
(AGENPARL) – gio 25 maggio 2023 COMUNICATO STAMPA DEL 25 MAGGIO 2023
Il Consiglio comunale di Oristano ha iniziato l’esame del Documento unico di
programmazione e del bilancio di previsione 2023 – 2025.
Dopo l’illustrazione del Sindaco Sanna e degli assessori di lunedì scorso, ieri
l’assemblea civica ha affrontato la discussione generale e iniziato l’esame dei
96 emendamenti presentati dai consiglieri della minoranza di centro-sinistra. In
aula ne sono stati discussi e respinti 35, illustrati da Francesco Federico
(Oristano democratica e possibile) a nome di tutti i gruppi consiliari di centro-
sinistra e da Umberto Marcoli (Oristano più).
La discussione generale è stata introdotta dal Presidente della
Commissione Bilancio, Luigi Mureddu (Forza Italia), che si è soffermato
sui lavori dell’organismo consiliare che, nelle otto sedute dedicate all’esame
del DUP e del bilancio, ha approfondito alcuni temi particolari come il
fabbisogno di personale, gli 83 progetti finanziati nell’ambito del PNRR “che
costituiscono l’ossatura del Piano triennale dei lavori pubblici che non è più un
libro dei sogni, come spesso veniva definito nel passato, ma presto sarà
realtà”.
Umberto Marcoli (Oristano più), citando una sentenza del TAR Puglia, ha
ammonito sul pericolo derivante dall’approvazione contestuale dei due
documenti: “Si corre il rischio di un annullamento in caso di ricorso”.
“Questo bilancio è un documento contabile che sembra non avere strategie di
sviluppo, con risorse utilizzate in mondo incoerente e poco trasparente – ha
detto Marcoli -. Le relazioni presentate sono state vuote e prive di contenuti.
Ho assistito a relazioni prive di visione. Le comunità energetiche sono rimaste
nel cassetto, come le piste ciclabili e i piani di efficientamento energetico.
Stanziare 50 mila euro per il verde pubblico dimostra lo scarso interesse per
questo tema. Mancano le politiche giovanili”.
Rivolgendosi alla Giunta e alla maggioranza ha poi detto: “Sembrate spaventati
dagli investimenti a lungo termine, manca la visione della città per il presente e
per il futuro. Rilevo l’assenza gravissima dei bilanci di previsione della
Fondazione Oristano e di Oristano servizi. Abbiamo bisogno di una leadership
forte, di una visione chiara per mettere la città nelle condizioni di crescere”.
“Il bilancio verifica la solidità economica di un ente e questo viene rispettato,
però non vedo l’idea della città pensata da questa maggioranza – ha dichiarato
Giuseppe Obinu (PD) -. Avete già consumato il 20% del tempo vostro
mandato e gli oristanesi non possono più avere fiducia in questa maggioranza.
Il primo anno è trascorso con un grafico ad andamento piatto, avete dilapidato
il tempo. Forse è meglio che il Sindaco si dimetta piuttosto che far trascorrere
altro tempo. È una maggioranza sgangherata che non ha una visione di città.
Non è stato aperto il dormitorio (e non condivido la scelta di realizzarlo a
Donigala), non è stato risolto il problema dei rom e non è stato aperto il centro
sociale di Torangius, mentre le beghe politiche sono evidenti a tutti. I servizi
sociali sono all’anno zero. L’anno prossimo il 20% di zero sarà nuovamente
zero. Sui lavori pubblici avrei voluto sentire parlare di abbattimento delle
barriere architettoniche, ma nel DUP questo tema compare appena due volte.
Sembra che all’ambiente non ci sia nessuno. Per la cultura mi domando dove
siano i giovani”.
Rivolgendosi all’Assessore al traffico: “Il tempo passa, ma con questi chiari di
luna non è detto che la terranno lì, ha sprecato il primo anno che ha avuto a
disposizione”.
In conclusione: “Sindaco non chieda pazienza ai suoi concittadini, faccia loro un
regalo: si dimetta”.
Per Francesca Marchi (Oristano più) il dibattito ha offerto “una disanima
senza anima sul futuro prossimo della nostra città. È stato un elenco di fatti e
azioni senza una visione complessiva. Le statistiche parlano di un territorio in
costante declino, ma a fronte di questo non si trova una idea chiara sul futuro
di Oristano e dell’area vasta che la circonda. Si è pensato solo all’ordinario”.
