(AGENPARL) - Roma, 6 Settembre 2023(AGENPARL) – mer 06 settembre 2023 Allegato
Le attività previste
In ogni tappa una equipe di professionisti della sanità si dedicherà dalle 10 alle 18 a tre diversi tipi di checkup gratuiti che non necessitano di prenotazione: la determinazione dell’assetto lipidico, tramite un semplice
prelievo di una goccia di sangue capillare, la rilevazione dei principali parametri vitali, come pressione
arteriosa e indice di massa corporea (BMI) e lo screening della fibrillazione atriale asintomatica. Questi test
permetteranno di calcolare il punteggio di rischio cardiovascolare e valutare la carta del rischio dell’utente
attraverso un algoritmo computerizzato. I cardiologi presenti forniranno la consulenza necessaria: i soggetti
più a rischio saranno invitati a contattare il proprio medico di medicina generale e, in caso di riscontro di
patologia, verrà garantita una visita presso la cardiologia di riferimento del territorio.
Le malattie del sistema cardiovascolare: alcuni dati
Le malattie del sistema cardiovascolare sono la prima causa di morte in Emilia-Romagna e provocano circa
16mila decessi all’anno. Uno dei fattori di rischio più comuni è l’ipertensione, della quale soffre circa un terzo
della popolazione. Seguono le cardiopatiche ischemiche che colpiscono mediamente 65mila persone, mentre
soffrono di scompenso cardiaco circa 20mila persone. Il 2% della popolazione soffre di fibrillazione atriale
asintomatica.
Le edizioni precedenti
Complessivamente l’iniziativa dell’anno 2022 ha coinvolto 6484 cittadini. Sono stati erogati 1592 screening
per la prevenzione cardiovascolare e 1222 screening per fibrillazione atriale. I colloqui informativi sugli stili
di vita sani sono stati 2875, accompagnati da 795 attività di formazione e consulenza su temi quali le manovre
di rianimazione cardiopolmonare a cura di cardiologi e infermieri istruttori certificati, il massaggio cardiaco e
l’utilizzo del defibrillatore, l’importanza di fare sport e camminare, eccetera. Obiettivo di queste dimostrazioni
è quello di invogliare le persone interessate a prendere parte a corsi strutturati, che vengono svolti all’interno
delle aziende sanitarie regionali.
In particolare lo screening di fibrillazione atriale (FA) – che non che non era mai stata oggetto di precedenti
iniziative di prevenzione cardiovascolare – ha consentito nel 2021 di riscontrare la presenza di FA silente
nell’1,2% dei soggetti con più di 65 anni, in linea con i dati della letteratura internazionale. La fibrillazione
atriale (FA) rappresenta la più frequente aritmia cardiaca che cresce progressivamente con l’invecchiamento
e può portare a ictus, embolie sistemiche, scompenso cardiaco, ospedalizzazione e anche essere mortale. La
prevenzione è fondamentale perché spesso la FA è asintomatica, ma non per questo meno rischiosa. Lo
screening è stato realizzato tramite dispositivi certificati in grado di produrre un elettrocardiogramma in poco
più di un minuto; in caso di sospetto di FA, il paziente è stato invitato a svolgere un’analisi più accurata in
ospedale entro 72 ore. I soggetti risultati positivi al test sono stati 42, per 14 di essi la diagnosi è stata
confermata in seguito a ulteriori analisi. La prevalenza di FA nella popolazione sottoposta a screening è stata
dello 0.55%, valore che sale all’1.21% se ci si limita alle persone con più di 65 anni.
Le informazioni raccolte sono state oggetto di una pubblicazione scientifica nel Giornale Italiano di
Cardiologia. L’attività è stata svolta anche l’anno successivo ma i dati sono ancora in corso di analisi.
