
(AGENPARL) – gio 20 aprile 2023 SCHEDE EVENTI
domenica 1 maggio 2022
dalle ore 11
Festa del Primo Maggio:
Microfono aperto
Dj-set con Effe
Porta una piantina
Per tutta la giornata del Primo Maggio è festa, incontro, condivisione. Per tutta la giornata è attivo il Microfono Aperto, condotto da Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli, a disposizione per chi vuole condividere con il pubblico un pezzo di stand-up comedy, di slam poetry, di poesia, di teatro, di musica e altro ancora… La colonna sonora della giornata è il dj-set proposto da Effe, che offre una contaminazione musicale di un panorama commerciale con sonorità tech-house.
Torna anche quest’anno l’invito a portare una piantina da piantare nel giardino di Teatri di Vita. A chi porterà a teatro una pianta per il giardino esterno sarà offerta un caffè.
domenica 1 maggio 2022
ore 13
A pranzo con le Cucine Popolari
menu solidale: 19 euro (25 euro se abbinato a uno spettacolo)
Primo Maggio è festa ed è solidarietà. Ecco, allora, l’invito a un pranzo a cura delle Cucine Popolari, fondate da Roberto Morgantini. Un’occasione di condivisione del rito festivo del pranzo condiviso che diventa anche solidarietà: l’intero ricavato andrà infatti alle Cucine Popolari per le sue attività di distribuzione capillare dei pasti a chi ne ha bisogno.
E’ previsto un menù unico, dalla lasagna al dolce (anche in versione vegetariana), al prezzo di 19 euro (25 euro se abbinato a uno spettacolo).
L’attività delle Cucine Popolari – Bologna Social Food e dell’associazione Civibo è attualmente svolta in 4 differenti cucine e mense gratuite in diversi quartieri di Bologna, e sforna circa 500 pasti giornalieri. Sono sostenute da una rete diffusa di volontariato e dalle donazioni di privati e aziende. Le sale da pranzo sono state pensate come accoglienti: tavoli apparecchiati con piatti di ceramica, posate di acciaio, bicchieri di vetro per far sentire le ospiti e gli ospiti non in una mensa dove bisogna consumare il pasto in fretta e furia, ma in un luogo dove si può mangiare come a casa propria, dove si possono fare nuove conoscenze, dove si possono scambiare quattro chiacchiere tra ospiti e con volontarie e volontari e, perché no, dove si possono anche costruire nuove amicizie. L’idea è quella di rispondere ad un bisogno di socialità e dignità, di combattere la solitudine e la tristezza oltre che la fame.
lunedì 1 maggio, ore 18 – 18.45 – 19.30 – 20.15
durata 40’
Metamorfosi di forme mutate
Teatro del Lemming
musiche, drammaturgia e regia Massimo Munaro
con Alessio Papa, Diana Ferrantini, Fiorella Tommasini, Katia Raguso, Marina Carluccio, Massimo Munaro
frammenti poetici da Publio Ovidio Nasone, Bino Rebellato,Nina Nasilli, Massimo Munaro
posti limitati: ingresso per 5 spettatori
Un’immersione intima e personale nello spazio del rito, del mito e del ricordo, all’incrocio fra il mondo dei vivi e il mondo dei morti: è questa l’esperienza riservata ai pochissimi spettatori ammessi alla visione e all’esperienza di questo spettacolo ispirato alle Metamorfosi di Ovidio: cinque spettatori per cinque attori. Le Metamorfosi cantate da Ovidio si specchiano nelle tante metamorfosi attraversate da ciascuno di noi, in un continuo movimento fra morti e rinascite. In un’epoca di distanziamenti e di consumo bulimico di immagini standardizzate, rinasce uno spazio rituale e misterico, nel quale opporre al fragore dei media il silenzio di un incontro, il fuoco di un’esperienza condivisa. Un incontro fra umani.