“Il Sindaco ha detto che la coperta è corta e lo sarà ancora di più se andrà
avanti il progetto dell’autonomia differenziata – ha proseguito -. La nostra
macchina amministrativa non è adeguata alle esigenze. L’aumento del costo
dei servizi a domanda individuale sarebbe giustificato solo se i servizi offerti
fossero validi. Non abbiamo sentito parlare di politiche abitative, ma occorre
affrontare un discorso ampio sulla politica della casa e sul diritto all’abitazione.
E poi occorrerebbe ripristinare gli organici del cantiere comunale”.
Per la consigliera di Oristano più “Oristano non è una città accessibile per tutti
e questo è un altro tema che manca, è disordinata dal punto di vista del traffico
e della sostenibilità. Sul turismo non ci sono idee chiare, bisognerebbe fare
rete. Per la cultura attendiamo il bando per il curatore della Pinacoteca, della
Scuola civica di musica e quello per il direttore della Fondazione Oristano, la
riapertura del Foro boario. Nessuno ha parlato di UNITRE e UNLA, che svolgono
un importante lavoro di animazione culturale in città, e nemmeno del Consorzio
UNO, presidio universitario fondamentale. Sulle pari opportunità c’è scarsa
considerazione”.
“Il Sindaco ha chiesto pazienza, ma è difficile esercitarla con un orizzonte così
confuso” ha concluso.
“C’è un filo rosso che lega le dichiarazione programmatiche al DUP. I due
documenti mi lasciano le stesse impressioni e considerazioni: la maggioranza è
senza una idea politica e senza visione – ha osservato Carla Della Volpe
(Oristano più) -. Questo è un bilancio ampiamente deludente, incapace di
gestire l’ordinario e senza avere capacità di programmazione. Il Dup è
largamente insufficiente, superficiale e generico. L’Ufficio Europa ha una
dotazione organica del tutto insufficiente rispetto alle esigenze. IL DUP inoltre
mette nero su bianco che non siamo in grado di partecipare ai bandi. Liquidare
la concertazione in due parole è riduttivo, il partenariato pubblico privato è
essenziale per il futuro di questa città. Ci aspettavamo un livello di
approfondimento diverso”.
“Il progetto del mercato civico, la sua riqualificazione e il rilancio, dovrebbe
rappresentare il riscatto della città, dovrebbe essere considerato strategico –
ha proseguito -. Non è stato citato un numero, un progetto, avete passato più
tempo a scusarvi per quanto non avete fatto in questi 10 mesi che per dire
cosa intendete fare nel prossimo anno”.
“C’è la forte consapevolezza di avere di fronte una maggioranza inadeguata”
ha concluso.
Per Efisio Sanna (Oristano più) “Questo bilancio non convince, opera scelte
poco coraggiose e prive di visione, risponde a logiche da scrivania. Il vostro
primo DUP lo avevamo immaginato più dinamico, ricco di idee e
programmazione. Non avete osato”.
“Il Sindaco ha chiesto tempo, ma avete usato un anno di tempo per aggiustare
i posti di potere. Non siete in gradi di badare alla normalità e al quotidiano – ha
aggiunto -. Avete detto che non avete aumentato la pressione fiscale ma avete
quasi raddoppiato l’addizionale IRPEF”.
Sulla partecipazione e la condivisione ha accusato: “Non mettete i cittadini
nella condizione di partecipare perché non li informate”.
“Ci raccontate di una città pulita, agile ed efficiente, ma la condizione la
conosciamo – ha detto ancora Sanna -. Avete deciso di lottizzare tutto, anche le
figure tecniche”.
Per il capogruppo di Oristano più “questo è un bilancio colmo di contraddizioni
e ipocrisia politica, il tema della salute saltato, così come la cooperazione
internazionale e la revisione del PUC. No troviamo nulla di nuovo sui servizi
socio assistenziali che pure assorbono il 43% della spesa corrente. Le casette
dell’acqua producono un innegabile vantaggio ambientale, una concreta buona
pratica. Non ve ne siete neanche accorti e non ne avete parlato. La più grande
ipocrisia politica si consuma quando il Sindaco dice che non è stato facile far
quadrare il bilancio ma non ci dice cosa si fa sul fronte del contenimento della
spesa, rendendo chiaro ciò che è utile e ciò che non lo è. È un bilancio rigido
nella spesa, che aumenta di quasi 6 milioni la spesa corrente, ma non offre
alcun cenno a una comparazione tra costi e risultati. Con ipocrisia non state
costruendo rapporto con i giovani e i continui cambi di casacca di partito non
sono un buon esempio per i giovani”.
