(AGENPARL) - Roma, 7 Ottobre 2023(AGENPARL) – sab 07 ottobre 2023 *Ex Ilva. Associazioni e sindacati: “Condividiamo la preoccupazione
dell’indotto e dei sindacati. Al più presto tavolo di confronto locale”*
Il nostro gruppo di associazioni osserva con grande attenzione quello che
ancora una volta sta accadendo sul territorio ionico, ormai strettamente
dipendente dagli sviluppi, o meglio dall’assenza di sviluppi, della grande
vertenza dell’acciaieria.
Nello specifico, negli ultimi giorni, abbiamo letto la nota con cui AIGI,
Associazione Indotto Adi e General Industries, esprime grande
preoccupazione soprattutto per l’ipotesi paventata che Adi passi in
Amministrazione Straordinaria, che metterebbe a serio rischio il tessuto
imprenditoriale locale e i relativi posti di lavoro.
Preoccupa questa ipotesi, come preoccupa la poca chiarezza del Governo,
peraltro di fronte ad una spaccatura all’interno dell’esecutivo: la
posizione assunta dal ministro Urso nei primi mesi dell’anno, a favore
dell’ingresso in maggioranza dello Stato nella società che gestisce la
fabbrica, è lontana da quella manifestata negli ultimi tempi, e
interpretata nell’incontro tenuto a Palazzo Chigi dal sottosegretario
Mantovano, ma in altre circostanze anche dal ministro Fitto.
Noi non possiamo che condividere i timori espressi da Aigi, come anche da
tutti i rappresentanti sindacali intervenuti a più riprese sulla vicenda, e
non possiamo che sostenere le iniziative di protesta che la stessa
associazione, che rappresenta la quasi totalità delle realtà
imprenditoriali dell’indotto ex Ilva, ha organizzato. E’ evidente che da
questa vertenza dipende per la gran parte lo stato di salute economica del
territorio: l’incertezza attuale determina effetti a cascata che dal
tessuto imprenditoriale si riversano sui lavoratori, sulle loro famiglie, e
sul commercio cittadino che già annaspa da un po’.
Inoltre riteniamo inammissibile che, con una vertenza di questa portata e
che richiede celerità di decisioni e conseguenti azioni mirate, non esiste
un luogo di confronto in loco, nel quale discutere apertamente. Si
predisponga dunque al più presto un tavolo locale, facendo in modo che
attorno al quale ci siano Comune, Regione, oltreché i rappresentanti dei
lavoratori e delle imprese.
Vale giusto la pena ricordare che uno strumento prezioso come il Cis, nel
quale venivano affrontate moltissime questioni di diretto interesse per il
territorio, non si riunisce da ormai un anno. Si riaprano dunque i canali
della comunicazione e si creino occasioni di confronto a 360°”.
*Casaimpresa/ConfesercentiConfesercenti Confimprese TarantoUNSICUPALAP*