(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2023 - (AGENPARL) – gio 25 maggio 2023 *Provincia di Grosseto *
*Comunicato stampa del 25 maggio 2023*
*Il Palazzo della Provincia di Grosseto compie 120 anni*
*Mercoledì 31 maggio, a partire dalle ore 17, una conferenza e una mostra
di foto d’epoca, cartoline e documenti d’archivio allestita a Palazzo
Aldobrandeschi, visitabile fino a settembre*
Il Palazzo della Provincia di Grosseto compie 120 anni. Era il 31 maggio
1903 quando con una grande festa cittadina fu inaugurato il nuovo edificio
in stile neogotico, realizzato su disegno dell’architetto grossetano
Lorenzo Porciatti, in pieno centro, nell’allora piazza Vittorio Emanuele,
corrispondente all’attuale piazza Dante Alighieri.
La Provincia di Grosseto celebrerà questa ricorrenza, il giorno mercoledì
31 maggio a partire dalle ore 17 e fino alle ore 21, a Palazzo
Aldobrandeschi, con una conferenza, la musica e l’inaugurazione di una
mostra di foto d’epoca, cartoline e documenti d’archivio. Per consentire ai
cittadini di visitare la mostra, il Palazzo quel giorno, infatti, resterà
aperto fino alle ore 21. Nei giorni successivi la mostra, a ingresso
libero, sarà visitabile nei seguenti orari: il primo giugno, dalle 9 alle
19; il 2 e 3 giugno, dalle 10 alle 12. Inoltre, fino a settembre sarà
visitabile su prenotazione, dal lunedì al sabato. Info:
“I 120 anni del Palazzo della Provincia sono una ricorrenza importante che
l’Amministrazione provinciale desidera celebrare e condividere con i
cittadini – *spiega Francesco Limatola, presidente della Provincia di
Grosseto* – nella convinzione che ripercorrere la storia di uno dei
monumenti simbolo della città e dell’intera provincia, possa essere
occasione di incontro per la comunità e di riscoperta delle proprie radici,
rafforzando il senso di appartenenza. In un territorio vasto come il
nostro, la Provincia di Grosseto, quale Ente intermedio tra i 28 comuni e
la Regione Toscana, svolge un ruolo fondamentale anche dal punto di vista
della coesione sociale. Con questa consapevolezza ci siamo impegnati per
rendere le celebrazioni dei 120 anni del Palazzo provinciale una festa per
l’intera comunità. Ringrazio tutti i dipendenti del gruppo di lavoro creato
dalla Segreteria generale che hanno effettuato le ricerche storiche presso
l’Archivio di Stato di Grosseto, la biblioteca Chelliana e gli archivi
dell’ente, per recuperare la documentazione oggetto dell’esposizione e
tutto il personale che a vario titolo ha collaborato alla realizzazione
dell’evento. E ringraziamo la direttrice dell’Archivio di Stato di
Grosseto, Eloisa Azzaro, la funzionaria della Soprintendenza, Vanessa
Mazzini, che ha concesso l’uso dell’immagine utilizzata sui materiali di
promozione dell’evento, gli architetti Pietro Pettini e Stefano Sagina e il
signor Vladimiro Capecchi del Circolo Filnum Maremmano.
Grazie a tutte queste persone è stato possibile far emergere innumerevoli
fatti e curiosità che arricchiscono la narrazione. La mostra e il palazzo
saranno visitabili nei prossimi mesi, apriamo le porte per raccontare la
storia di questo splendido edificio, perché crediamo che anche questo sia
un modo per avvicinare i cittadini alle istituzioni.”
*Il programma della giornata del 31 maggio prevede: *alle ore 17
l’introduzione musicale a cura di due musicisti del Liceo musicale Polo
Bianciardi: *Maia Pellegrini* al violino e *Stefano Fucci* al violoncello.
La conferenza apre con i saluti del presidente della Provincia, *Francesco
Limatola*. Seguirà l’intervento della direttrice dell’Archivio di
Stato, *Eloisa
Azzaro* “L’archivio storico della Provincia di Grosseto, un tesoro di
tutti”. Prenderà poi la parola l’architetto *Pietro Pettini* “Il Palazzo
della Provincia nella storia urbanistica della città di Grosseto.”
L’architetto *Stefano Sagina* interverrà su “Il Palazzo della Provincia
dell’architetto Lorenzo Porciatti dopo la ristrutturazione dell’architetto
Franco Melotti.” Modera la giornata la giornalista *Lina Senserini.* *Al
termine della conferenza sarà inaugurata la mostra, con la visita del
Palazzo della Provincia. *
La giornata si chiude con un piccolo intrattenimento in piazza Dante
Alighieri, l’esibizione della Filarmonica “Città di Grosseto” e un brindisi
di saluto a cura dell’ISIS Leopoldo II di Lorena.