Il Teatro del Lemming, che torna a Teatri di Vita dopo diverse altre occasioni nelle scorse stagioni, e? da tempo riconosciuto come uno dei gruppi di punta del nuovo teatro italiano ed europeo, fondatore di una originale poetica di coinvolgimento chiamata teatro dello spettatore, che rifugge la massa e ricerca una relazione intima e personale con ciascun individuo. La compagnia, guidata da Massimo Munaro, ha vinto numerosi premi tra cui il Premio Totola, il Premio Piccoli Palcoscenici, il Premio Ubu Giuseppe Bartolucci e il Silver Snowflake al Sarajevo Winter Festival.
lunedì 1 maggio, ore 21
durata 60’
Ridi, piangi, ti ecciti
di e con Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli
produzione Teatri di Vita
con il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura
Due attori in scena. Qualcosa di più di un dialogo sulla vita, qualcosa di meno di un documentario sull’esistenza. Ridi, piangi, ti ecciti è uno zapping continuo e frenetico di immagini che percorrono, anno per anno, le tappe della vita di un uomo medio contemporaneo. Attraverso l’utilizzo di vari linguaggi tra cui anche quello della slam poetry, gli autori, con ironia e poesia, giocano con il loro passato e tentano di esorcizzare il loro probabile futuro all’interno di un contesto sociale sempre più complesso. Nasce così una concitata filastrocca per augurare a sé stessi e al pubblico una vita piena e autentica, in cui non si smetta mai di… ridere, piangere ed eccitarsi.
Alessio Genchi, diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna Galante Garrone, ha lavorato con registi come Federico Tiezzi, Alessandro D’Alatri, Carmelo Rifici, Nanni Garella, Daniele Salvo, Andrea Adriatico (in XYZ. Dialoghi leggeri tra inutili generazioni). Ha collaborato con Ksenija Martinovic in Boiler Room (menzione speciale Premio Scenario) e con Senza Piume Teatro in Home Run. Innocenzo Capriuoli è poeta, performer e attore. Studia teatro e performance presso la scuola di Farmacia Zooè e perfeziona lo studio del teatro archetipico, della metagenealogia e dei tarocchi con Cristobal Jodorowsky. Crea la performance Liberi di salvar con Arianna Favaretto Cortese. È stato diretto da Andrea Adriatico in XYZ. Dialoghi leggeri tra inutili generazioni.
martedì 2 – mercoledì 3 – giovedì 4 maggio, ore 21
durata 75’
Amleto
Galleria Toledo
da William Shakespeare
drammaturgia e regia Laura Angiulli
con Paolo Aguzzi, Giovanni Battaglia, Alessandra D’Elia, Enrico Disegni, Stefano Jotti, Valentina Martiniello, Andrea Palladino, Antonio Speranza
scena Rosario Squillace
luci Lucio Sabatino
assistente Martina Gallo
scenotecnica Clelio Alfinito, Mario Di Nardo
elementi scenici Vincenzo Romano
foto Anna Camerlingo
produzione Galleria Toledo
Amleto: basta la parola, ed è subito teatro. Il super-classico delle scene di tutto il mondo non smette mai di affascinare, emozionare e stupire, anche dopo tutte le rivoluzioni teatrali succedute negli anni e anche all’epoca della trap e di TikTok. Ecco allora rivivere Amleto in una nuova, cupa versione, che approfondisce i legami familiari così come quelli politici, firmata da Laura Angiulli, che da alcuni anni sta componendo un percorso attento all’interno delle opere di Shakespeare, di cui si sono viste alcune tappe a Teatri di Vita con Riccardo III e Giulio Cesare.
Laura Angiulli è direttrice artistica dal 1991 del centro di produzione Galleria Toledo. Ha curato drammaturgia e regia di circa 40 spettacoli di repertorio, tra cui Io sposo l’ombra, Manuale di sopravvivenza, Temporale e alcuni lavori presentati recentemente a Teatri di Vita come Cassandra. È curatrice, inoltre, della sceneggiatura e regia di Tatuaggi, lungometraggio ispirato a Haute sourveillance di Jean Genet premiato alla Mostra del Cinema di Venezia.
venerdì 5 – sabato 6 maggio, ore 21
durata 75’
La mite
Teatri d’Imbarco
di Fe?dor Dostoevskij
adattamento e regia Nicola Zavagli
con Beatrice Visibelli
Un intenso monologo sulla violenza domestica, tratto dal racconto pubblicato da Dostoevskij nel 1876 e ispirato a un fatto di cronaca. Dando voce al carnefice, Beatrice Visibelli si immerge nei labirinti oscuri della sua mente, scavando attraverso il rapporto tra uomo e donna nello schema maledetto di vittima e carnefice. E lo fa in un inedito e sconcertante rovesciamento di prospettive e di ruoli, non nella parte della donna vittima, ma provando a immergersi nei labirinti della mente dell’uomo carnefice. Un monologo polifonico dove i pensieri diventano un flusso di parole che tentano ostinatamente di capire il perche? di un rapporto dominato dal silenzio, usato come arma di potere e di tortura psicologica. E dove infine in un crescendo incalzante emerge il carattere tutt’altro che “mite” della giovane donna. Un capolavoro urgente per capire dal profondo il nostro tempo.
