(AGENPARL) - Roma, 20 Luglio 2023(AGENPARL) – gio 20 luglio 2023 Comunicato stampa
n. 33/2023
Carne sintetica,
il Senato approva il Ddl che lo vieta
Coldiretti: “Stop del Senato sostenuto da 3 italiani su 4”
Il 74% degli italiani (ben 3 su 4) è a favore del via libera del Senato al Ddl sui cibi sintetici, dichiarandosi fermamente contrario al consumo di latte, carne e pesce prodotti in laboratorio. È quanto emerge dall’analisi messa in atto dalla Coldiretti sulla base dei dati Notosondaggi.
A Palazzo Madama la votazione del Ddl che vieta la produzione, l’immissione sul mercato e l’importazione in Italia di alimenti e mangimi artificiali (ma non la ricerca) si è concretizzata con 93 voti favorevoli, 28 contrari e 33 astenuti. Una risposta importante – sia del Governo che dell’opinione pubblica – alla grande mobilitazione portata strenuamente avanti dalla Coldiretti fin dal 2022, che ha portato finora alla raccolta di oltre 2 milioni di firme e di più di duemila delibere comunali unanimi, tra le quali quella della Regione Autonoma Valle d’Aosta e quelle delle amministrazioni comunali più densamente antropizzate del nostro territorio, a sostegno del provvedimento.
“Solo alla fine dello scorso giugno – commentano Alessia Gontier e Elio Gasco, Presidente e Direttore di Coldiretti Valle d’Aosta – è nata, peraltro, un’inedita, larga e composita alleanza per reclamare la difesa della cultura del cibo di qualità e spingersi contro quello artificiale e sintetico”. Di essa fanno parte ben 39 Organizzazioni nazionali, quali ACLI, AcliTerra, ADUSBEF, ANPIT, ASI, AssoBio, Centro Consumatori Italia, Cia, CNA, Città del Vino, Città dell’Olio, Codacons, CODICI, Consulta Distretto del Cibo, CTG, Coldiretti Demeter, Ecofuturo, EWA, FEDERBIO, Federparchi, FIPE, Fondazione QUALIVITA, Fondazione UNA, Fondazione UniVerde, GLOBE, GREENACCORD, GRE, Italia Nostra, Kyoto Club, LEGA CONSUMATORI, MASCI, MOVIMENTO CONSUMATORI Naturasi, Salesiani per il sociale, Slow Food Italia, UNPLI e Wilderness.
“Il voto del Senato – evidenziano Gontier e Gasco – riprende anche i dubbi espressi nel primo rapporto Fao – Oms sul Cibo a base cellulare, definizione considerata più chiara rispetto al termine “coltivato” (ad esempio “carne coltivata”), preferito invece dalle industrie produttrici ma ritenuto essere fuorviante dalle due Autorità. Dalle allergie ai tumori sono 53 i pericoli potenziali per la salute legati ai cibi prodotti in laboratorio individuati nel documento. L’Italia che è leader mondiale nella qualità, nella sicurezza alimentare e nella biodiversità, ha quindi la responsabilità di fare da apripista nelle politiche di tutela della salute e dell’ambiente. La diffusa diffidenza conferma la necessità di rispettare il principio di precauzione di fronte ad una nuova tecnologia con molte incognite che rischia di cambiare la vita delle persone e l’ambiente che ci circonda. Proprio per questo la sfida che la Coldiretti lancia alle istituzioni europee è che i prodotti in laboratorio nei processi di autorizzazione non vengano equiparati a cibo ma bensì ai prodotti a carattere farmaceutico”.
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Aosta, 20 luglio 2023