
(AGENPARL) – mar 14 novembre 2023 SERVIZIO SANITARIO REGIONALE
Portavoce Eliana Positano
BASILICATA
Agli Organi di Informazione
NOTA STAMPA
FUGA DI MEDICI DAL SSN: LA ASP BANDISCE CONCORSO PER
UNDICI POSTI
Si cercherà di arginare la carenza di specialisti dopo il pensionamento
anticipato di alcuni professionisti in organico aziendale
Fuga di medici dal sistema sanitario a causa dell’andamento demografico, del
numero chiuso all’università, della limitazione per l’accesso alle scuole di
specializzazione degli ultimi 10 anni e, di recente, dall’annunciata riforma
pensionistica prevista nella legge di bilancio ed avversata dai sindacati
nazionali dei medici. La situazione si ripercuote inevitabilmente anche sulla
sanità lucana e quindi anche sulla Azienda sanitaria locale di Potenza dove
andranno in pensionamento anticipato due igienisti, un radiologo un direttore
di distretto. La Direzione Generale, al fine di contrastare il vuoto lasciato dai
medici dimissionari e quindi di evitare effetti negativi sulla prosecuzione delle
prestazioni sanitarie, ha varato un importante piano assunzionale mediante
concorso per dirigenti medici. Con la delibera n.808 del 14 novembre si
emettono, a tempo determinato, undici bandi in diverse branche della
medicina specialistica. Nella fattispecie le figure mediche ricercate si
riferiscono alle seguenti discipline: Cardiologia, Endocrinologia, Farmacologia
e tossicologia, Geriatria, Igiene degli Alimenti e della nutrizione, Igiene,
Epidemiologia e Sanità Pubblica, Malattie dell’Apparato Respiratorio,
Medicina Fisica e Riabilitazione, Medicina Interna, Nefrologia,
Radiodiagnostica.
I medici che andranno ora in pensione sarebbero dovuti rimanere ancora un
paio d’anni garantendo nel frattempo il ricambio generazionale che oggi viene
invece imposto in modo accelerato.
La riforma del sistema pensionistico prevista dalla legge di stabilità impone
che chi è stato assunto prima del 1996 e che usufruiva del trattamento
secondo il sistema retributivo, vada in pensione con il sistema contributivo che
avrà ripercussioni sul quantum della pensione percepita.
La disciplina contenuta all’articolo 33 della legge di bilancio, che interessa le
pensioni di 31.500 dipendenti pubblici, garantirebbe allo Stato un risparmio
netto per 2,7 miliardi nel periodo tra il 2024 e il 2032. Per la categoria dei
medici, che hanno proclamato lo sciopero per il prossimo 5 dicembre, si sta
assistendo in tutta Italia ad una vera e propria fuga dagli ospedali e dalle
strutture sanitarie: un esercito composto da almeno 54mila professionisti ha
lasciato o si appresta a lasciare il sistema sanitario nazionale. Per le ataviche
carenze che si riscontrano a REGIONALE
SERVIZIO SANITARIO
BASILICATA
livello nazionale, pochi i numeri delle nuove leve
che hanno coperto i Sanitaria Locale di Potenza
Azienda
buchi lasciati da chi è andato in pensione. La carenza di medici specialisti è
legata non solo al numero chiuso alle facoltà di medicina, ma anche al fatto
che sempre più spesso ci si indirizza verso specializzazioni remunerative in
ambito privato. I dati nazionali danno un quadro generale di professionisti nel
56% dei casi oltre i 55 anni di età.
Di recente, proprio al convegno Fiaso a cui ha partecipato il direttor Generale
della Asp Basilicata Antonello Maraldo, il Presidente dell’Associazione
Giovanni Migliore, ha lanciato l’appello alle direzioni generali delle strutture
sanitarie affinché si proceda a rimpinguare le carenze negli organici
assumendo trentamila professionisti ed infermieri ed abolendo il tetto di spesa
per il personale, fermo ai livelli del 2004 diminuiti dell’1,4%. Solo in questo
modo si potrebbe garantire un servizio sanitario all’altezza e con soluzioni
immediate.
“La Asp Basilicata- dice Maraldo- si allinea alla necessità di rimpinguare
l’organico dei ‘camici bianchi’ e lo fa con un bando di concorso, se pur a
tempo determinato, per poter garantire le prestazioni e l’assistenza sanitaria.
Si confida nelle risposte di partecipazione considerando altrettanto
significativa la carenza di medici specialisti e medici di medicina generale”.
Sul futuro dell’organico aziendale, il direttore generale ha ribadito che “c’è
l’obbligo morale di non lasciare nulla di intentato per garantire accesso alle
cure ai cittadini lucani in un momento di transizione del Servizio Sanitario
nazionale che è in una fase di difficoltà per tutte le Regioni italiane”.
La Direzione Generale, indipendentemente dall’esito del bando, che si spera
positivo, “è comunque già impegnata- conclude Maraldo- per varare un ‘piano
B’, ovvero una rimodulazione dell’offerta che possa comunque garantire
accesso alle cure e dovute garanzie ai cittadini lucani.”