(AGENPARL) – lun 30 ottobre 2023 Piazza Tancredi, 7
UFFICIO I 73100 Lecce
COMUNICATO STAMPA
“SMART CITIES CHALLENGE” DEL CINI
VINCE IL TEAM UNISALENTO CON UN PROGETTO
PER LA MITIGAZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DEGLI ALGORITMI DI IA
Il team dell’Università del Salento ha vinto l’hackathon “Smart Cities
Challenge” organizzato dal CINI – Consorzio interuniversitario nazionale per
l’informatica. Si tratta di una competizione annuale destinata a gruppi di studenti,
laureandi/e e neolaureati/e delle Università italiane, che mira a identificare nuove idee
per affrontare il problema della transizione ecologica e contribuire al “green deal”
europeo. La sfida finale dell’edizione 2023 si è tenuta nelle scorse settimane
all’Università di Salerno, in collaborazione con il Laboratorio nazionale Smart Cities
and Communities del CINI.
Sotto la supervisione del professor Roberto Vergallo, ricercatore a UniSalento
di “Sistemi di elaborazione delle informazioni”, hanno lavorato al progetto presentato
Simone Casciaro, neolaureato in Computer engineering e attualmente in servizio
presso FoolFarm Lecce; Alessio Errico, neolaureato in Computer engineering;
Francesco Schirinzi e Maria Luisa Belcuore, studenti del corso di laurea
magistrale in Computer engineering; e Marco Profilo, neolaureato in Ingegneria
dell’informazione.
Il gruppo ha proposto il progetto “Federated green learning”, per la mitigazione
dell’impatto ambientale degli algoritmi di intelligenza artificiale attraverso
l’ottimizzazione dell’utilizzo di energia rinnovabile: un sistema Cloud migra
dinamicamente l’esoso carico computazionale dell’AI verso regioni europee con
energia più pulita, sopperendo così al problema dell’intermittenza delle energie
rinnovabili evitando, per esempio, che minori rese del fotovoltaico o dell’eolico dovute
ad agenti atmosferici o al ciclo giorno-notte impattino negativamente sulle emissioni
di CO2 dei data center. Per l’individuazione delle regioni, il progetto ha utilizzato il
parametro della “carbon intensity”.
«Questo parametro indica quanti kg di CO2 vengono emessi nell’atmosfera per
produrre 1kWh di energia», spiega il professor Roberto Vergallo, «È un parametro
che varia costantemente, perché dipende dal mix di approvvigionamento energetico
specifico per una certa zona in un determinato istante. Quando le rinnovabili
diventano meno disponibili, a fronte della medesima domanda in genere si sopperisce
bruciando più combustibili fossili. Con il sistema messo a punto dal nostro team,
invece, si reagisce a diminuzioni del parametro di “carbon intensity” spostando il
workload verso regioni con una carbon intensity minore. Il sistema può essere
paragonato a un girasole, che segue il moto del sole per trarne beneficio. In realtà non
viene sfruttato solo il fotovoltaico ma tutti i tipi di rinnovabile (eolico, biomasse,
idroelettrico, eccetera). Insomma, aver vinto la competizione con questo progetto è un
bel risultato. Quello che può aver convinto la giuria a premiare il nostro team sono la
solida base scientifica su cui il sistema si poggia, le brillanti capacità espositive dei
nostri studenti e la fantasia con cui hanno effettuato l’integrazione dei sistemi».
Piazza Tancredi, 7
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