(AGENPARL) - Roma, 13 Novembre 2023 - (AGENPARL) – lun 13 novembre 2023 Gentili colleghi, stamattina Giovanni Da Pozzo, nel ruolo di vicepresidente
nazionale di Confcommercio, ha partecipato alle audizioni delle categorie
economiche davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla
manovra 2024. Vi inoltro un comunicato nazionale, grazie dell?attenzione,
buon lavoro.
«Bene la riduzione del cuneo contributivo e il debutto del sistema Irpef a
tre aliquote. Ma, oltre l?orizzonte del 2024, resta l?esigenza di dare
prospettiva strutturale alle misure. Per la crescita, decisiva l?attuazione
del Pnrr»
Audizione del vicepresidente di Confcommercio nazionale Giovanni Da Pozzo
sulla manovra 2024
?La manovra di bilancio per il 2024 è in disavanzo per circa 12,5 miliardi
di euro. Ma è anche una manovra che destina poco meno di 15 miliardi di euro
alle misure di riduzione del cuneo fiscale e al ridisegno delle aliquote
Irpef. Detto in altri termini, si prende un po? di tempo rispetto al
percorso programmato di riduzione del rapporto debito/Pil, ma lo si fa
considerando esplicitamente prioritario il sostegno alle famiglie e, in
misura minore, alle imprese. Bene, dunque, la concentrazione sulla riduzione
del cuneo contributivo e sul debutto di un sistema Irpef a tre aliquote. Ma,
oltre l?orizzonte del 2024, resta l?esigenza di dare prospettiva strutturale
agli interventi messi in campo?.
?Nel prossimo anno, comunque, le misure di riduzione del cuneo contributivo
ed il nuovo assetto di aliquote e scaglioni Irpef dovrebbero tradursi,
secondo le stime della Nadef, in maggiori consumi per circa sei miliardi di
euro. Ma l?inflazione sta incidendo sulla ricchezza finanziaria delle
famiglie: stimiamo una riduzione di oltre 17 mila euro per nucleo familiare
tra il 2021 e la prima parte del 2023. Per il 2024, prevediamo così una
crescita dei consumi dell?1 per cento a fronte dell?1,3 per cento della
Nadef. E, al netto di shock sul versante delle materie prime energetiche,
stimiamo una variazione dei prezzi al consumo, per il 2024, in media attorno
al 2 per cento?.
?Per la crescita, si fa poi sempre più determinante il tema dell?attuazione
del Pnrr. Determinante per la conferma dell?obiettivo per il 2024. E
determinante anche per la sostenibilità prospettica del nostro debito
pubblico. In riferimento al tema degli investimenti per la crescita, vanno
rese rapidamente operative e pienamente inclusive le misure del programma
Transizione 5.0 Green. E vanno mantenute le specifiche finalità di
innovazione tecnologica e digitale di Transizione 4.0, prevedendo, al
contempo, l?introduzione di spese ammissibili per beni strumentali –
materiali ed immateriali – coerenti con le esigenze di innovazione del
settore terziario?.
?Positivo, comunque, che, pur nell?ambito dell?impianto complessivamente
prudente della manovra, si stanzino risorse per il potenziamento
infrastrutturale, a cominciare dal Ponte sullo Stretto di Messina e dal
Terzo Valico dei Giovi. Mentre, in riferimento alla ?Zes Unica?, preoccupa
la limitata accessibilità del credito d?imposta per il Mezzogiorno ? 1,8
miliardi per il 2024 – tanto da parte delle piccole imprese (per una soglia
d?accesso costituita da investimenti di almeno 200.000 euro), quanto da
parte degli operatori della logistica (poiché il valore degli immobili
strumentali non dovrebbe eccedere il 50 per cento del valore totale
dell?investimento)?.
?In una fase in cui l?intonazione della politica monetaria permane
restrittiva, si rafforza poi l?esigenza di un approccio al tema della
riforma del Fondo centrale di garanzia che premi gli investimenti e che
affronti e risolva il nodo della contrazione creditizia di lungo corso
registrata dalle micro e piccole imprese?.