(AGENPARL) - Roma, 5 Ottobre 2023(AGENPARL) – gio 05 ottobre 2023 *Commercio: vendite in caduta libera. Casaimpresa/Confesercenti esamina il
fenomeno*
*Francesco Lospinoso, CasaImpresa/Confesercenti: *“Il calo nei movimenti
era già visibile nel 2022, ma comunque contenuto. Nel 2023 invece, le
vendite sono letteralmente precipitate. Volendo provare a capire da cosa
dipende questo fenomeno, senza dubbio dobbiamo partire dalla situazione
locale e dal generale stato di salute finanziaria delle famiglie tarantine,
decisamente instabile. A questo, si aggiunge lo stato d’animo che non è
certamente dei migliori, condizionato com’è dalle grandi vertenze aperte
sul territorio, prima tra tutte quella che riguarda lo stabilimento
siderurgico, con tanti cassintegrati, e la precarietà in cui versano anche
quelli che sono regolarmente impiegati, diretti e dell’appalto.
Difficile che, chi non ha certezza del proprio futuro occupazionale, abbia
voglia e entusiasmo per fare shopping. Il commercio, soprattutto quello di
vicinato, risente di tutto ciò e assiste ad uno svuotamento della città,
soprattutto del centro, in cui ormai vedere giovani a passeggiare e fare
acquisti, è una rarità. La chiusura della libreria Ubik è il risultato di
tutto ciò, e ne deriva l’immagine di una città che si impoverisce sotto
ogni aspetto.
A rendere ancora più complicata la vita dei commercianti del centro
certamente la spietata concorrenza da un lato della grande distribuzione,
dall’altro delle vendite online a prezzi ben diversi; la ciliegina sulla
torta: le tasse sul lavoro: avere dipendenti in Italia costa tantissimo.
Sono tanti i punti su cui bisognerebbe intervenire, a cominciare da aiuto
concreti e immediati alle famiglie, perché possano essere incoraggiate a
spendere più serenamente, contribuendo così anche alla sopravvivenza di
tutte le attività commerciali e di pubblici esercizi che ora sono in grande
affanno”.
*Chiara Rocco, Casaimpresa/Confesercenti: “*E’ passato ormai quasi un mese
dalla fine della stagione dei saldi estivi, che si sono rivelati, come
temevamo, assolutamente insignificanti, in quanto hanno perso completamente
il loro appeal, la loro capacità di attirare acquirenti. Il fenomeno si è
potuto toccare con mano in maniera consistente nelle località turistiche,
abituate a registrare numeri importanti, con la complicità della presenza
turistica. Il calo di turisti nelle zone balneari ovviamente si è tradotto
anche in calo di vendite. Nel caso specifico dei nostri negozi, abbiamo
avuto una flessione del 15%. I colleghi di Castellaneta Marina hanno chiuso
la stagione estiva con tanta delusione e insoddisfazione, e con i negozi
pieni di merce invenduta. Neanche il consueto evento della “Notte blu”,
organizzato per vivacizzare la fine di agosto, ha funzionato, nonostante
gli sconti che arrivavano anche al 50%. Si continua a parlare di saldi, ma
potrebbero tranquillamente essere cancellati. La crisi si sente e le
famiglie spendono meno, e neanche lo sconto che potrebbe rappresentare
un’occasione, attira più”.