“Speravamo di poter cogliere segnali di novità, non li vediamo” ha terminato.
Francesco Federico (Oristano democratica e possibile): “Rilevo assenza
di un dibattito in aula su un argomento tanto importante come questo. Il primo
bilancio di previsione della Giunta Sanna è nei fatti il sesto per la continuità tra
le ultime due giunte di centro-destra. Per questo motivo questo primo anno non
può essere considerato di rodaggio, eravate voi a governare negli ultimi anni”.
“Questa consiliatura – ha sottolineato Federico – ha la possibilità di ridisegnare
il volto di questa città per i prossimi anni grazie alle tante risorse a
disposizione, ma una maggioranza forte dal punto di vista elettorale non ha
un’alta capacità di trasmettere un idea di futuro per la città. È una
maggioranza che ha impiegato buona parte del primo anno a consumarsi nei
suoi conflitti interni e questo bilancio è figlio di questa continua litigiosità e
assenza di visione. Non si riesce a capire qual è il filo che unisce le azioni ad
esempio nel settore sociale. Manca sensibilità e coraggio. L’emblema è lo stato
di piazza Manno, poteva essere una grande occasione, corre il rischio di
diventare un grande problema. C’è confusione nella gestione dei lavori
pubblici, come al Foro boario, al polo intermodale. Mancano punti fondamentali
come le politiche al contrasto della povertà, il mercato civico di via Mariano, i
dehors, San Quirico, museo giudicale, strade rurali, comunità energetiche”.
Per Maria Obinu (PD) “il Dup è stato scritto senza che sindaco e assessori
abbiano trasmesso la loro idea di città. I dirigenti prenderanno il 100% dei
premi per il raggiungimento dei risultati, nonostante la città si trovi in una
condizione disastrosa. Gli assessori non hanno idea della funzione del loro
assessorato, del loro compito. Si è parlato di progetti ludico ricreativi negli asili
nido, ma mi sarei aspettata una visione complessiva, una proposta ad esempio
sugli orari di apertura e sui servizi a disposizione delle donne e delle famiglie.
Si è parlato di fantomatici progetti nel campo del sociale che in realtà sono
progetti vecchi. Nei servizi sociali uno dei problemi fondamentali è quello della
casa, ma non se ne è parlato. Così come di lavoro, del progetto ritornare a
casa, di adozioni e affidi, di genitorialità, di pari opportunità, dell’attività del
centro antiviolenza. Sono senza parole rispetto a questo vuoto”.
“Sulle attività produttive non si dice come si vogliono aiutare le imprese, al
futuro del mercato di via Mazzini – ha aggiunto -. Sul verde, ambiente e decoro
i 50 mila euro annunciati sono del tutto insufficienti rispetto alle esigenze di
questa città. I beni archeologici, architettonici e artistici non sono tutelati e
sulla cultura, per la Fondazione Oristano tutto tace”.
“Non è facile amministrare quando le risorse sono poche, ma anche quando
non si ha la capacità di prevedere come si vuole far diventare Oristano – ha
detto Sergio Locci (Aristanis) aprendo il suo intervento -. Il bilancio è il
progetto di come la maggioranza che ha vinto le elezioni vuole operare per il
futuro della città. Mi aspettavo qualcosa di più. Non vedo realizzata, né
tantomeno condivisa, alla luce del vostro programma elettorale, un’idea di
città. Vedo invece continuità con le attività realizzate dalla precedente giunta.
Se si stanno realizzando quei progetti della vecchia maggioranza non c’è la
discontinuità di cui avete parlato in campagna elettorale. Quali sono le opere
che vi dovrebbero caratterizzare? Io onestamente non le vedo. Come può
Oristano ambire a un ruolo guida, come può impegnarsi in una
programmazione strategica, qual è la filosofia che avete posto alla base di
questo documento? Nella quotidianità in un anno non è cambiato quasi nulla.
L’unico evento di rilievo è stato l’arrivo dei croceristi: una manna per la città.
Rilevo inoltre che non si è parlato dei giovani. Si stanziano risorse insufficienti
per temi importanti come anziani e attività artigianali. Non si individuano
priorità e non vedo impegno concreto per le manutenzioni”.
“Invito il Sindaco a volare alto perché Oristano deve volare alto – ha concluso
Locci -. Noi continueremo a spendere milioni di euro per realizzare strutture,
ma voglio vedere come saranno gestite”.
