(AGENPARL) - Roma, 30 Marzo 2023(AGENPARL) – gio 30 marzo 2023 Comunicato Stampa
Andamento dell’Export nel 2022 a Lucca, Pisa e Massa-
Carrara
Lucca (+19,8%, grazie a carta e meccanica) e Pisa (+19,6%, grazie a cuoio e cicli-motocicli).
A Massa-Carrara (-2,7%) cresce il lapideo ma pesa il ciclo di fatturazione della meccanica.
Viareggio, 30 marzo 2023. – Crescita delle esportazioni dell’area di Lucca, Massa-Carrara e Pisa
(+14,4%) in linea rispetto alla Toscana (+14,3%), questi i dati Istat elaborati dalla Camera di
Commercio della Toscana Nord-Ovest con la collaborazione dell’Istituto Studi e Ricerche – ISR.
Nel 2022 sono molti comparti di specializzazione ad avanzare nell’esportazione dalla carta al
cuoio, dal lapideo ai cicli e motocicli, mentre altri segnano un rallentamento o perché provenienti
da picchi straordinari (la nautica versiliese) o perché legati ad uno sfasamento tra produzione e
fatturazione (la meccanica di Massa-Carrara).
Segno positivo anche sul fronte delle importazioni con un +38%: un valore superiore sia rispetto
all’Italia (+36,4%) che alla Toscana (+35,3%) entrambe sospinte dai prodotti energetici. Il cambio
euro/dollaro, sceso dopo venti anni sotto la parità, ha contribuito a rendere più competitive le
produzioni delle imprese europee ma ha anche reso le importazioni più costose. Oltretutto, il
2022 è stato anche un anno eccezionale per le materie prime con i prezzi che hanno spesso
raggiunto picchi elevatissimi o, addirittura, superato i loro massimi storici. La fiammata dei prezzi
dei prodotti importati si è in parte estesa ai prezzi all’export: a livello nazionale Istat ha rilevato
infatti per l’anno 2022 un ampio e progressivo aumento dei valori medi unitari sia dell’export
(+19,8%) che dell’import (+36,7%).
“Gli ottimi risultati messi a segno dall’export, al netto di specifiche e note situazioni, evidenziano la
capacità competitiva delle nostre imprese. – ha commentato Valter Tamburini, presidente della
Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest – Per sostenerne la crescita la Camera di
Commercio mette a disposizione una serie di strumenti per affacciarsi sui mercati internazionali
come l’Export check-up e l’individuazione dei mercati potenziali. Si tratta di iniziative, a misura di
PMI ed attivabili gratuitamente presso i nostri uffici, che permettono di valutare se l’azienda
abbia le competenze e le risorse per affrontare i mercati esteri, ma anche di pianificare una
strategia adeguata alle proprie esigenze e obiettivi, cercando di identificare le opportunità e le
sfide che si presentano in ciascun paese, valutando le esigenze dei clienti, le regole del commercio
internazionale e la concorrenza locale.”
Qui di seguito sono presentati, singolarmente, i dati sull’andamento delle province di Lucca,
Massa-Carrara e Pisa.
L’indagine
La nota è stata realizzata elaborando le informazioni estratte dalla banca dati on-line Coe-Istat diffuse il 14 marzo 2023.
Per il 2021 si tratta di dati definitivi per il 2022 si tratta di dati provvisori. Per maggiori approfondimenti sui dati si
consiglia di consultare il sito dell’Istat.
Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest Istituto di Studi e Ricerche
Sede di Pisa – Alberto Susini: 050 512.294
http://www.tno.camcom.it
EXPORT-IMPORT DI MASSA-CARRARA
Le esportazioni apuane toccano a fine 2022 i 2,3 miliardi di euro segnando un lieve calo (-2,7%)
rispetto al 2021. Tuttavia, come spesso accade, il risultato è fortemente influenzato dalla
meccanica, un settore che rappresenta circa la metà dell’intero ammontare delle vendite
all’estero ed il cui andamento altalenante è determinato dal ciclo di fatturazione di grandi
commesse. Se il cambio euro/dollaro ha favorito alcuni settori, come il materiale lapideo lavorato,
l’altra faccia della medaglia è la crescita di valore degli acquisti dall’estero. Difatti osserviamo
come le importazioni siano cresciute del +28,2% nel raffronto con l’anno precedente, arrivando a
quota a 878milioni di euro: +193 milioni rispetto al 2021.
