(AGENPARL) - Roma, 4 Settembre 2023(AGENPARL) – lun 04 settembre 2023 Brandizzo: Sisto, ora nuovo ‘patto per la sicurezza’ tra Stato e imprese
“Per arginare la piaga delle morti sul lavoro la parola utile non può
essere solo ‘punizione’, ma soprattutto ‘prevenzione’. Vanno
responsabilizzate le imprese implementando un rapporto nuovo e virtuoso tra
pubblico e privato, un ‘patto per la sicurezza’ basato sulla consapevolezza
che la prevenzione degli infortuni non può e non deve essere per le aziende
un ulteriore peso dal punto di vista economico”. Così in una intervista
alla Gazzetta del Mezzogiorno il vice ministro della Giustizia e docente di
Sicurezza e salute del lavoro al Politecnico di Bari, Francesco Paolo
Sisto. “Il Legislatore deve fare di tutto perché la sicurezza sul lavoro
diventi conveniente e al tempo stesso premiante. Quattro le terapie
praticabili. Innanzitutto – spiega Sisto – la defiscalizzazione totale dei
costi, diretti ed indiretti, della sicurezza; poi l’obbligatorietà dei
modelli organizzativo-gestionali del decreto legislativo 231 del 2001 con i
quali l’impresa rende trasparente la sua struttura organizzativa, comprese
le scelte e i rimedi per affrontare i rischi della sicurezza sul lavoro. Un
terzo passaggio riguarda l’obbligo di comunicare all’Ispettorato del lavoro
tutti gli acquisti in materia di dispositivi di protezione individuale.
Infine, la regola che gli organismi di vigilanza della 231 siano
accessibili solo a chi ha avuto un’adeguata e certificata formazione,
sicurezza sul lavoro compresa. E se un’impresa rispetta le regole, fermo
restando l’obbligo del risarcimento del danno al 100%, non vedo ragioni per
non proporre una ragionevole riduzione dell’area di rilevanza penale delle
condotte, in una logica di premialità. Per anni abbiamo visto gli
imprenditori come Belzebù. Se vogliamo provare a invertire il trend è
necessario dire all’imprenditore: ‘Camminiamo insieme. Proviamo insieme a
condividere il senso di responsabilità, proteggiamo i lavoratori’, in un
percorso caratterizzato da compiti diversi ma complementari, in cui
pubblico e privato abbiano a cuore le sorti del Paese”, conclude.