
(AGENPARL) – mar 13 giugno 2023 Ricordando Berlusconi: 2008-2011,
gli anni migliori dell’Adozione Internazionale
Con la morte di Silvio Berlusconi se ne va un uomo che ha segnato la storia politica
italiana, anche sul versante delle Adozioni Internazionali. Fu durante il suo quarto governo
che l’Italia raggiunse il record di 4.130 adozioni realizzate in un anno
Mezzano di San Giuliano Milanese (MI) – 13 giugno 2023
Silvio Berlusconi, morto lunedì 12 giugno all’età di 86 anni, è stato l’uomo che più ha segnato gli ultimi
decenni della politica italiana. In queste ore, giustamente, ricordi e analisi relative al suo operato si possono
leggere su qualsiasi media, italiano e non; pochissimi, però, o forse proprio nessuno, ricordano il ruolo che
Silvio Berlusconi ebbe nei confronti del tema dell’Adozione Internazionale.
Un tema rispetto al quale intervenne più volte, fin dalla sua celeberrima “discesa in campo”.
Non molti rammentano, per esempio, che tra i famosi manifesti con i quali Berlusconi condusse la sua
vincente campagna elettorale nel 2001, oltre all’ormai storico “Meno tasse per tutti”, c’era anche quello
che recitava: “Adozioni più semplici”.
Il record di Adozioni nel 2010, durante il Governo Berlusconi IV
L’apporto di Berlusconi alle Adozioni non fu solamente comunicativo, ma anche concreto: al suo governo,
infatti, si deve la decisione, del 2011, di introdurre la cosiddette “istanze di rimborso” per supportare le
coppie nel costoso iter adottivo.
Fu durante il periodo del suo quarto governo (2008 – 2011) che le adozioni internazionali raggiunsero il
loro apice, toccando nell’anno 2010 il record di 4.130 adozioni; un numero secondo solo, in termini
assoluti, a quello degli Stati Uniti, che venivano però surclassati dall’Italia nel confronto del il tasso di
adozioni internazionali ogni 100.000 abitanti: 6,9 per l’Italia contro il 3,8 dell’America!.
Un successo dovuto alla politica di grande sostegno nei confronti della Commissione Adozioni
Internazionali, guidata all’epoca dal Senatore Carlo Giovanardi, cui furono messe a disposizione risorse
importanti per realizzare una vera politica estera di adozioni, con frequentissime missioni all’estero e
importanti e imponenti accoglienze di delegazioni estere nel nostro Paese, con il risultato di sottoscrivere
numerosi accordi bilaterali con i Paesi d’origine dei minori adottabili, purtroppo in seguito non più
rinnovati.
Berlusconi: “Le adozioni internazionali sono un grande atto d’amore”
Non è un caso che durante la campagna elettorale del 2018, Berlusconi tornò sul tema delle adozioni
dedicandovi una lunga intervista in cui sosteneva la necessità di garantirne la gratuità.
L’intero intervento può essere letto sul sito di Ai.Bi., qui riportiamo uno dei passaggi più significativi:
“Le adozioni internazionali sono un atto d’amore ma anche di attenzione verso i più deboli, un gesto che
proprio per la sua gratuità diventa testimonianza dei valori più alti. La politica ha il dovere di favorirle in
ogni modo. È un dovere verso i bambini, che non hanno potere di voto e che pure esistono, che sono
dall’altra parte del mondo e che aspettano di trovare quello a cui ogni essere umano ha diritto, il calore e
l’affetto di una famiglia. È però un dovere anche verso quelle potenziali madri e padri che credono
profondamente nella famiglia come bene prezioso per la nostra società”.
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