Teatri d’Imbarco nasce nel 2002 a Firenze attorno alle figure di Nicola Zavagli e Beatrice Visibelli, e dal 2010 cura una stagione al Teatro delle Spiagge, riconosciuto come residenza artistica della Regione Toscana. Il drammaturgo e regista Nicola Zavagli ha iniziato collaborando con Franco Brusati, Alessandro Benvenuti e Ugo Chiti con cui fonda il Teatro Arké. Come regista ha approfondito in particolare la nuova drammaturgia inglese. Come sceneggiatore cinematografico è stato finalista al David di Donatello, al Ciak d’Oro e al Premio Solinas, e ha vinto un Nastro d’argento nel 1995 per Belle al bar. L’attrice Beatrice Visibelli, diplomata alla Bottega di Gassman, ha lavorato con Pino Quartullo, Giancarlo Sepe, Giuseppe Di Leva, Glauco Mauri, Piera Degli Esposti, Antonio Calenda, Barbara Nativi, Angelo Savelli. Ha partecipato anche a serie radiofoniche, televisive e film a fianco di Francesco Nuti, Damiano Damiani, Ugo Chiti.
venerdì 5 – sabato 6 maggio
Terramadre
Nardinocchi/Matcovich
di e con Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich
organizzazione Silvia Zicaro
produzione Florian Metateatro
con il contributo di Verdecoprente / Ass. Ippocampo, con il sostegno di Sementerie Artistiche vincitore del bando Verdecoprente 2022, vincitore del bando CURA 2023
realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna
Terramadre è un’indagine viscerale sul rapporto tra uomo e natura. Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich intraprendono un cammino fisico, autentico, che consentirà loro di raggiungere il luogo in cui si svolgerà la performance ma anche, come recitano i versi di Franco Arminio, di “dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza” entrando in profonda connessione con i territori attraversati e prestando attenzione al percorso più ancora che alla meta. Il cammino si farà spazio di ascolto e di osservazione del territorio e di molteplici e nuove esistenze fino a culminare davanti agli spettatori, in improvvisazione, in una rassegna oggettiva ma anche evocativa, simbolica, umana, delle sensazioni, delle storie e delle esperienze raccolte durante il percorso.
Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich sono due registi e drammaturghi. Laura si forma presso l’Accademia d’Arte Drammatica Cassiopea di Roma, Niccolò alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Laura con lo spettacolo Pezzi vince nel 2019 il Roma Fringe Festival, Niccolò nel 2017 riceve la Segnalazione del Premio Hystrio Scritture di Scena con il testo Trittico delle Bestie.
Iniziano a lavorare insieme nel 2020 con lo spettacolo Arturo, vincitore del Premio Scenario Infanzia ex aequo 2020, finalista al Premio In-Box nel 2021, vincitore Premio della Critica FringeMI 2022 e vincitore del Premio delle Giurie Direction Under 30 2022.
sabato 6 maggio
Stiamo lavorando per voi (ci scusiamo per il disagio)
Claudio Larena
realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna
Cantieri, impalcature, gru mastodontiche, tubi innocenti, container e cisterne di colore pastello fanno ormai parte di un panorama urbano ordinario. Queste sculture funzionali vengono ormai dis-percepite, o altrimenti, non accettate come parte integrante del complesso architettonico in cui abitiamo, anzi, vengono spesso considerate ingombro e ostacolo alla visione, privazione di un qualcosa che in realtà ci appartiene. E d’altra parte sono una costante in tutte le nostre città. Sul cantiere come luogo inaccessibile, segreto, sospeso in una dimensione spazio-tempo autonoma, e sulla sua percezione, indaga Claudio Larena in un originalissimo progetto di installazione performativa.