*La storia del Palazzo della Provincia*
Il nuovo Palazzo della Deputazione Provinciale venne realizzato dal 1900 a
1903 su progetto dall’architetto Lorenzo Porciatti, personaggio che domina
la scena culturale e politica di Grosseto a cavallo tra i due secoli.
L’intervento
determinò la completa demolizione dell’antico edificio del Podestà con
torretta del 1277, ampliato nel 1293, per la nuova casa del comune dopo la
definitiva traslazione dal Palazzo dei Priori.
Durante la demolizione del 1900 tornarono alla luce le antiche finestre con
bifore occultate nella muratura fin dal 1561, quando, con la
ristrutturazione medicea venne eliminato il primitivo aspetto e
successivamente dal 1799, con l’eliminazione degli stemmi sulla facciata,
venne destinato a sede dei vicari borbonici e francesi.
La ricerca del gruppo di lavoro della Provincia, finalizzato a recuperare
la documentazione per la mostra dei 120 anni del Palazzo provinciale è
iniziata dalla deliberazione dell’allora Deputazione Provinciale, che in
data 28 dicembre 1896, decise di costruire una sede adeguata
all’amministrazione provinciale. Inizialmente la nuova costruzione del
Palazzo della Deputazione Provinciale era stata prevista fuori dalle mura,
e precisamente, nella zona dell’attuale piazza della Vasca, che in quel
periodo era occupata da terreni coltivati ad orto e da una sola costruzione
utilizzata come officina meccanica. Il costo previsto dal progetto era di
150 mila lire.
L’architetto Lorenzo Porciatti, con una lettera ben articolata e pubblicata
sul giornale Ombrone del 20 marzo 1898 espose le sue ragioni affermando
successivamente che il suo progetto, realizzato all’interno delle mura
sarebbe stato più maestoso e redditizio. Tutto ciò convinse la maggioranza
della popolazione votante di Grosseto a firmare una petizione in favore del
progetto di Porciatti (furono raccolte 500 firme). Questa mossa indusse il
Consiglio provinciale a tornare sui propri passi e a decidere di costruire
il Palazzo nella sede attuale. Da quel momento la cronologia storica ci
porta, dai progetti custoditi presso l’Archivio di stato di Grosseto, alle
note di spesa del costruttore Piero Ciabatti e dei decoratori della ditta
fiorentina di Lorenzo Vanni, fino alla costituzione del comitato
festeggiamenti, presieduto dal signor Zamberletti, che organizzò la festa
di inaugurazione del Palazzo Provinciale il 31 maggio 1903.
È stata ritrovata, ed esposta nella mostra, anche la corrispondenza del
Presidente della Deputazione provinciale Ciro Valeri che invitava alla
festa di inaugurazione l’onorevole Giovanni Giolitti, allora Ministro
dell’Interno del Governo presieduto da Giuseppe Zanardelli. Giolitti
all’ultimo scrisse che non riusciva a partecipare alla cerimonia, alla
quale furono comunque presenti l’onorevole Niccolini, l’onorevole Socci,
l’onorevole Sorani e il sotto Segretario, onorevole Ronchetti.
Nella mostra sono esposti gli inviti ufficiali spediti alle autorità, il
menù del banchetto e alcune foto scattate il 31 maggio 1903 per la festa di
inaugurazione. Il giornale Ombrone riportò la cronaca dell’intera giornata
di festeggiamenti. La festa terminò con un banchetto per 80 persone, una
commedia a teatro e i fuochi d’artificio. Negli archivi della Provincia
invece sono custoditi i progetti della ristrutturazione avvenuta da parte
dell’architetto Franco Melotti, pianificati nel 1983 e conclusi nel 1988,
che durante la mostra rimarranno esposti al primo piano del Palazzo della
Provincia, insieme al progetto dell’architetto Lorenzo Porciatti.
*A QUESTO LINK POTETE SCARICARE LE FOTO D'EPOCA *
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– alcuni scatti della festa del 31 maggio 1903
– poi ci sono immagini del Palazzo pretorio che fu demolito per costruire
la Provincia
– Le foto dell'inaugurazione dopo il restauro del 1988
*- Le foto della conferenza stampa di oggi, da sinistra: Stefano Sagina; la
direttrice dell'archivio di stato * *Eloisa Azzaro; Francesco Limatola e
Pietro Pettini *
PROVINCIA DI GROSSETO
Comunicazione
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