Concluso il dibattito generale, il Consiglio ha iniziato l’esame degli
emendamenti.
I primi 15 ad essere discussi e respinti sono stati quelli presentati da Francesco
Federico (Oristano Democratica e possibile) Efisio Sanna, Francesca Marchi,
Carla Della Volpe, Umberto Marcoli (Oristano più), Maria Obinu, Massimiliano
Daga, Giuseppe Obinu (Partito Democratico).
In aula sono stati illustrati da Francesco Federico:
– Attivazione servizio RID Tari – (8 si, 16 no)
– Adozione cani – (8 sì, 16 no)
– Oasi feline – (8 sì, 15 no)
– Supporto iniziative culturali – (7 sì, 16 no)
– Curatore museale – (8 sì, 15 no)
– Commissione comunale per lo sport – (6 sì, 16 no)
– Servizi turistici centro intermodale – (7 sì, 16 no, 1 astenuto)
– Cimitero di Torre Grande – (7 sì, 16 no, 1 astenuto)
– Città universitaria – (6 sì, 16 no, 1 astenuto)
– Agevolazioni auto elettriche – (7 sì, 15 no)
– Caregiver – (7 sì, 15 no)
– Dormitorio pubblico in città – (7 sì, 15 no)
– Spreco alimentare – (7 sì, 15 no)
– Impianto crematorio – (7 sì, 15 no)
– Valorizzazione vernaccia e mostacciolo – (7 sì, 15 no)
–
Il Consiglio ha poi iniziato l’esame degli emendamenti presentati e illustrati in
aula da Umberto Marcoli (Oristano più)
– Assessorato alla sostenibilità – (7 sì, 14 no)
– Rotazione dirigenti – (7 sì, 15 no)
– Soppressione della frase “reperimento di una risorsa part time con un
profilo amministrativo contabile e l’implementazione dell’utilizzo del
servizio civile nazionale” – (5 sì, 14 no)
– Istituzione del Piano di Forestazione e valorizzazione dei parchi in
collaborazione con L’Agenzia Forestas – (7 sì, 15 no)
– Soppressione della frase “reperimento delle unità di personale part time
con un profilo di operatore museale per la copertura della struttura
museale presso il Foro Boario” – (7 sì, 14 no)
– Soppressione della frase “sostituzione di eventuale personale con il turn
over” – (7 sì, 15 no)
– “Valorizzare il patrimonio boschivo, quello del monte Arci e dell’ex
complesso forestale di Pabarile anche mediante accordi con l’Agenzia
Forestas” – (7 sì, 15 no)
– Finalità e Motivazioni, dopo le parole “Funzioni di supporto a garanzia del
miglioramento organizzativo del COC è aggiunta la frase: “mediante
l’aggiornamento e la formazione costante del personale” – (7 sì, 15 no)
– Nella frase “LIFE 21-27, il programma UE per l’ambiente e il clima che
finanzia progetti strate ambientali e climatici a livello regionale,
multiregionale o nazionale, la parola “strate” è sostituita con la parola:
“strategici” – (7 sì, 14 no)
– Nella frase: “Valorizzare il Centro per l’educazione ambientale e la
sostenibilità. Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli
spazi verdi cittadini: ludoteca di Donigala, spazio verde Anna Dina Cozzoli
e spazio verde Via Cima e Via Costa, è aggiunta la frase: “con fondi
dell’amministrazione comunale” – (7 sì, 15 no)
– Nella frase: Valorizzare il Centro per l’educazione ambientale e la
sostenibilità. Interventi di manutenzione ordinarla e straordinaria degli
spazi verdi cittadini: ludoteca di Donigala, spazio verde Anna Dina Cozzoli
e spazio verde Via Cima e Via Costa, è aggiunta la frase: “anche con il
coinvolgimento di soggetti privati” – (6 sì, 12 no)
– Finalità e Motivazioni, dopo la frase “L’ambiente urbano rappresenta un
bene primario della comunità locale e le politiche attive per il
miglioramento del decoro urbano devono assicurare una convivenza
civile, qualità della vita, salvaguardare la sicurezza dei cittadini, con
particolare riferimento ai beni di interesse storico, artistico, ambientale,
nonché ai beni espressione dei valori di civiltà propri della comunità
locale” è aggiunta la frase: “Una delle priorità di questa amministrazione
è quella di rendere decorosa la nostra città attraverso interventi radicali
finalizzati alla eliminazione delle specie vegetali infestanti dai
marciapiedi delle vie di tutta città” – (6 sì, 14 no)
– Città turistica che promuove la sua identità. Dopo la frase “Intendiamo
