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Date: ven 26 mag 2023 alle ore 16:19
Subject: Cartelloni culturali e di spettacolo. La CGILdi Taranto interroga
i Comuni
Nota Stampa
Cartelloni culturali e di spettacolo
CGIL e SLC CGIL scrivono ai Comuni della provincia di Taranto
“Avviare un confronto serio sul registro dei professionisti e
l’assegnazione delle risorse pubbliche”
Una recente indagine del Centro Studi Tagliacarne mostra il tutta la sua
drammaticità la dicotomia tra la retorica e la realtà sul tema della
cultura e dello spettacolo nei programmi politico amministrativi
territoriali.
In tutta la Puglia, secondo il *Centro Studi delle Camere di commercio
italiane, vi è una grande esigenza di professionalità del settore (dai
tecnici video, agli addetti all’accoglienza per i siti storici e museali,
passando per registi, attori, scenografi o grafici), ma scarse opportunità
che tali esperienze incontrino il riconoscimento delle pubbliche
amministrazioni.*
A dichiararlo è la CGIL di Taranto insieme alla categoria della SLC ionica,
che nei giorni scorsi hanno scritto ai sindaci della provincia di Taranto a
proposito della necessità di regolamenti comunali stringenti sul tema,
della nascita di un registro di professionisti del settore abilitati alle
attività culturali e di spettacolo, anche al fine di avviare un confronto
serio sull’assegnazione di risorse pubbliche e bandi comunali.
Da anni siamo fermamente convinti – spiegano Giovanni D’Arcangelo,
Ferdinando Sorrenti e Andrea Lumino rispettivamente segretario generale
della CGIL di Taranto, segretario della SLC CGIL territoriale e
coordinatore nazionale del dipartimento Editoria, cultura, spettacolo e
sport della SLC CGIL nazionale – che la cultura e lo spettacolo non possano
essere solo slogan da convegni, ma dobbiamo adoperarci per rendere concreto
il motto secondo cui la cultura è lavoro.
Per questa ragione abbiamo chiesto audizione a tutti i sindaci della
provincia tarantina. Primi cittadini di realtà in cui spesso si registrano
intensa programmazioni di tipo culturale o di spettacolo, che non si
traducono però in vere e proprie ricadute occupazionali perché caso mai
affidate alla estemporaneità di volontari e associazioni che ricevono però
soldi pubblici. Nel 2021 in Provincia si istituì il tavolo di monitoraggio
di coordinamento delle attività culturali nei vari comuni – dicono – ma ora
sarebbe ancora più necessario provare a costruire oltre ai cartelloni
estivi o natalizi anche un vero e proprio indotto culturale fatto da
lavoratori del settore finalmente riconosciuti e censiti.
Con preghiera di cortese diffusione,
Taranto, 26 maggio 2023