(AGENPARL) - Roma, 26 Settembre 2023(AGENPARL) – mar 26 settembre 2023 *CALENDARIO VENATORIO MODIFICATO ANCORA IN SPREGIO ALLA NORMATIVA
REGIONALE. OCCHI (LEGA): “PRASSI PERICOLOSA O UN MODO PER NASCONDERE I
PROBLEMI DELLA GIUNTA SCHIACCIATA DALLE FORZE AMBIENTALISTE?”*
BOLOGNA, 26 SET – “Una prassi ormai comune per la Giunta della Regione
Emilia – Romagna quella di modificare il calendario venatorio senza il
parere né della Commissione assembleare né il parere di Ispra, che diventa
obbligatorio solo quando fa comodo.
Ormai è noto che su ricorso della Lega Abolizione Caccia (Lac), la sezione
II del Tar di Bologna, discostandosi inspiegabilmente dalla precedente
ordinanza che aveva respinto per il calendario venatori 2022-2023 la
sospensiva richiesta dagli ambientalisti, quest’anno, invece, ha accolto
l’istanza di sospensione di alcune importanti parti del calendario
venatorio dell’Emilia-Romagna per la stagione in corso.
E anche quest’anno, il calendario viene modificato, in spregio però alla
normativa regionale e nazionale” – evidenzia il consigliere regionale del
Carroccio Emiliano Occhi in merito al Question Time discusso questa mattina
dal Collega Pompignoli.
“Non si tratta di puro sofismo procedurale, perché questo calendario è
stato approvato dalla Giunta della Regione Emilia – Romagna senza averne
discusso l’impostazione con la Commissione assembleare competente in
evidente contrasto con quanto previsto dalla normativa regionale e con
effetti evidentemente lesivi delle competenze stesse dei commissari. Di
fatto, la delibera sarebbe illegittima se dovesse essere impugnata”.
“Mi auguro e auspico che non diventi prassi perché creerebbe un pericoloso
precedente la Lega ha già chiesto che venga convocata la Commissione
Statuto e Regolamento per fare chiarezza sul punto. I cacciatori e le
associazioni hanno bisogno e vogliono risposte: non possiamo ogni anno
ricorrere al Consiglio di Stato per i ricorsi che le associazioni
ambientaliste avanzano contro il Calendario venatorio” evidenzia il
consigliere Occhi che incalza: “La domanda viene spontanea: Forse dovrebbe
essere supportato da maggiori elementi tecnico-scientifici? Forse era
necessario rifare un nuovo calendario venatorio con questi elementi?
Ritengo e ribadisco, ancora una volta, che ormai è diventato
imprescindibile ed improcrastinabile coinvolgere maggiormente le
Associazioni Venatorie e gli Istituti Scientifici. Oppure, mi chiedo, se
c’è un problema meramente politico che sottende alle lacunosità del
calendario venatorio perché, mi rendo conto, che non è facile mettere
d’accordo una maggioranza politica tenuta in piedi dai partiti dei verdi e
degli ambientalisti.”
“La Lega ribadirà sempre l’importanza dei cacciatori che rappresentano una
ricchezza per il nostro territorio e ricordiamo all’assessore e alla Giunta
che i cacciatori effettuano il pagamento delle tasse solo dopo l’entrata in
vigore del calendario venatorio annuale o poco prima dell’inizio
dell’attività stessa ed è già il secondo anno consecutivo che si vedono
ridotte le giornate di caccia” prosegue Occhi.
Nebuloso l’assessore Mammi sul merito dell’interrogazione e sulla procedura
adottata il quale cita una serie di articoli e, al contempo, dichiara che
la Regione ha finalmente valutato la possibilità di ricorrere in appello
contro l’ordinanza del Tribunale amministrativo di Bologna promettendo di
venire a riferire, poi, ai consiglieri.
“Attendiamo, quindi, che riferisca in Commissione Statuto e Regolamento per
fare luce sulla normativa e per scongiurare che questa prassi diventi la
nuova normalità” conclude Occhi.
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Ufficio Stampa Lega Emilia-Romagna
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