(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2023(AGENPARL) – ven 19 maggio 2023 Volontariato aziendale all’Aquafil
ALTO GARDA – Aquafil ha promosso un progetto di volontariato aziendale in collaborazione con le Apsp Casa Mia di Riva del Garda e Fondazione Comunità di Arco.
L’azienda, che produce fibre e polimeri di nylon, ha messo a disposizione 500 ore dei propri dipendenti della sede principale di Arco (gli altri sono in 20 stabilimenti di nove Paesi, 2800 in tutto) a sostegno delle attività dei centri socio educativi territoriali e di situazioni di fragilità. I dipendenti che hanno aderito, a oggi 16, dedicheranno quindi una parte del proprio orario di lavoro al volontariato. Una novità, per il Trentino, mentre a livello nazionale è già da alcuni anni che il volontariato d’impresa si sta diffondendo. Nato negli anni Novanta negli Stati Uniti, fornisce la possibilità alle aziende grandi e piccole di incoraggiare e organizzare la partecipazione del proprio personale alla vita della comunità locale a sostegno di realtà del terzo settore, mentre i dipendenti che aderiscono possono fornire un contributo prezioso alla comunità e accrescere la propria sintonia con l’azienda.
La novità, al via il 22 maggio alla Fondazione Comunità di Arco e il 12 giugno al Casa mia di Riva del Garda, è stata presentata nella mattina di venerdì 19 maggio nella sede del Casa Mia, in viale Trento a Riva del Garda, presenti la presidente Mariacristina Rizzonelli, il direttore Renzo Galvagni, la responsabile dei progetti esterni Francesca Giuliani e la referente per i progetti di volontariato Benedetta Zucchelli. Per la Fondazione Comunità di Arco c’era la direttrice Laura Pollini, per Aquafil Maria Giovanna Sandrini e Sara Campedelli, oltre ai dipendenti che hanno aderito.
«Siamo convinti che ci deve essere relazione tra l’azienda e il suo territorio -haspiegato per Aquafil Maria Giovanna Sandrini- per questo abbiamo proposto questa iniziativa, che ci dà la possibilità di dare qualcosa alla comunità che ci ospita. 500 ore a disposizione del volontariato, durante l’orario di lavoro, si vedrà se di mattina o di pomeriggio, per essere presenti qui in Apsp e alla Fondazione di Arco e di dare il nostro contributo. Come inizio abbiamo scelto queste due realtà del territorio, ma pensiamo che sia un inizio e che la cosa possa essere ampliata, fornendo ad altri nostri dipendenti la possibilità di sperimentare cosa il volontariato cosa possa dare a livello individuale come gratificazione e come esperienza arricchente. Per ora le persone che hanno aderito sono sedici: circa metà saranno al Casa Mia e l’altra metà alla Fondazione.
«Noi già abbiamo un servizio di volontariato ormai storico -ha detto per il Casa Mia la presidente Mariacristina Rizzonelli- sia di giovani sia di adulti, ma questa è prima esperienza di questo genere. Una novità bella e importante che credo prenda avvio da dei valori che Aquafil come azienda ritiene importanti. Quello che va detto è che il volontariato fa bene a tutti, a chi lo riceve ma anche a chi lo fa, è qualcosa che richiede impegno ed energie ma restituisce tanto. Siamo davvero contenti di ospitarvi, faremo tutto il passibile per accogliervi nel modo migliore. Tra l’altro, le ore messe a disposizione sono davvero tante, quindi il vostro contributo sarà certo rilevante».
«Mi pare impostante che l’azienda abbia scelto due Apsp -ha detto la direttrice della Fondazione Comunità di Arco Laura Pollini- perché hanno un ruolo fondamentale nella società. Casa Mia si rivolge ai giovani e alle famiglie, noi con la rsa soprattutto agli anziani, ma non solo. Noi eroghiamo anche servizi al territorio, e con le altre Apsp collaboriamo in una logica di rete. Che una azienda del territorio così importante abbia fatto questa iniziativa è davvero una bella cosa: per noi avere delle persone che vengono dall’esterno e che portano anche nuove energie è davvero imoprtante, specie per i nostri residenti anziani. Potremo migliorare le attività già in essere, davvero molto belle, tra cui le uscite sul territorio, comprese quelle con le biciclette elettriche inclusive, che richiedono molto impegno in termini di personale impiegato. Ai dipendenti che hanno deciso e a quelli che decideranno di aderire voglio dire che ci darete tanto, e che però avrete anche tanto in cambio».
«Da noi i volontari di Aquafil saranno impiegati nei mesi estivi nei centri socio educativi territoriali di tutto l’Alto Garda e Ledro -ha detto per il Casa Mia Francesca Giuliani- anche in base alla loro residenza. L’orario sarà dalle 7.30 alle 17.30, prevediamo da due a quattro ore di volontariato a persona un giorno alla settimana per circa sei, otto mesi. L’esperienza sarà quindi continuativa, anche per privilegiare la creazione di rapporti e legami umani».
«Da noi i volontari, che sono già stati in visita, si affiancheranno alla normale attività -ha aggiunto Laura Pollini- anche secondo le inclinazioni personali. Saranno un prezioso supporto che consentirà di migliorare quello che già facciamo, ma è chiaro che si potranno aggiungere nuove idee. Oltre alle bici inclusive, in estate sarà importante sostenere la possibilità per i residenti anziani di poter godere del nostro bellissimo giardino, perché a livello di risorse umane è per noi molto impegnativo e avere questo sostegno fa davvero la differenza».
«Mi dedico già a delle esperienze di volontariato -ha detto Chiara, dipendente di Aquafil che ha aderito all’iniziativa- purtroppo però negli anni il tempo libero è diventato sempre meno. Quindi ho trovato questa iniziativa, oltre che innovativa, davvero utile: desideravo fare del volontariato ma non mi era più possibile, e questa novità mi pare perfetta e mi consentirà di mettere a disposizione del prossimo una parte del mio tempo lavorativo».