(AGENPARL) - Roma, 6 Settembre 2023(AGENPARL) – mer 06 settembre 2023 **Finocchiona Igp, si riapre il mercato in Usa**
/Scritto da Chiara Bini, mercoledì 6 settembre 2023 alle 16:27/
La finocchiona Igp, tra i più caratteristici dei salumi toscani,
apprezzata dai buongustai di tutto il mondo, presto potrà sbarcare negli
Stati Uniti. A dare il via libera all’export il riconoscimento da parte
degli uffici federali statunitensi, della Toscana come territorio indenne
dalla malattia vescicolare suina. L’iter avviato con la pubblicazione del
decreto sul Federal register andrà a conclusione il prossimo 23 ottobre.
La notizia è stata presentata nell’ambito di una conferenza stampa alla
presenza della vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania
Saccardi, dell’assessore alla sanità Simone Bezzini, del presidente del
Consorzio di tutela della Finocchiona Igp, Alessandro Iacomoni, del
direttore del Consorzio di tutela Finocchiona Igp, Francesco Seghi e del
presidente del Consorzio di tutela del Prosciutto di Norcia Igp, Pietro
Bellini, avendo anche il prosciutto di Norcia Igp ottenuto l’esito
favorevole dell’esame svolto dalle autorità statunitensi in merito al
riconoscimento di territorio indenni dalla malattia vescicolare suina.
“Una giornata storica – ha detto il presidente Eugenio Giani – oggi
celebriamo un traguardo raggiunto grazie ad un lavoro di squadra fra
istituzioni e produttori che riaprirà un mercato davvero promettente, da
sempre molto attento ai sapori e alle tipicità della nostra regione. Un
salume come la finocchiona, che tanto racconta della tradizione
gastronomica toscana, non poteva mancare sulle tavole di oltreoceano e di
sicuro il suo ritorno riceverà l’accoglienza che merita”.
“E’ stato un parto lungo e complicato – ha detto la vicepresidente e
assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi durante la conferenza stampa
– Abbiamo cominciato a lavorare a questo aspetto nel 2016 quando ero
assessora alla sanità, per poter affermare che la Toscana era regione
libera dalla malattia vescicolare, il che avrebbe consentito l’esportazione
di un salume fresco in un mercato importante come gli Usa. Nonostante
l’accertamento della regolarità del percorso, della procedura, dei nostri
allevamenti, e la soluzione di tutti gli aspetti formali, non riuscivamo a
ottenere da parte dell’organo statunitense la firma che avrebbe consentito
alla Finocchiona Igp l’esportazione. Finalmente oggi, dopo sette anni, dopo
incontri anche con l’ambasciata negli Stati Unti, il console Usa a Firenze
e l’interessamento del ministro degli esteri attuale coinvolto attraverso
il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP, possiamo dire che anche
questo straordinario salume, realizzato con lo sviluppo di una filiera
regionale importante, può aprirsi a un mercato che è sempre più attento
alla nostra Toscana e al nostro Paese. Concludo richiamando tutti
all’acquisto della finocchiona con il bollino Igp, che è segno di prodotto
certificato con un disciplinare di produzione preciso, un prodotto di
grande valore e qualità, un prodotto che per la sua parte è identitario
della Toscana”.
“Un ringraziamento a tutti gli attori istituzionali, il consorzio, gli
uffici, tutti coloro che si sono adoprati in ogni ambito affinché si
raggiungesse questo obiettivo. Anche io, in passato, ricoprendo altri
ruoli, ho avuto modo di incrociare questa tematica e ho piena
consapevolezza del valore identitario delle produzioni da tutelare e da
promuovere e anche del valore economico e occupazionale che queste
produzioni rivestono per i nostri contesti territoriali. In tale quadro
c’è stato un lavoro importante degli uffici dell’assessorato alla sanità
che hanno seguito con grande attenzione un percorso delicato tanto più
perché legato ai rapporti internazionali. Siamo pertanto felici di questo
risultato, per il valore di questo prodotto e per l’importanza del mercato
al quale adesso potrà finalmente rivolgersi, nel pieno rispetto delle
normative, con la garanzia di qualità e sicurezza anche dal punto di vista
sanitario, un elemento che valorizza ancora di più il lavoro di squadra
che ci ha portato qui oggi”.
“Andiamo – ha detto quindi il presidente del Consorzio Tutela della
Finocchiona Igp Alessandro Iacomoni – in America con la nostra finocchiona,
siamo finalmente stati iscritti nel Federal register e per noi è un passo
importantissimo perché si apre un mercato notevole che rappresenta per i
prodotti toscani e non solo una possibilità di vendita importante. Abbiamo
stimato 250mila chili di Finocchiona Igp pari al 13% della produzione
attuale che possono andare sul mercato Usa. Aspettiamo con grande
trepidazione la scadenza dei 60 giorni perché la possibilità si apra in
via definitiva ma guardiamo al futuro prossimo ben fiduciosi”
La pubblicazione da parte delle autorità americane è un primo passo verso
l’ampliamento dei mercati di riferimento dei prodotti toscani, da sempre
molto apprezzati negli Stati Uniti. Il settore della salumeria toscana, che
vanta decine di aziende e circa 1.500 impiegati diretti, punta a far
conoscere e apprezzare ad un nuovo pubblico di consumatori i salumi della
nostra tradizione, tra cui la Finocchiona Igp, regina dei salumi toscani e
protagonista delle tavole della nostra regione.
La Finocchiona Igp rappresenta una delle eccellenze che possono essere
prodotte esclusivamente in Toscana, certificata con il marchio di qualità
di Indicazione geografica protetta e prodotta seguendo il Disciplinare di
produzione. Per la Finocchiona Igp una prima stima relativa al futuro
export negli USA è di circa 250.000 chili annui, che si attesterebbe a
rappresentare circa il 13,5% della produzione certificata. Numeri
importanti che farebbero balzare la nazione stelle e strisce sul podio dei
mercati per esportazioni del tipico salume toscano. Nel 2022 l’Italia si è
confermato come primo mercato a cui è stato destinato il 79% della
produzione certificata, seguita dalla Germania con l’11%.