MASSA-CARRARA: BENE IL LAPIDEO, SOPRATTUTTO LAVORATO, RALLENTA LA MECCANICA
Dal punto di vista settoriale la meccanica segna una contrazione del -18% che interessa buona
parte dei sotto-settori. Le vendite all’estero di macchine di impiego generale (turbine, pompe,
accessori ed altro) flettono infatti di 59 milioni di euro (-8,8%), una diminuzione di vendite che ha
interessato soprattutto il mercato cinese (-62,4%), in calo di 144 milioni di euro. Valori non
compensati dall’apertura di nuove destinazioni quali Qatar, Messico e Kazakhstan.
Contrazioni anche per le altre macchine di impiego generale, identificabili con macchine ed
apparecchiature per industria chimica, petrolchimica e petrolifera, in calo di 195 milioni di euro (-
27,8%). In questo caso la diminuzione principale ha riguardato gli USA, con un valore azzerato nel
corso del 2022, passando dai 521 milioni di euro del 2021 a soli 6 a consuntivo 2022. Decisi
incrementi hanno invece interessato il Canada (+254 milioni di euro) ed anche Qatar e Messico.
Negativi i risultati alla voce motori, generatori e trasformatori elettrici che dimezzano le
esportazioni arrivando a 35 milioni di euro di controvalore: risultato determinato in particolare
dalla diminuzione della Cina (-73,7%). Anche in questo caso, come in quello dei macchinari, le
registrazioni contabili delle commesse pluriennali influenzano, in modo sensibile, l’andamento
dell’intero comparto.
Altro settore che segnala criticità è quello dei prodotti in metallo (17 milioni) che, in un solo anno,
perde 12 milioni di euro (-41,9%).
Passando ad analizzare il lapideo, che rappresenta nel complesso il 20% dell’export della provincia
di Massa-Carrara, per le pietre da taglio o da costruzione, modellate e finite (marmo e granito
lavorato) il risultato è stato fortemente positivo nel corso del 2022: con circa 417 milioni di euro di
controvalore l’export è infatti aumentato del +17,9% vale a dire più 63 milioni rispetto al 2021.
Ottime le vendite verso gli USA, mercato principale, che raccoglie la metà delle esportazioni locali
e registra un aumento del +25,1%, in ripresa anche in mercati del Medio Oriente, quali Arabia
Saudita (+50,4%) e Emirati Arabi Uniti (+13,1%).
Tendenze soddisfacenti anche per le vendite del materiale lapideo grezzo, con circa 202 milioni di
euro di export a fine 2022, per una crescita del +2% che, in valore assoluto, vale circa 4 milioni di
euro in più rispetto all’anno precedente. La metà delle esportazioni vede come destinazione il
mercato cinese, che però segnala un calo del -11,7%, compensato dalla crescita di India
(+113,3%), Egitto (+66,1%), Marocco (+40,5%) e Germania (+63,3%).
All’interno del comparto lapideo si evidenzia anche l’andamento delle vendite dei prodotti
abrasivi che, a consuntivo 2022, ottengono un valore all’export pari a 16 milioni di euro, in
aumento del +14,8%, in valore assoluto circa 2 milioni di euro in più. Crescono i mercati di
destinazione: Stati Uniti (+51,1%), India (+16,2%) e Algeria (+2%). Si dimezza invece l’export verso
il Brasile (-52,9%).
Anche la chimica, che rappresenta l’11% circa del totale dell’export, mette a segno risultati tutto
sommato positivi. Gli altri prodotti chimici, incrementati del +81,8% (+79 milioni di euro) passano
da 98 a 177 milioni di euro di esportazioni nel corso del 2022. Principali mercati di sbocco quelli
europei, in particolare Germania (+66,6%), Francia (+74,1%) e Belgio (+15,2%).
Tendenza positiva anche per i prodotti chimici di base che con un +33,2% nel corso del 2022
arrivano a toccare circa 80 milioni di euro, 20 milioni in più rispetto all’anno precedente.
Destinazioni leader Cina (+52%) e Giappone (+6,5%), seguono Germania, Austria e Algeria.
