(AGENPARL) - Roma, 19 Settembre 2023(AGENPARL) – mar 19 settembre 2023 CARO-VOLI, S.LICHERI (M5S): GOVERNO VA AVANTI A SPOT PUBBLICITARI E SI PIEGA A COMPAGNIE
CARO-VOLI, S.LICHERI (M5S): GOVERNO VA AVANTI A SPOT PUBBLICITARI E SI PIEGA A COMPAGNIE
Roma, 19 sett. 2023 – “Il sub emendamento del Governo alla disposizione sul caro voli da e per le isole non esiste ufficialmente. Il governo ha preso gusto a fare provvedimenti pubblicitari: esce prima la notizia che non il testo. Questo modus operandi è un insulto al Parlamento e alle istituzioni tutte. Non sono solita parlare di bozze, ma visto che il Governo si è operato per mandare la notizia sui giornali mi sembra doveroso intervenire a riguardo. Anzitutto, dobbiamo constatare che la destra, benché in audizione al Senato i commissari di maggioranza facevano la voce grossa con le compagnie aeree, ha ceduto ai ricatti; il Ministro Urso ha fatto dietrofront. Si sono inventati una procedura di monitoraggio e intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che non è chiara rispetto ai criteri da tenere in considerazione. Tra i criteri che l’AGCM deve tenere in considerazione vi è l’eventualità in cui vi sia un “aumento del prezzo di vendita del biglietto o dei servizi accessori, nell’ultima settimana antecedente il volo, superiore alla tariffa media del volo di oltre il 200 percento”. Per intenderci, se il biglietto verrà acquistato nella settimana antecedente al volo, e la tariffa media è di 100 euro, qualora il prezzo praticato è di 300 euro allora l’AGCM deve tenerne conto ma solo nel caso in cui l’acquisto venga effettuato nella settimana antecedente. Di conseguenza, logica vuole che se il biglietto viene acquistato 5 giorni prima, e il prezzo praticato è superiore al 200 per cento non vi è alcun problema. Inoltre, si parla di prezzo medio senza identificare quale sia il parametro temporale da tenere in considerazione. Anche qui, un esempio pratico aiuta a capire. poniamo il caso che venga ridotta l’offerta di voli, come è già successo, facendo aumentare di conseguenza la tariffa media da 100 a 150 euro. In questo caso, stando alla scrittura della norma, un biglietto da 300 euro non sarebbe più un prezzo “eccessivo” in quanto non supera del 200 percento la tariffa media praticata. Insomma, il Governo non riesce proprio a fare le cose bene. Da un lato non comprende il funzionamento della legge della domanda e dell’offerta, dall’altro scrive norme sotto dettatura delle compagnie aeree senza rendersi conto dei danni che produce ai cittadini. Questa frenesia di uscire sui giornali con i titoli sta mandando a scatafascio un intero paese. Unica nota quasi positiva è quella di aver inserito dei criteri di trasparenza per la rendicontazione delle sovvenzioni pubbliche alle compagnie aeree. Peccato che questa norma era stata richiesta dalla Collega Lupo (M5s) nella scorsa legislatura. Dico quasi positiva perché in realtà i criteri di trasparenza sono stati annacquati rispetto alle richieste del M5S. Ma cosa ancora più importante, questo provvedimento non parla di continuità territoriale, il caro voli si riferisce ai voli per lo più turistici, dei sardi non interessa a nessuno. A riguardo, ho presentato un emendamento per richiedere che la continuità territoriale sia riconosciuta non solo ai residenti, ma anche ai nativi e alle loro famiglie perché un sardo emigrato non può pagare 300 euro di biglietto per tornare a casa”. Così in una nota la senatrice sarda Sabrina Licheri.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
