(AGENPARL) - Roma, 11 Ottobre 2023(AGENPARL) – mer 11 ottobre 2023 LA RIFORMA DEGLI ISTITUTI TECNICI E
PROFESSIONALI
Corso di formazione per docenti
il CESTES è un ente accreditato dal
MIUR ai sensi della Direttiva
170/2016 e il corso è riconosciuto
ai fini del Piano Nazionale di
Formazione
Iscrizioni al link:
https://scuola.usb.it/convegno-riformatecnici-professionali.html
o sulla piattaforma SOFIA, inserendo il
codice del corso: 130689.
ANALISI E
PROSPETTIVE
9 novembre ore 9.00-13.00
LICEO PRIMO LEVI, VIA F. MORANDINI, 64 ROMA
– INTRODUZIONE: IL RAPPORTO SCUOLA-LAVORO. UN
INQUADRAMENTO STORICO E TEORICO DI LUCIA DONAT CATTIN,
DOCENTE E FORMATRICE, ESECUTIVO NAZIONALE USB SCUOLA
– I CONTENUTI, I TEMPI E LE CONSEGUENZE MATERIALI DELLA
RIFORMA
DI LUIGI DEL PRETE, DOCENTE, ESECUTIVO NAZIONALE USB
SCUOLA
– LA SCUOLA NEOLIBERALE E I SUOI DELETERI MITI: COMPETENZE,
AUTOIMPRENDITORIALITÀ, MERITOCRAZIAI DI DANIELE LO VETERE,
DOCENTE E REDATTORE DEL BLOG LA LETTERATURA E NOI
-DOPO I PROFESSIONALI I TECNICI: DEMOLIRE LL FUTURO DEI
GIOVANI E IL FUTURO DEI LAVORATORI, DI ALBERTO PIAN,
DOCENTE E FORMATORE
– IL PUNTO DI VISTA STUDENTESCO: UN ASPETTO TROPPO SPESSO
DIMENTICATO, DI OSA OPPOSIZIONE STUDENTESCA
D’ALTERNATIVA
– LE RIFORME SI ACCUMULANO MA LA CRISI RESTA: PERCHÉ IL
MOVIMENTO STUDENTESCO E LE LOTTE DELLA SCUOLA ERANO
NATE (ANCHE) NELLE SCUOLE DI PERIFERIA, E PERCHÉ POSSONO
RIPRENDERE A FARLO, DI LUCIANO VASAPOLLO, UNIVERSITÀ LA
SAPIENZA DI ROMA E DIRETTORE DEL CESTES
Per partecipare al corso è possibile fruire dei permessi per l’aggiornamento
(art.64 CCNL).
Il corso, gratuito, si articola in 4 ore di convegno.
Le iscrizioni si raccolgono al seguente link:
A chi sceglie di seguire il corso a distanza il link verrà inviato dopo l’iscrizione.
La Riforma degli Istituti tecnici e professionali, la riduzione del
percorso scolastico a 4 anni e la sistematizzazione del rapporto
con gli ITS (Istituti Tecnici Superiori), prospetta un quadro di
profondo cambiamento della struttura, del profilo culturale e
degli obiettivi formativi di una fetta significativa della scuola
italiana.
Si tratta di una proposta che impatta sulla vita di centinaia di
migliaia di studenti e di decine di migliaia di insegnanti (oltre
che del personale ATA) e di cui è necessario, in primissima
istanza, conoscere i contenuti nel dettaglio.
Ci sembra però chiaro che essa si inserisce a pieno titolo in un
processo storico che almeno dagli anni ’80 del secolo scorso
sta intervenendo strutturalmente, nei paesi OCSE, sulle finalità
complessive dell’insegnamento nei suoi vari gradi, insistendo
in maniera talvolta ossessiva, e senz’altro pervasiva, su una
serie di presunte svolte metodologiche (su tutte l’approccio
per competenze) in grado di stabilire un nesso più diretto tra i
profili in uscita e il mondo del lavoro.
Era inevitabile che un simile intento trovasse un terreno di
sviluppo decisivo nel ramo dell’istruzione tecnica e
professionale, da sempre così legato agli assetti economici e
produttivi del nostro Paese. Non si tratta di una direzione
neutra; essa attiene infatti a una idea di educazione e di lavoro
che ci sembra rispondere a quel modello di società diseguale
che è insito nel capitalismo e che tanto si è accentuato negli
ultimi decenni. Proprio la questione del rapporto tra modello
di scuola e di società è uno dei punti più critici e interessanti
che vorremmo discutere con i partecipanti, con l’obiettivo di
chiarire meglio quale ruolo possano, debbano, vogliano
ricoprire i docenti in questo processo.
Intorno a questi temi la riflessione di USB e del Cestes ha
ormai alle spalle diversi anni, e ci è sembrato sensato offrire ai
colleghi una giornata di formazione gratuita, che si svolgerà
presso il Liceo Scientifico Statale Primo Levi di Roma, Via F.
Morandini, 64, in modalità blended (e dunque seguibile da
tutta Italia) giovedì 9 novembre, dalle ore 09.00 alle ore 13.