promuovere la cultura e l’identità di Oristano, attraverso il patrimonio
storico e culturale e le istituzioni che la rappresentano, e potenziare i
flussi turistici anche mediante la riqualificazione del Porto turistico e della
borgata marina di Torre Grande” è aggiunta la frase: “Una delle priorità
di questa amministrazione è quella di rendere più aperta, accogliente la
nostra città attraverso interventi di riqualificazione e di accoglienza
iniziando da un centro storico pedonale e accogliente, la sistemazione del
mercato storico porta della città al mare, i collegamenti ciclabili e
pedonali con la Borgata di Torre Grande” – (6 sì, 13 no)
– Patrimonio Comunale, dopo la parola artigianato, condizione di
vendibilità degli immobili, ovvero di messa a reddito a valori commerciali
degli immobili pubblici. Verificare la fattibilità di nuove acquisizioni e/o
permute di beni presenti nel centro storico della Città per adibirle alla
valorizzazione dell’artigianato e in connessione con gli obiettivi di
promozione turistica del territorio, è aggiunta la frase: “dell’agricoltura e
dei suoi beni identitari” – (5 sì, 14 no)
– Servizi Comunale, dopo la parola Pinacoteca Comunale, il Comune di
Oristano ha proceduto alla creazione di una gestione integrata dei servizi
culturali e di promozione turistica della Città, finalizzata alla
valorizzazione e al potenziamento dell’offerta culturale e turistica e allo
svolgimento di attività in favore della collettività attraverso la Fondazione
Oristano alla quale è stata affidata la gestione del Museo Antiquarium
Arborense e del progetto integrato Museo, Torri, Archivio storico e
Pinacoteca comunale, é aggiunta la frase: “previo esame della proposta
da parte della Commissione competente e successiva deliberazione del
Consiglio Comunale” – (5 sì, 14 no)
– Comune di Oristano, dopo la parola Vitale, Risulta pertanto vitale
riaffermare la capacità di “pianificare strategicamente” consentendo di
parlare della necessità che ha la città di confrontarsi con altri contesti
europei e nazionali” è aggiunta la frase: “e decisivo” – (5 sì, 14 no)
– Sul ruolo del Comune di Oristano, dopo la parola etc, Le città medie
rappresentano di fatto ambiti che stanno dimostrando alle istituzioni
sovraordinate (Regione e governo) di saper governare processi complessi
di attrazione e gestione di risorse, attraverso l’implementazione di
progetti a vario tema. Oristano ne è l’esempio con i diversi programmi:
Oristano Est; Oristano Ovest; Programmazione territoriale; Qualità
dell’Abitare; PINQUA etc è aggiunta la frase: “e contro il decremento
demografico, barriera contro lo spopolamento dei Territori marginali” – (5
sì, 14 no)
– Sul ruolo del Comune di Oristano, Inoltre, occorre in nome
dell’integrazione territoriale e tematica, il coinvolgimento e confronto con
le Amministrazioni Comunali dell’Area Vasta al fine di consentire sinergie
progettuali e una programmazione strategica di più ampia scala, dopo la
parola scala, é aggiunta la frase: “e nel rafforzare Il Ruolo di Città
intermedia e Leader nell’intercettare e programmare Risorse, regionali,
Nazionali, Comunitarie” – (5 sì, 14 no)
– Sul Ruolo del Comune di Oristano, dopo la parola urbani, ad esempio, la
creazione di corridoi verdi urbani potrebbe essere il tema chiave intorno
al quale poter focalizzare gli sforzi programmatori del breve periodo, è
aggiunta la frase “e la creazione di un polo scientifico agricolo, di ricerca
e sviluppo” – (5 sì, 14 no)
– Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza nella programmazione del
Comune di Oristano, dopo la parola rafforzamento, Tale percorso, oltre
che contribuire a nuove risorse per la progettualità infrastrutturale e di
opere pubbliche, consentirebbe di creare un modello virtuoso capace di
“fare” scuola di pubblica amministrazione e far diventare Oristano polo di
rafforzamento delle competenze del personale della PA, è aggiunta la
parola: “e formazione” – (5 sì, 14 no).
L’esame degli emendamenti prosegue oggi in Consiglio comunale, alle 18,30.