
(AGENPARL) – mer 07 giugno 2023 Nozze di platino. Un amore che non conosce fine. Una storia che non si è
mai interrotta, dal dopoguerra ad oggi, nemmeno durante la pandemia. Il
Festival Shakespeariano di Verona celebra la sua 75a edizione, un
anniversario unico in Italia. Il palcoscenico calcato dai più grandi
artisti italiani è pronto ad alzare il sipario per una stagione
celebrativa. Rievocando i mostri sacri. Nino Manfredi, Franco Zeffirelli,
Mariangela Melato, Gigi Proietti, Franca Nuti, il regista Peter Brook e
ancora Giorgio Albertazzi, Vittorio e Paola Gassman, Renzo Ricci, Giancarlo
Giannini, Isabelle Huppert, Paola Borboni, Petra Conti, Anna Proclemer,
Annamaria Guarnieri, Monica Guerritore, Gabriele Lavia, Franco
Branciaroli. È infinito l’elenco delle star che dal 1948 ad oggi hanno
fatto grande la storia del più longevo Festival italiano dedicato a William
Shakespeare.
Teatro, danza e musica. Dal 20 giugno al 13 settembre il Festival porterà a
Verona 14 prime nazionali e 7 coproduzioni. Ben 48 serate di spettacolo dal
vivo. Nata nel 1948, per la volontà di rendere omaggio al Bardo e
sottolinearne il legame con la città scaligera, presente in *Romeo e
Giulietta,* *La Bisbetica domata *e* I due gentiluomini di Verona,*
l’Estate Teatrale Veronese è realizzata dal *Comune di Verona* in
collaborazione con *Arteven*, con il sostegno del *Ministero della Cultura*
e della *Regione Veneto*.
“*La settantacinquesima edizione del Festival Shakespeariano di Verona
rinnova il suo appuntamento con il pubblico nel suggestivo scenario del
Teatro Romano con una stagione celebrativa di spessore, dando spazio, con
grandi e affermati interpreti al fianco delle proposte innovative delle
nuove generazioni, a tutte le arti performative. Grazie al sostegno di
tutti i soggetti istituzionali coinvolti, danza, musica e teatro di grande
livello animeranno per tutta l’estate il palcoscenico del Romano di Verona
in un suggestivo omaggio a Shakespeare”, dichiara il Ministro della Cultura
**Gennaro Sangiuliano**.*
*I protagonisti 2023. *Il programma della settantacinquesima edizione, la
quarta firmata dal direttore artistico Carlo Mangolini, vedrà sul
palcoscenico del Teatro Romano alcuni tra i più amati artisti italiani e
non solo. Lino Guanciale, Andrea Pennacchi, Francesco Montanari, Adriano
Giannini, Laura Morante, Giuliana De Sio, Alessandro Preziosi, Eva Robin’s,
Giuseppe Sartori e Laura Marinioni per la sezione teatro. Ad accendere la
musica saranno, invece, Tony Hadley, Incognito, Manuel Agnelli, Paolo Fresu
con Omar Sosa, Tigram Hamasyan, Lindsey Stirling e Daniel Norgren, così
come Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Infine, per la danza, Anbeta
Toromani, Balletto di Roma, Chiara Frigo, Arte3 e per il circo teatro
l’iconica “Alice” del Circus Theatre Elysium di Kiev.
*TEATRO. *Il 6 e 7 luglio, ad inaugurare la stagione di prosa sarà la prima
nazionale di *Letti d’amore*, due serate evento con un quartetto jazz e un
quartetto di attori d'eccezione: Giuliana De Sio, Adriano Giannini,
Francesco Montanari e Laura Morante, diretti da Fausto Costantini. Il 13 e
14 luglio Eva Robin’s sarà Miss Quickly per *Le allegre Comari di Windsor*,
commedia travolgente con la regia di Andrea Chiodi. Il 21 e 22 luglio,
Alessandro Preziosi torna in scena con Nando Paone, Roberto Manzi, Federica
Fresco e Valerio Ameli in *Aspettando Re Lear*, adattamento della celebre
tragedia shakespeariana che indaga il complesso rapporto tra generazioni
diverse. Il 28 e 29 luglio Lino Guanciale sarà protagonista in *Napoleone.
La morte di Dio *di Davide Sacco, un grande affresco storico ispirato al
celebre condottiero. Dal 24 al 31 agosto il *Verona Shakespeare Fringe
Festival* porterà 8 proposte internazionali, in prima nazionale ed in
lingua originale, con artisti di assoluto prestigio quali il georgiano
Levan Tsuladze e l’americana Lisa Wolpe, così come compagnie da Regno
Unito, Romania, Macedonia e Svezia. L’1 e 2 settembre, Giuseppe Sartori
sarà a fianco ai ragazzi di Spazio Teatro Giovani in un *Romeo e Giulietta*
#generazionesacrificio, interpretato da attori adolescenti, per la regia di
Silvia Masotti e Camilla Zorzi. Il 6 e 7 settembre, Andrea Pennacchi
proporrà *Shakespeare & Me* per raccontare il suo rapporto con il Bardo, a
partire dall’omonimo libro autobiografico. Il 12 e 13 settembre, *Medea* di
Euripide sarà portata in scena da Laura Marinoni, già acclamata
protagonista nel 2019 della memorabile “Elena” di Davide Livermore. Un
titolo che consolida la collaborazione con il Teatro Greco di Siracusa –
Fondazione INDA.
