
(AGENPARL) – gio 03 agosto 2023 *GANGI, **PRESENTATO IL LIBRO DI ROSA LA PLENA: “I BENI CONFISCATI ALLA
CRIMINALITA’ ORGANIZZATA”*
*I**nterventi di Livecchi, presidente coop Verbumcaudo e Consolo, garante
detenuti in Sicilia*
*Gangi, **03* *Agosto** 202**3*
E’ stato presentato, ieri, nei locali della società operaia di Gangi, il
libro “I beni confiscati alla criminalità organizzata” di Rosa La Plena *edito
da Mediter Italia*. Dopo i saluti del sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello e
l’introduzione del presidente Slow Food Madonie Giuseppe Giaimo, gli
interventi di Luca Li Vecchi, presidente cooperativa Verbumcaudo, Santi
Consolo, già capo del Dap e garante dei detenuti in Sicilia e della stessa
autrice. A moderare la giornalista Gilda Sciortino.
E’ stata l*’occasione per fare il punto sullo stato dei beni confiscati
alla mafia **partendo dall’e**sperienza **e del**l’importanza del**la legge
Rognoni – LaTorre **e dai dati riportati nel libro della La Plena. **D**ati
numerici che sono incontrovertibili che presentano un’immagine **(**n**ella
gestione de**gli* *stessi**)** desolante.*
*Luca Li Vecchi ha parlato di Verbumcaudo, bene confiscato a Michele Greco,
**e dell**’esperienza degli 11 soci-lavoratori che da alcuni anni
gestiscono i 150 ettari(110 in biologico **di seminativi**) **di un bene “*
*simbolo”** oggi **restituito a** tutta la comunità madonita**. *
*E’ stato Santi Consolo invece a porre alcuni quesiti e dubbi sui beni
confiscati: il 90 per cento viene svenduto o messo in liquidazione per
incapacità nella gestione. Consolo poi ha voluto ricordare alcuni passaggi
del (Max 1) **e** l’impegno di una magistrato come Paolo Giudici spesso
dimenticato. *
*L’autrice, nel suo intervento conclusivo, nel ricordare le parole del
vescovo di Cefalù, Marciante; “Per sconfiggere la mafia occorre toglierli
in consenso sociale”, ha posto l’accento sull**a** stortur**a** di **una**
norm**a** come quella chi patteggia per mafia **ha **la possibilità di
ritornare a gestire le proprie aziende. **La Plena ha ricordato che solo**
il 3% dei beni confiscati viene materialmente “riconsegnato alla comunità” **e
poi ha lanciato un allarme sui** 300 milioni di euro, previsti per i beni
confiscati alle mafie, spariti dalla progettazione del PNRR. *
A conclusione, dopo un ampio dibattito, è stato offerto ai presenti
“l’aperitivo della legalità” preparato dalla condotta Slow Food Madonie.