(AGENPARL) - Roma, 5 Ottobre 2023(AGENPARL) – gio 05 ottobre 2023 SALARIO MINIMO, M5S: PARERE CNEL COZZA CON SENTENZE CASSAZIONE
SALARIO MINIMO, M5S: PARERE CNEL COZZA CON SENTENZE CASSAZIONE
ROMA, 5 OTTOBRE 2023 – “Ricapitolando: il “cuore” del parere Cnel, palesemente cucito ad arte sulle esigenze del governo e di Giorgia Meloni, ci dice che il 95% dei lavoratori italiani è coperto da contrattazione collettiva, pertanto l’Italia è perfettamente conforme alla direttiva Ue che predilige la soluzione contrattuale rispetto a quella legislativa. Eppure, proprio in questi giorni, la Corte di Cassazione ha dato ragione ai lavoratori di alcune cooperative di servizi fiduciari che accusavano i propri datori di lavoro di violazione dell’art. 36 della Costituzione. Che recita così: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Insomma, il problema di un salario costituzionalmente garantito c’è, e il report del Cnel cozza decisamente con le pronunce della Suprema Corte. Al netto di certe dispute interpretative, c’è il dato politico sconfortante di un governo che gioca a scaricabarile senza prendersi la responsabilità diretta di un “no” alla legge sul salario minimo. Un no che sarebbe un mix di fifa e pavidità, difeso con l’arma spuntata del taglio del cuneo fiscale, sacrosanto ma insufficiente per far colmare all’Italia il gap salariale rispetto agli altri paesi d’Europa. Benzina, carrello della spesa, affitti, mutui, bollette, libri di scuola: rispetto a un anno e mezzo fa, per le famiglie italiane le spese sono aumentate in modo spropositato. Avere dei lavoratori che vivono in povertà pur avendo un impego forse è tollerabile per Giorgia Meloni. Per noi no”. Così in una nota i senatori M5s in comm. Lavoro Orfeo Mazzella, Barbara Guidolin e Elisa Pirro.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
