(AGENPARL) - Roma, 4 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – mer 04 ottobre 2023 *TRENI, OCCHI (LEGA): “INACCETTABILI COSTANTI RITARDI E UTILIZZO DI MEZZI
SENZA SERVIZI IGIENICI A BORDO SULLA PARMA-SUZZARA. LA REGIONE PALADINA
DELLA MOBILITA’ GREEN INTERVENGA”*
BOLOGNA, 4 OTT – “Non c’è pace per la Parma-Suzzara. Dopo l’avvio
disastroso della tratta dello scorso 11 settembre, con pesanti ritardi e
cancellazioni di convogli, ieri un furto di rame sulla linea nella zona di
Chiozzola ha costretto i pendolari ad arrivare con oltre mezzora di ritardo
sul luogo di lavoro a scuola. Altro che mobilità green: questi treni
risalgono agli anni Ottanta e non sono in grado di garantire il servizio
necessario a un Paese proiettato alla transizione ecologica”. Forti
critiche alla Regione in merito a quanto accaduto ieri sulla martoriata
tratta ferroviaria sono arrivate dal consigliere regionale della Lega
Emiliano Occhi, firmatario di innumerevoli interrogazioni in merito,
l’ultima presentata alla Giunta regionale lo scorso 15 settembre.
“Nonostante l’esecutivo di via Aldo Moro, sia nell’atto di programmazione
dei trasporti (PRIT) che nell’ultimo DEFR abbia inserito tra le priorità
l’elettrificazione della linea per riuscire a garantire un servizio
adeguato alle esigenze dei pendolari e durante l’estate siano stati
effettuati i lavori, così come mi era stato garantito nelle risposte agli
atti ispettivi depositati, è evidente che qualcosa non abbia funzionato.
Per questo con l’ultima interrogazione ho chiesto se i lavori sulla linea
Parma-Suzzara sono terminati e in caso negativo quali altri lavori mancano
per il completamento dell’elettrificazione e se siano previsti altri
interventi sulla linea. Ma, soprattutto, se i lavori sono conclusi, per
quale motivo si sono verificati ritardi e cancellazioni la scorsa
settimana” ha proseguito Occhi. “A ciò si aggiunge lo sfortunato episodio
di ieri che ci porta a chiedere alla Regione se i manufatti di cemento
contenenti rame siano protetti perché, in caso contrario, è evidente che
andranno vigilati per evitare ulteriore caos in futuro”.
Il leghista ha chiamato all’ordine la Giunta Bonaccini, da sempre
promotrice della mobilità green: “Facciamo la lotta al mezzo privato per
poi trascurare totalmente alcune tratte strategiche. Non possiamo stupirci
se i pendolari che usufruiscono della Parma-Suzzara preferiscono viaggiare
in auto. Prendere un treno rischia di trasformarsi in un incubo: non c’è la
benché minima garanzia sull’orario di arrivo e i mezzi non hanno nemmeno i
servizi igienici a bordo. Sulla linea vengono utilizzati i treni diesel
anni Ottanta con le carrozze non comunicanti tra loro. Che fine hanno fatto
i nuovi treni sulla linea? E, soprattutto, un paese industrializzato può
accettare che il trasporto pubblico sia così arretrato e inaffidabile?” ha
concluso Occhi.
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Ufficio Stampa Lega Emilia-Romagna
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