze di genere, etniche, di orientamento sessuale, di abilità”.
Conclude questa fase preliminare di commenti la fondatrice del Forum of Mediterranean Women Journalists, Prof.ssa Marilù Mastrogiovanni: “In Europa solo il 16% del personale qualificato addetto al settore della AI è costituito da donne. Quindi anche nel settore della AI, così come nel sistema informativo globale, il gender gap può essere causa e conseguenza di un ecosistema inquinato in cui il potere patriarcale riproduce se stesso”