(AGENPARL) - Roma, 21 Giugno 2023(AGENPARL) – mer 21 giugno 2023 (ACON) Trieste, 21 giu – Cinque question time discussi oggi in
Consiglio regionale riguardavano i temi della Salute.
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha chiesto ragione
all'assessore Riccardo Riccardi dei problemi che si sarebbero
verificati nel Pordenonese a causa dell'insufficiente conoscenza
della lingua italiana da parte di operatori sanitari del settore
della diagnostica, un gap linguistico che avrebbe causato
problemi di comprensione dei referti da parte degli utenti. "I
medici ai quali si fa riferimento – ha spiegato Riccardi – hanno
la doppia cittadinanza argentina e italiana, e hanno gi? prodotto
4000 referti: l'impiego di medici dall'estero cerca di dare
risposte al problema della carenza di professionisti, e anche in
futuro seguiremo questa strada. I problemi linguistici si stanno
risolvendo". Risposta ritenuta insoddisfacente da Honsell: "I
referti non vanno tradotti in modo automatico: se ci sono stati
errori di questo genere, ? tragico".
Il problema delle liste di attesa era al centro
dell'interrogazione urgente presentata da Simona Liguori (Patto
per l'autonomia-Civica Fvg), che ha chiesto alla Giunta di dare
piena attuazione alla legge del 2009 che garantisce al cittadino
prestazioni pagate dal Servizio sanitario regionale anche in
strutture accreditate e convenzionate, nel caso si tratti di
servizi particolarmente rilevanti che non siano stati erogati
entro 120 giorni. Nella sua articolata risposta, l'assessore alla
Salute ha fornito informazioni sulle modalit? con le quali le tre
aziende sanitarie (Asfo, Asufc e Asugi) ma anche Cro di Aviano e
Burlo Garofolo di Trieste gestiscono le procedure relative al
rispetto dei tempi di attesa e all'accesso al privato accreditato.
"L'utente a volte si trova costretto ad andare dal privato – ha
controreplicato Liguori – e da Asufc riceviamo segnalazioni di
utenti che non conoscono la possibilit? di farsi rimborsare le
prestazioni effettuate presso operatori privati preventivamente
autorizzate dalle strutture pubbliche: questo va spiegato alla
gente, perch? oggi ci sono molte persone malate di tumore
costrette ad autogestirsi".
Manuela Celotti (Pd) ha invece interrogato l'Esecutivo sulla
situazione del Policlinico Citt? di Udine, privato accreditato
"che non pu? considerarsi identico all'offerta pubblica", in
merito alla dotazione dei posti letto di medicina interna dal
2020 al 2023, alla casistica dei pazienti trattati e
specificatamente alle patologie prevalenti e al loro grado di
complessit?, comparando questi numeri con i ricoveri delle
analoghe strutture dell'Asufc, azienda pubblica. "Si parla – ha
ricordato l'esponente dem – di una media di 650 ricoveri all'anno
nella struttura privata".
"L'accordo con il Citt? di Udine – ha risposto Riccardi – prevede
il ricovero di pazienti in situazione stabile all'invio, in
quanto il Policlinico non ha aree capaci di gestire l'emergenza.
Questo accordo ha garantito buoni volumi, con degenze medie
contenute", ha aggiunto l'assessore, prima di elencare i dati
specifici mettendo a confronto il Citt? di Udine con le strutture
pubbliche: nel 2020 sono stati 647 i ricoveri al Policlinico
privato contro i 2130 e 2478 dei reparti di medicina del Santa
Maria della Misericordia di Udine, i 712 della Clinica medica, i
318 di Cividale, i quasi 4000 ricoveri tra San Daniele e Tolmezzo
e i 4500 di Palmanova-Latisana. "Nel primo trimestre 2023 – ha
detto ancora Riccardi – si confermano queste proporzioni". "Si
tratta di percentuali significative – ha controreplicato Celotti
– e io credo che parte di quei fondi potrebbero essere usati per
incrementare gli stipendi del personale che opera nel pubblico.
Il tema ? capire cosa faccia davvero la sanit? privata
convenzionata, perch? oggi questa ? una nebulosa".
Il consigliere dem Massimo Mentil ha messo invece a fuoco il
problema della carenza di medici di medicina generale (Mmg) in
montagna, per chiedere alla Giunta quali azioni intenda
intraprendere al fine di garantire l'erogazione di questo
servizio primario in tutto il territorio regionale, dopo aver
osservato che anche la soluzione del medico di vallata non ha
prodotto i risultati sperati, "lasciando scoperte molte terre
alte e anche la stessa area di Tolmezzo". "La preoccupazione di
Mentil ? di tutti, ma purtroppo non si fabbricano i medici". ha
risposto Riccardi, prima di spiegare come "la Giunta sia sempre
stata attenta alle zone montane, anche prevedendo compensi