Claudio Larena ha lavorato come performer con Dante Antonelli. Calcinacci è stato lo spettacolo con cui ha iniziato a farsi conoscere nel 2020, selezionato al bando PowewredByRef 2020 di RomaeuropaFestival. In questo momento sta lavorando a due nuovi progetti: Lena con il sostegno de La Corte Ospitale e Stiamo lavorando per voi.
lunedì 8 – martedì 9 maggio
Anfibia:
1. Ceremonial di Amelia Watson, con Amelia Watson e Marta Cellamare
2. L’Eclissi di Beatrice Araldi, con Beatrice Araldi e Nina Vermeulen
3. If you allow it di Celina von Trzebiatovski, co-creator, performer Tabea Gregory, Sa?ra Ba?nyai, Jakob von Kietzell, Emiliano Albor Boscato, Celina von Trzebiatovski
4. Waiting list di Emiliano Albor Boscato, co-creator, performer Sa?ra Ba?nyai, Sarah Heberling, Re?ka Horva?th.
5. Compostable in 8 years di Hagar Raved, co-creator, performer Sa?ra Ba?nyai
6. Briciole di e con Ilaria Salvagno (testi di Ilaria Salvagno, traduzione di Marianna Crociani)
7. in:between di Jakob von Kietzell, co-creators, performers Mia Kirsch, Polina Georgiou
8. Big Time Sensuality di Marta Cellamare, con Marta Cellamare e Emiliano Albor Boscato, occhio esterno Beatrice Araldi
9. Rooted in stories untold di e con Mia Kirsch
10. Becoming human di Nina Vermeulen, participants/artists/co-creators Nina Vermeulen, Ilaria Salvagno, Stella Wiemann, Tabea Gregory, Amelia Watson, Hagar Raved, Beatrice Araldi, Mia Kirsch, Sarah Hebe; music and text Nina Vermeulen
11. Between constraints di e con Re?ka Horva?th, performers co-creators Amelia Watson, Jakob Von Kietzell, Sarah Hebe
12. Cluster di e con Sarah Heberling, performer Emiliano Albor Boscato, Marta Cellamare, Tabea Gregory, Sarah Heberling, Re?ka Horva?th, Ilaria Salvagno
13. What is wrong with me? ideato e creato da Sa?ra Ba?nyai
14. Hamlet // no answer has to be found di Stella Wiemann
15. Creatures Of Love co-creators and performers Re?ka Livits, Mia Kirsch, Sarah Heberling; concept, costume and dramaturgy Tabea Gregory
Anfibia, programma di formazione internazionale, trans-disciplinare, per performers e creatori contemporanei, organizzato da Leggere Strutture Art Factory e sotto la direzione artistica di Carlo Massari, presenta il debutto di 15 performances originali a cura dei 16 giovani artisti partecipanti al progetto 22/23. Le performances sono frutto di ricerca e sperimentazione progetti elaborati dai ragazzi durante l’anno, sotto la supervisione artistica di esperti nel settore. Ognuno di loro è autore, interprete e creatore dell’opera, coinvolgendo gli altri partecipanti del gruppo oppure proponendosi in forma di solo, all’interno e all’esterno di Teatri di Vita, costruendo un percorso che accompagnera? lo spettatore alla visione delle creazioni site-specific in armonia con gli spazi del teatro e in stretta relazione con il pubblico.
Anfibia: gia? nel nome sta un’idea di ibridazione e fusione tra diversi linguaggi performativi: teatro, danza, canto, musica, circo, teatro, spettacolo. Una formazione a tempo pieno in Performing Arts si rivolge agli artisti interessati a intraprendere un percorso attraverso una ricerca trasversale. Anfibia è un progetto di Leggere Strutture Art Factory che svolge la propria attivita? dal 2008 all’interno di un ex spazio industriale di Bologna, rinnovato per accogliere un centro di produzione e formazione della danza.
