(AGENPARL) - Roma, 24 Ottobre 2023(AGENPARL) – mar 24 ottobre 2023 *FOIBE, BARBERA (PRC): “ATTO DA REGIME, DEGNO DEL PEGGIOR MINCULPOP”*
“La circolare inviata dalle prefetture ai sindaci e alle scuole sulle
foibe, su indicazione del Viminale e della presidenza del Consiglio,
rappresenta un vero atto da regime, degno del peggiore Minculpop. Insomma
gli sfascisti al governo provano ad alzare il tiro, visto il clima che si
respira ormai nel Paese. È intollerabile che si continuino a
strumentalizzare alcuni episodi della nostra storia per imporre una verità
di stato, come quella celebrata dal ‘Giorno del Ricordo’. Utilizzare il
fenomeno delle foibe per trasformarlo impropriamente in una sorta di shoah
italiana, non è solo un clamoroso falso storico, ma è anche una chiara
operazione politica che, con la scusa della pacificazione nazionale e di un
a artificiosa memoria condivisa, tenta di sminuire la lotta di Resistenza e
il suo carattere popolare, mettendo sullo stesso piano i nazifascisti con
gli antifascisti, gli oppressori con i combattenti per la libertà, i
carnefici con le loro vittime. Ricordiamo che nelle foibe non ci finirono solo
italiani, molti dei quali anche complici degli efferati crimini del regime
fascista, ma anche tanti cittadini slavi che da sempre abitavano in quei
territori, vivendoci in pace e prosperità per secoli, con altri popoli, tra
cui la stessa minoranza italiana. Non possiamo dimenticare, infatti, che fu
proprio l’italianizzazione forzata dell’Istria e le violenze di massa,
operate dal regime fascista in quei territori, che accesero quella miccia
che produsse e alimentò successivamente altre morti e violenze, anche
innocenti. Ci permettiamo di rammentare a chi gioca sporco che le violenze
del regime fascista in quei territori produssero la morte di ben 13 mila
persone di etnia slava nei lager presenti nel nostro Paese, di altre
2.500 persone nel corso di azioni di combattimento e di altri 1.500 civili
uccisi dai nazifascisti solo per rappresaglia. Pertanto, affinché quelle
pagine nere della nostra storia non abbiano a ripetersi, è necessario
coltivare e promuovere la memoria di quanto realmente accadde in quelle
terre martoriate, a 360 gradi, evitando quel negazionismo di stato imposto
da una legge, come quella che istituisce ‘Il Giorno del Ricordo’, che
reinterpreta in maniera ideologica e di parte una vicenda ben più complessa
e articolata di quello che ci vogliono far credere, per finalità che nulla
hanno a che fare con la verità storica. Invitiamo tutti i sinceri
democratici e antifascisti ad organizzare per il 10 febbraio eventi che
contrastino il tentativo di ricostruire la storia del Paese da parte del
governo Meloni e di coloro che vogliono sminuire il ruolo della Resistenza”
. È quanto dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico nazionale
di Rifondazione Comunista.