(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2023(AGENPARL) – mer 14 giugno 2023 Piazza Tancredi, 7
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COMUNICATO STAMPA
“BIO OPEN LAB”: CONCLUSO IL PROGETTO CHE HA PORTATO A
UNISALENTO
UN MICROSCOPIO ELETTRONICO A RISOLUZIONE ATOMICA UNICO IN
ITALIA
Si è tenuto nei giorni scorsi nel campus di Fisciano dell’Università di Salerno
il convegno di chiusura di BIO Open Lab, progetto che potenzia l’infrastruttura di
ricerca distribuita CERIC-ERIC (Central European Research Infrastructure
Consortium) realizzando un sistema integrato di attrezzature e strumentazioni di
ricerca dedicate a indagini nel settore della ricerca biologica e biomedica.
Organizzata dal team del professor Pietro Campiglia, responsabile del progetto
per UniSalerno, l’incontro ha visto come protagonisti i partner di progetto: oltre
all’Università di Salerno, Area Science Park e l’Università del Salento.
«Il progetto BOL ha consentito di realizzare a Lecce un’infrastruttura unica
in Italia, in grado di analizzare materiali con una altissima risoluzione spaziale
grazie al microscopio olografico della ditta giapponese Jeol», ricorda il docente
dell’Università del Salento Lucio Calcagnile, co-responsabile dell’infrastruttura e
responsabile dei progetti BOL e Rafforzamento del Capitale umano, «Ancora più
importante è la possibilità di consentire a ricercatori di tutto il mondo di
effettuare esperimenti con tale facility. La formazione di numerosi assegnisti di
ricerca e borsisti, in corso e che si concluderà a luglio del 2025, consentirà di
formare figure professionali in grado di preparare campioni organici per
applicazioni biomediche, utilizzare la facility Jeol e sviluppare nuovi protocolli per
lo studio non distruttivo di materiali a basso danno di radiazione. Il congresso ha
consentito di fare il punto sulle attività in corso, sul nuovo progetto PRP@CERIC e
una forte interazione tra i formandi dei partner di progetto».
«È stato entusiasmante condividere con i colleghi e le colleghe il risultato di
questo progetto infrastrutturale, che ci ha permesso di costruire l’infrastruttura
diffusa BOL», aggiunge Rosaria Rinaldi, docente dell’Università del Salento co-
responsabile della facility BOL e referente scientifico di progetto, «Le competenze
complementari e la grande professionalità di tutti i ricercatori coinvolti sono un
florido terreno su cui costruire le progettualità e collaborazioni future, a iniziare
dal neonato progetto PRP@CERIC, finanziato sui fondi PNRR».
Il progetto “Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC Upgrade”
PRP@CERIC prosegue il potenziamento dell’infrastruttura di ricerca CERIC-ERIC
tramite l’implementazione di un ecosistema digitale geograficamente distribuito
e integrato a livello scientifico, che offra agli utenti accademici, industriali e della
sanità pubblica competenze e strumenti interconnessi per affrontare i patogeni
umani, animali e vegetali emergenti di potenziale impatto sulla salute, la
sicurezza o l’economia. Coordinato da Area Science Park, il progetto coinvolge i
suoi laboratori LAGE e LADE all’interno dell’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione
Tecnologica e la sede Area Sud di Salerno, in collaborazione con Elettra
Sincrotrone Trieste e ICGEB. Tra gli altri partner di progetto, il CNR IOM, il CNR IC,
l’Università di Salerno, l’Università di Napoli e l’Università del Salento.
Piazza Tancredi, 7