sabato 13 – domenica 14 maggio
Purgatori
Collettivo Est
con Ludovico Cinalli e Paolo Perrone
regia e drammaturgia Beatrice Mitruccio
produzione Collettivo Est
in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
con il sostegno del Teatro Trastevere di Roma, menzione speciale al bando Portraits on Stage 2022, vincitore della residenza Germogli 2022 del Teatro Trastevere di Roma
realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna
Può avvicinarsi l’esperienza del lockdown a quella del Purgatorio dantesco? Parte da qui un viaggio originalissimo nella cantica di Dante attraverso le visioni di tre diversi artisti: l’evocatività di William Blake, Salvador Dalì e la fusione con il surrealismo, e la grafica essenziale di Milton Glaser. Si dividono lo spazio i due performers Ludovico e Giuliano, che, come tutti, hanno conosciuto per la prima volta la reclusione. Non sanno quando finirà, ma sanno che è lì che devono stare: un luogo che sembra al di fuori del tempo e dello spazio, nel quale emergono le umane debolezze e in cui i sette peccati capitali che costituiscono la struttura del Purgatorio di Dante (Superbia, Invidia, Ira, Accidia, Avarizia, Gola, Lussuria) sono riletti in chiave attuale come peccati che ognuno si è concesso o ha dovuto compiere per sopravvivere in un periodo buio.
Collettivo Est è una compagnia under 30, formatasi nel 2019 a Roma da diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica Cassiopea. Il primo spettacolo è Paternoster – L’eredità dei figli, che ha debuttato nel gennaio 2020, a cui segue nel 2022 Disperato Eretico Show. Attualmente ha in produzione due nuovi progetti: Purgatori e Volano Alberi Spogli Come Radici.
giovedì 11 – venerdì 12 maggio
LLABYELLOV
Carlo Cerato
vincitore del bando CURA 2022
realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna
Bastoni, anelli, palline, fazzoletti, ma anche piume, gelati, giocattoli, racchette… Uno spettacolo di giocoleria, avvincente e ironico: una scheggia di circo a ricordarci che anche il giocoliere è un po’ un danzatore, e forse anche la danza è un po’ circense. LLABYELLOV è stato già in residenza a Teatri di Vita due anni fa: sarà quindi l’occasione di vedere come il progetto di Carlo Cerato si sia evoluto, con nuovi giochi e nuove sorprese. Lo spettacolo debutterà in prima assoluta al Cafè Muller di Torino nei prossimi giorni, prima di affrontare diversi festival durante l’estate.
Carlo Cerato dopo il diploma alla FLIC Scuola di circo di Torino si trasferisce in Francia, dove vive, per frequentare l’Ecole National Supérieur des Arts du Cirque, e dove ha fondato la sua compagnia Edo Cirque e dove si occupa di discipline legate al circo e creazione musicali. Nel 2019 è stato selezionato per la 42esima edizione del Festival Mondial du Cirque de Demain.
sabato 13 – domenica 14 maggio
Eco del Mondo
Tecnologia Filosofica
di Francesca Cinalli e Paolo De Santis
performer Francesca Cinalli, Amalia Franco, Paolo De Santis
musiche e paesaggi sonori live Paolo De Santis
mentorship Ornella D’Agostino
oggetti di scena e costumi a cura di Francesca Cinalli
piano luci a cura di Andrea Sangiorgi
video mapping e visual art a cura di Filippo Maria Pontiggia
marionetta realizzata da Amalia Franco
oggetti animati realizzati da Gianluca Vigone
produzione Tecnologia Filosofica
traiettoria di ricerca Il Corpo Rituale
vincitore del bando CURA 2022
realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna
Allora ecco a voi la capriola: Arlecchino senza parole, nell’eco della piazza di una città ideale, metafisica. Un caleidoscopio sull’Adesso e sul senso del fare arte oggi. Un paese che è nato da tanti pezzi che piano piano un’aria col tempo ha unito, in cui Arlecchino si specchia come nel celebre dipinto di Picasso, invitandoci a riflettere sulla fragilità della condizione umana dinanzi ai crocicchi della vita. Che fare davanti allo spettacolo del mondo frantumato? Come è potuto succedere? Ricostruire? Cosa può rinascere dalle macerie? Un suggestivo choreollage cross-disciplinare fra teatro, danza, suono e arte visiva.
Tecnologia Filosofica è una comunita? di artisti tra ricerca, sperimentazione, impegno e innovazione dei linguaggi, ai confini fra teatro e danza, con una predilezione particolare per il lavoro sul corpo e sulla presenza, nell’idea di un teatro concepito come atto totale. Dal 2000, anno di fondazione, la compagnia, che fa base a Torino, ha presentato i suoi spettacoli in Italia e all’estero, ricevendo numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Ermocolle e il Premio Gaber Nuove Generazioni.