
(AGENPARL) – ven 20 ottobre 2023 Comunicato Stampa
Michele Calvano (Sindacato Pensionati CGIL) scrive al Governatore della Calabria, Roberto Occhiuto:
La Sanità Pubblica è inesistente in Calabria! Rendete operativi gli ospedali esistenti.
Caro Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, – recita la nota di Michele Calvano di Scalea, Pensionato e storico socio della CGIL Calabria,- Le scrivo perché sono testimone diretto dell’inefficienza e l’inadeguatezza di tutti i servizi sanitari nella Regione. Il mio appello cerca risposte per una realtà ormai da considerare da 4°mondo. Lei che è Commissario ad Acta della Sanità in Calabria deve rendersi conto che la Categoria a cui appartengo è fatta da persone che hanno lavorato una vita per cercare di avere servizi migliori rispetto alla fame che si pativa nel dopoguerra. Quello che si presenta oggi ai miei occhi, dopo anni di sacrifici, è un vero abisso. La mia Categoria sociale, in difficoltà di salute ed economiche come può curarsi in Calabria? Ovunque regna il vuoto, non sappiamo a chi rivolgerci nemmeno per un analisi più specialistica fatta in tempi brevi: tutto deve essere pagato in cliniche private. Siamo di fronte ad una vera e propria crisi di uguaglianza in Calabria, oltre che sanitaria in termini di garanzie costituzionali non rispettate. Come può un anziano curarsi in Calabria in questo modo? Come può un disabile affrontare queste cure costose? Ancora oggi sento annunci sulla costruzione di nuovo ospedali, senza sapere che quelli che ci sono li tenete chiusi o al limite di personale. Avete lasciato solo Cosenza come ospedale “efficiente” nella Provincia, lasciando migliaia di cittadini delle periferie e della provincia scoperti da garanzie sanitarie. Ancora oggi insistete a percorrere questa via senza considerare il fatto che l’Annunziata è un ospedale saturo e che il cittadino quando va all’Annunziata piange non solo per la sofferenza, ma per l’ernome disagio. Nemmeno l’aria condizionata avevano i malati questa estate nei reparti e parliamo di efficienza? Avete costretto tutte le donne del tirreno Cosentino e dell’Alto Ionio a partorire in Basilicata e parliamo ancora di deficit della Sanità Calabrese: non abbiamo nemmeno un pediatra all’ospedale di Praia a Mare e diverse donne hanno partorito in ambulanza. Caro Presidente, continua Michele Calvano della CGIL,- Mi rivolgo a Lei come responsabile alla Sanità proprio per prendere dei provvedimenti immediati. Io stesso sono testimone del nulla che viviamo come assistenza sanitaria. Tempo fa mi sono recato al pronto soccorso di Praia a Mare per un malore ed alla porta mi hanno risposto : che cosa sei venuto a fare ? Qui non possiamo fare nulla! Dov’è la Dignità dei cittadini, dove sono i diritti e le garanzie per la collettività in questo caso? Siamo cittadini di serie B in Calabria? Non tutti hanno la possibilità di curarsi a Milano! Riaprite gli ospedali e rendeteli operativi al 100%. Non abbiamo lavorato una vita per assistere e subire il niente! La Sanità Pubblica è inesistente in Calabria! Mi attendo delle risposte.
Scalea lì 20/10/23