(AGENPARL) - Roma, 5 Settembre 2023(AGENPARL) – mar 05 settembre 2023 Tel. 0522/590211
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Oggetto: comunicato stampa
Inaugurata la teca per William Govi, l’albinetano che
corse 745 maratone
ALBINEA (5 settembre 2023) – Da domenica 3 settembre, nella palestra
Comunale di Via Grandi, fa bella mostra di sé una teca in memoria del
maratoneta albinetano William Govi. La vetrina contiene tantissime medaglie,
scarpe e le canottiere con pettorale: oggetti e vestiario che William ha portato
a casa da tutto il mondo dalle 745 maratone che ha corso. All’inaugurazione
della teca, che rientrava nel programma della fiera della Fola, hanno
partecipato il sindaco Nico Giberti, il suo vice, Mauro Nasi, gli assessori Daniele
Menozzi e Mirella Rossi, le sorelle di William e altri membri della famiglia, oltre
ad amici e parenti.
La sorella Lorella ha parlato a nome di tutta la famiglia presente ringraziando
l’amministrazione visto l’impegno profuso nella scelta del materiale da inserire
nella teca, l’Ufficio Sport del Comune, l’ex sindaco Vilmo Delrio, Simonazzi
Arredamenti, che ha realizzato fisicamente la struttura, e il Circolo Tennis,
presente con la direttrice Giulia Bizzarri.
CHI ERA WILLIAM GOVI
Govi, nato il 30 dicembre del 1955 e scomparso il 24 agosto del 2013, detiene
il record italiano con la bellezza di 745 maratone corse. Era conosciuto da tutto
il movimento podistico italiano (e non solo) per la sua sconfinata passione per
la corsa. Ha disputato competizioni in ogni angolo del mondo: da Verona a
Monaco, Firenze, Agrigento, dal Brasile ad Anchorage in Alaska, da Pechino a
Sydney, da Adelaide a Arusha, in Tanzania. La corsa è sempre stata un
pretesto per visitare luoghi nuovi e lontani su piedi che per lui erano come ali.
Al compimento dei 42 anni e 195 giorni di vita, i numeri della maratona, Govi
organizzò con gli amici una maratona speciale davanti alla sua casa di Albinea,
in via Togliatti. La gara consisteva nel percorrere avanti e indietro lo stesso
tratto di strada di 527 metri e 39 centimetri (80 volte in totale). Una
scommessa ripetuta qualche anno dopo, in occasione della sua 500esima
maratona. Era notissimo per il suo modo di vestire: pile australiano, orecchino
Marco Barbieri
