(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2023(AGENPARL) – gio 13 luglio 2023 PRESENTATI I PRIMI RISULTATI DELLE AZIONI
PROMOSSE DAL CENTRO ANTIDISCRIMINAZIONI COMUNALE
CONTRO LE DISCRIMINAZIONI LEGATE ALL’IDENTITÀ DI GENERE E ALL’ORIENTAMENTO SESSUALE
Sono stati presentati questa mattina, in conferenza stampa, i primi risultati delle azioni messe in campo dal Centro Antidiscriminazioni dell’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, in particolare nell’ambito del programma di attività realizzate al fine di sensibilizzare la cittadinanza e sostenere le persone vittime di discriminazione o violenza, o in condizioni di vulnerabilità, legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
All’incontro sono intervenuti l’assessora al Welfare Francesca Bottalico, la coordinatrice del Centro antidiscriminazioni Marika Massara, la POS per l’attuazione Politiche sociali minori e famiglie Francesco Elia, i rappresentanti di Uniba, Poliba e delle associazioni Agedo e Zona Franka e i dirigenti Asl. Nel corso dell’incontro è stato anche proiettato il saluto di Mattia Peradotto, coordinatore dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali – UNAR della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
II Centro Antidiscriminazioni è un progetto dell’Assessorato al Welfare del Comune di Bari gestito dalla cooperativa sociale Medihospes all’interno delle attività della Rete dei Centri Antiviolenza SanFra. Il Centro ha ricevuto un finanziamento nazionale pubblico da UNAR (articolo 105-quater, come modificato dall’art. 38-bi, comma 1, Decreto Legge 14 agosto 2020 n. 104 convertito con legge 13 ottobre 2020 n. 126).
Il servizio offre attività di sostegno psicologico, sociale e legale in favore di soggetti vittime di discriminazione o violenza o che si trovino in condizioni di vulnerabilità legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
“Oggi vogliamo restituire alla città il senso del lavoro condotto nel primo anno di vita del centro grazie all’impegno e alla professionalità di una rete qualificata di partner – ha dichiarato Francesca Bottalico -. Gli attori di questo processo di cambiamento culturale sono realtà attive da anni sui temi del contrasto alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e alle identità di genere. Il Centro Antidiscriminazioni, il primo a carattere pubblico, ha operato grazie a una serie di contributi ulteriori messi a disposizione dal Comune di Bari in favore di una serie di associazioni, quindi si tratta di un percorso molto più ampio e composito che si avvale anche dell’esperienza del Tavolo comunale LGBTQI+ eche ha visto anche il riconoscimento dell’UNAR per quanto fatto fin qui. Questo servizio, che abbiamo voluto finanziare per quattro anni a garanzia di una continuità degli interventi, porta con sé un valore culturale e politico che riguarda la vita stessa delle persone e che abbiamo voluto riconoscere attraverso l’inserimento del centro nel Piano sociale di zona dei prossimi tre anni. Ovviamente le azioni messe in campo rispondono a pieno titolo alle finalità del primo Piano cittadino a contrasto delle discriminazioni di genere”.
“Una progettualità diventa servizio nel momento in cui vi è una visione a lungo raggio, che quindi prescinde dai tempi della politica: in questo caso possiamo parlare di una scommessa vinta dall’assessorato al Welfare – ha proseguito Francesco Elia -. Quella che è nata come candidatura a un progetto UNAR è diventata infatti una realtà operativa grazie al lavoro del tavolo di co-progettazione composto da soggetti istituzionali e del mondo dell’associazionismo competenti e qualificati. Il Centro Antidiscriminazioni comunale, con il quale concorreremo al nuovo bando UNAR, può contare su risorse pari a 40mila euro l’anno per i prossimi tre anni”.