(AGENPARL) - Roma, 25 Settembre 2023(AGENPARL) – lun 25 settembre 2023 Comunicato stampa, 25 settembre 2023
Sciopero all?ex ILVA Taranto il 28 settembre, sostegno di Cgil nazionale e
Cgil Puglia: il Governo svolga il suo ruolo e dia risposte a lavoratori e
territorio
Nota stampa con le dichiarazioni del Segretario confederale nazionale Pino
Gesmundo e della Segretaria generale della Cgil pugliese Gigia Bucci
Pieno sostegno ai lavoratori di Acciaierie d?Italia e alle Federazioni di
CGIL CISL UIL Taranto dei lavoratori metalmeccanici, degli edili, degli
elettrici, dei chimici, dei trasporti, dei servizi e della somministrazione
di lavoro che hanno indetto uno sciopero di 24 ore per la giornata del 28
settembre prossimo arriva dalla Cgil nazionale e dalla Cgil Puglia, per voce
del segretario confederale Pino Gesmundo e della segretaria generale
regionale Gigia Bucci. I lavoratori assieme alle categorie avanzano gravi
denunce come l?assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria degli
impianti produttivi, che mette a rischio salute e vita degli operai, con i
lavoratori degli appalti che soffrono per i ritardi nei pagamenti
dell?azienda alle imprese dell?indotto, il massiccio ricorso agli
ammortizzatori sociali, con le opere di ambientalizzazione del siderurgico ?
nonostante i corposi finanziamenti pubblici ? non ancora completate e la
modifica unilaterale dei patti parasociali avvenuta senza coinvolgere le
sigle sindacali.
?Condividiamo e sosteniamo le preoccupazioni e le rivendicazioni di Cgil
Cisl Uil di Taranto ? afferma Bucci -. Per la Puglia il futuro dell?ex Ilva
è fondamentale rispetto ai destini di quel territorio e dei lavoratori
coinvolti: la sola vertenza delle acciaierie riguarda il doppio dei
lavoratori coinvolti in tutte le vertenze aperte oggi sul tavolo della task
force regionale per l?occupazione. C?è bisogno di dare risposte su un vero
piano industriale, che rispetti gli impegni sui processi di transizione
ecologica del siderurgico. In questo senso non aiutano silenzi e scelte
incomprensibili del Governo, come il taglio delle risorse per la
decarbonizzazione previste nel Pnrr. Siamo al fianco dei lavoratori tutti,
diretti e indiretti, e continueremo con forza a chiedere risposte dal
management e dai rappresentanti istituzionali?.
Sostegno e vicinanza ai lavoratori e alle sigle sindacali coinvolte è
ribadita dal segretario confederale della Cgil, Gesmundo: ?Deve essere
chiaro che quella dell?ex Ilva è una vertenza che ha valore nazionale perché
l?acciaio è un asset strategico per ogni paese industrializzato e che
l?Italia non può e vuole dipendere esclusivamente da altri mercati.
Rivendichiamo da tempo un maggiore protagonismo del Governo e del Ministero
per il Made in Italy, in primis correggendo un?impostazione del management
chiusa al dialogo con le parti sociali, in ragione dell?importante
partecipazione pubblica che avviene con il denaro di tutti i cittadini.
Serve chiarezza sul futuro industriale, sui processi di transizione
ecologica, lo si deve a migliaia di lavoratori che da troppi anni vivono una
condizione di forte sofferenza e a un territorio che ha pagato un costo
sociale e ambientale alto e non merita ulteriori penalizzazioni?.
