(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2023(AGENPARL) – gio 15 giugno 2023 **Sono 200mila le persone con disabilità in Toscana: presentato il VII
rapporto**
/Scritto da Massimo Orlandi, giovedì 15 giugno 2023 alle 12:45/
Sono circa 200mila le persone con disabilità in Toscana secondo i dati
Istat. Una quota tendenzialmente in aumento secondo quanto emerge dal
settimo Rapporto sulle disabilità in Toscana, curato dall'Osservatorio
sociale regionale presentato questa mattina nel corso di una presentazione
a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione, cui ha
partecipato anche l'assessora regionale alle politiche sociali Serena
Spinelli.
La tendenza all'aumento è confermata dai dati sull'afflusso agli uffici
preposti: nel 2021 le commissioni competenti hanno certificato oltre 10.173
nuove persone con disabilità (di cui 3.844 con gravità), i servizi
sociali hanno aperto 789 nuove cartelle e nelle scuole dell'obbligo si sono
iscritti 787 nuovi alunni con disabilità.
Complessivamente per questo ambito la spesa sanitaria nel 2021 è stata di
135 milioni.
“Questi e gli altri dati del rapporto – ha spiegato l'assessora regionale
alle politiche sociali Serena Spinelli – rappresentano un aiuto prezioso
per sviluppare nel modo migliore attività e servizi rivolti alle persone
con vari tipi di fragilità.
“Come Regione – ha proseguito – siamo costantemente impegnati, a stretto
contatto con le Asl, i servizi sociosanitari degli ambiti territoriali, gli
operatori, le professioni e il mondo del terzo settore, per una presa in
cura delle disabilità che sia sempre più basata sulla centralità della
persona e sulla capacità di dare risposte integrate, tenendo insieme i
bisogni e i diritti. La persona non è la sua disabilità, ma un insieme
fatto di desideri e aspirazioni, di capacità e potenzialità, che il
sistema dei servizi ha il compito di supportare e dare l'opportunità di
esprimere”.
“I percorsi – ha evidenziato ancora l'assessora – devono essere costruiti
insieme alle persone e alle famiglie, nella prospettiva di andare avanti
anche quando il supporto di queste non c'è più, coinvolgendo tutti i
soggetti in campo e l'intera comunità nella presa in cura delle
fragilità. Non è la persona con disabilità che deve adattarsi, ma la
società che deve farlo, per garantire la possibilità di realizzare il
proprio progetto di vita.
Per questo oggi abbiamo voluto anche aprire la riflessione verso una
prospettiva ancora più avanzata, nella quale al concetto di inclusione
subentra quello di una piena e paritaria coesistenza tra tutte le
diversità, che ci porta a inquadrare ancora nuovi obiettivi e modalità di
intervento. Un passaggio che non riguarda solo le persone con disabilità,
ma tutti e tutte, in un'idea di comunità da costruire insieme”.
“E' necessario – ha detto Anna Maria Celesti, delegata Anci Toscana per
il Welfare – un cambio di prospettiva per un ulteriore miglioramento del
nostro stato sociale e dei nostri servizi. Finora c'è stata una buona
capacità di fare assistenza, ma poca capacità di fare comunità: ed è su
questo che bisogna lavorare. La coprogettazione è ormai una prassi
consolidata nei nostri territori, ma ora dobbiamo accompagnarla con una
coprogettazione che coinvolga tutta la comunità, tutti gli attori,
compreso il terzo settore. Solo così potremmo dare nuove risposte, anche
rispetto alla maggiore consapevolezza, accettazione e fiducia da parte
delle famiglie. Per arrivare finalmente a sperimentare quella
‘centralità della persona' che è indispensabile nei percorsi
assistenziali, socio assistenziali e sociosanitari ”.
I numeri del rapporto
Secondo gli ultimi dati Istat, risalenti al 2021, sono quasi 200mila le
persone con disabilità in Toscana. L'istituto nazionale di statistica
considera con disabilità le persone che dichiarano di avere limitazioni
gravi nelle attività svolte quotidianamente da almeno 6 mesi, per motivi
di salute. A tali numeri sono da aggiungere gli ospiti con disabilità o
non autosufficienti dei presidi residenziali socio assistenziali e socio
sanitari, stimati in circa 15.000 persone.
Il quadro statistico generale delle persone con disabilità nella nostra
regione, così come presentato oggi dall'Osservatorio sociale regionale, è
il frutto di più fonti informative che propongono dati non sovrapponibili,
ognuno dei quali si riferisce a situazioni diverse connesse alle
disabilità.
Secondo l' Inps le prestazioni pensionistiche erogate a persone con
disabilità sono circa 240.000, mentre sono 53.000, per esempio, i titolari
di rendite dirette per infortuni sul lavoro o malattie professionali pari
all'1,55% della popolazione (dati Inail).
Infine, abbiamo il dato dell'Osservatorio sociale regionale, che si basa
sulle persone che risultano effettivamente in carico al servizio sociale
professionale: nel 2020 sono state, nella fascia 0-64 anni, 31.625.
Per quanto riguarda invece l'ambito scolastico, in Toscana, gli alunni con
disabilità nell'anno scolastico 2022-2023 sono stati oltre 18.000, pari al
3,6% del totale della popolazione scolastica. I posti di sostegno attivati
nello stesso anno scolastico sono stati oltre 14.000.
Infine, per quanto riguarda l'accesso al lavoro, i soggetti con disabilità
iscritti al collocamento mirato hanno superato quota 40.000.
Il rapporto ha prodotto anche una analisi sul servizio “Dopo di noi”,
il percorso per favorire l'autonomia, il benessere e la piena inclusione
sociale delle persone con disabilità grave, mediante interventi di
accompagnamento per l'uscita dal nucleo familiare e di supporto alla
domiciliarità.
Al 31 dicembre 2022, sono state 1.808 le persone che hanno presentato
richiesta di ammissione ai progetti finanziati dal fondo, con un aumento
del 2% rispetto all'anno precedente. Di queste, 1.666 hanno soddisfatto i
requisiti di accesso e 1.416 sono state inserite nei progetti dopo aver
completato una valutazione multidimensionale.