*DANZA. *Il 25 e 26 luglio, i preludi di Chopin, perfetta celebrazione
dell’amore romantico, interpretati da Anbeta Toromani e Alessandro Macario,
coppia artistica come nella vita, in *Preludes for Juliet*. Dall’1 al 6
agosto, sarà, invece, il Circus Theatre Elysium di Kiev a portare a Verona
il suo pirotecnico *Alice in Wonderland*. L'8 e 9 agosto, la riscrittura
coreografata da Fabrizio Monteverde di *Giulietta e Romeo*. Considerato
ormai un titolo classico nel repertorio del Balletto di Roma, torna in una
nuova edizione interpretata da Paolo Barbonaglia e Carola Puddu.
*MUSICA.* Spazio poi all’internazionale con musicisti e cantanti
provenienti da tutto il mondo, per 8 concerti imperdibili di Verona Jazz e
Rumors, dedicato al musicista giapponese *Ry?ichi Sakamoto*. Il 20 giugno
Paolo Fresu con Omar Sosa con un progetto che racconta in musica il cibo,
trattandolo sotto il profilo del gusto, dell’etica e dell’estetica; il 23
giugno il duo Massimo Lopez e Tullio Solenghi coadiuvati dalla Jazz Company
del maestro Gabriele Comeglio; il 24 giugno l’armeno Tigran Hamasyan con
“The call within”. Il 27 giugno Tony Hadley, ex frontman degli Spandau
Ballet, con “Mad about you”, assieme alla fedele The Fabulous TH Band e
all’Orchestra Bruno Maderna diretta da Danilo Rossi. Il 28 giugno
Incognito, uno tra i più importanti progetti e gruppi di acid-jazz al
mondo. Il 9 luglio Lindsey Stirling, con le sue ipnotiche evoluzioni al
violino; il 16 luglio lo svedese Daniel Norgren, che ha realizzato la
colonna sonora del film vincitore all’ultimo Festival di Cannes “Le otto
montagne”.
Programma, informazioni e curiosità sul sito *www.spettacoloverona.it
<http://www.spettacoloverona.it/>*.
“*Settantacinque edizioni del Festival Shakespeariano sono un traguardo
ragguardevole – afferma il presidente della Regione Veneto **Luca Zaia** –
che, aggiungendosi alle tante connessioni con le opere, consacra Verona a
riferimento assoluto per amanti ed esperti del mondo che ruota attorno alla
produzione letteraria del grande autore inglese, figura assoluta della
drammaturgia occidentale. Per il Veneto è un vero orgoglio ospitare un
evento, da così tanti anni radicato nella cultura internazionale, che sul
palcoscenico del Teatro Romano ha visto passare veri giganti dello
spettacolo e della musica, rinnovando ogni anno programmi con proposte
sempre nuove pur nel solco della tradizione che lo ha connotato dalla prima
volta in cui si è alzato il sipario. Da fine giugno a settembre Verona
ritornerà quindi capitale del mondo shakespeariano con una serie di
proposte artistiche a cui la Regione del Veneto non fa mancare il sostegno.
Un coinvolgimento importante nel quale credo fermamente perché una
manifestazione culturale di così alto livello qualitativo è un elemento
fondamentale sia come valore aggiunto alla realtà attrattiva, anche da un
punto di vista turistico, della nostra terra sia per la coesione e la
crescita della comunità”.*
“*Una lunga storia d’amore, quella tra Verona e Shakespeare, che siamo
pronti a celebrare, per ripercorrere 75 anni di prosa e altre forme di
spettacolo dal vivo – dichiara l’assessora alla Cultura del Comune di
Verona **Marta Ugolini** -. È un anniversario importante, che racconta una
pagina della storia del teatro nazionale. Un’occasione per accendere i
riflettori sul nostro Teatro Romano, un gioiello che ci invidiano in tutta
Italia, nel cuore degli artisti che ne hanno calcato il palcoscenico. Ma
anche per riscoprire altri due splendidi spazi museali della città, come il
Museo Lapidario Maffeiano e il Museo degli Affreschi Tomba di Giulietta, in
un dialogo tra luoghi d’arte e contenuti performativi in grado di
incuriosire cittadini e turisti. La stagione 2023 sarà davvero memorabile
anche per la multidisciplinarietà delle proposte in cartellone. Ancora una
volta si attesta la vocazione di Verona quale città di arte, cultura e
spettacolo, capace di dare corpo a una fioritura artistica di rilievo”. *
“*È un vero privilegio battezzare la 75**a** edizione del Festival, una
longevità che poche manifestazioni in Italia possono vantare – afferma il
direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese **Carlo Mangolini -.**
Dopo la “semina” dello scorso anno, che segnava la ripartenza, per
l’edizione 2023 ho scelto come slogan la “fioritura”. Un Festival dunque
che germoglia rigoglioso e raduna artisti di grande talento. Alcuni tornano
a calcare il palco del Teatro Romano, altri invece vi saliranno per la
prima volta. Prende forma così un cartellone multidisciplinare,
internazionale e partecipato che offre tanti colori, di diverse sfumature,
capaci di affiancare allestimenti dal sapore più classico a riscritture
contemporanee, progetti di comunità a modalità sceniche ispirate alla stand
up comedy e a ricche serate evento tra musica e parole. Anche nella danza
la centralità di Shakespeare diventerà presupposto essenziale per
sviluppare una ricerca sul corpo, a partire dal ricco parterre di caratteri
umani e di mondi fantastici creati dalla instancabile penna di William
Shakespeare. Il risultato sarà un’alternanza di stili e linguaggi molto
diversi tra loro, che sapranno coinvolgere e appassionare pubblici di
differenti generazioni”.*