Tra i settori di specializzazione è da segnalare la crescita della nautica da diporto che, a
consuntivo 2022, tocca i 43 milioni di euro di vendite all’estero (+1,4%). Mercati di riferimento
sono le Isole Cayman, come nuova destinazione, e le Isole Vergini britanniche.
Ascesa congiunturale anche per il comparto della pasta da carta, carta e cartone, cresciuto del
+222,9%, per un valore complessivo di 27 milioni di euro, con vendite raddoppiate per la Francia
(+97,5%) e valori positivi anche per la Polonia (+43,2%); nuovi mercati gli USA e il Messico. Da
segnalare la performance degli strumenti di misurazione e di navigazione (+56,9%): oltre
all’aumento del mercato USA (+12%), si riscontra una forte richiesta proveniente dalla Francia, un
mercato nuovo che si attesta a 4,6 milioni di euro di prodotti.
I principali settori esportatori della provincia di Massa-Carrara
Valori assoluti in euro, var. % e contributi % alla crescita
Settori di attività Valori assoluti Quota Var. Contributi
% % %
Anno 2021 Anno 2022
Macchine per la formatura dei met. e altre
macc. ut.
Strumenti e appar. di misuraz., prova e
navigazione
Fonte: Elaborazioni Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest e ISR su dati Istat (dati provvisori)
GLI USA RALLENTANO MA RESTANO PAESE LEADER, IN ASCESA CANADE E NUOVI MERCATI
COME QATAR E MESSICO. DIMEZZATO L’EXPORT VERSO LA CINA.
Gli Stati Uniti, con un’incidenza del 14,6% sul totale, seguiti dal Canada, con un 13,2%,
rappresentano i principali mercati di riferimento per le aziende apuane. Le evoluzioni sono però
diverse, con gli Stati Uniti che diminuiscono fortemente nel corso del 2022 (-55,8%), mentre il
Canada, all’opposto, incrementa notevolmente il proprio peso, contribuendo per 12,4 punti, il
risultato migliore tra i singoli paesi, al risultato complessivo dell’export apuano.
Più della metà delle esportazioni verso gli USA, 197 milioni di euro, sono riferite all e pietre da
taglio o da costruzione, modellate e finite (+25,5%), seguono con 85 milioni di euro le macchine di
impiego generale, che sono invece diminuite di ben 515 milioni di euro. Per il mercato canadese
invece il boom delle esportazioni è riconducibile al comparto meccanico con un valore in crescita
di 288 milioni di euro.
Con un peso dell’11% circa, in valore 250 milioni di euro, il terzo mercato di destinazione dei
prodotti in uscita dal territorio di Massa-Carrara è quello della Cina, che ha comunque registrato
una forte contrazione nel 2022 (-52,8%): in specifico i macchinari hanno perso 224 milioni di euro
e le vendita di marmo grezzo sono calate di 14 milioni di euro (-12,2%).
Da osservare infine i mercati del Messico (+101 milioni di euro rispetto al 2021), del Qatar (+91
milioni di euro) e della Russia (+60 milioni di euro); per tutti questi mercati si tratta, quasi
esclusivamente, di vendite riferite alle macchine e apparecchiature meccaniche.
I principali paesi di destinazione delle esportazioni della provincia di Massa-
Carrara
Valori assoluti in euro, var. % e contributi % alla crescita
Valori assoluti Quota Contributi
Paesi Var. %
anno 2021 anno 2022 % %
Resto del
mondo
Fonte: Elaborazioni Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest e ISR su dati Istat (dati provvisori)
EXPORT-IMPORT DI PISA
CRESCITA RECORD PER L’EXPORT DELLA PROVINCIA DI PISA
Il 2022 si dimostra un anno record per l’andamento delle esportazioni pisane. Con un +19,6%
rispetto al 2021, pari a 638 milioni di euro in più, le vendite all’estero di prodotti “Made in Pisa”
sfiorano i 4miliardi di euro di controvalore: il valore più elevato da quando esiste la rilevazione. La
crescita del 2022, pur interessando la quasi totalità dei settori provinciali, è trainata soprattutto da
quelli che caratterizzano l’economia pisana come i cicli e motocicli, le pelli, la chimica-
farmaceutica. L’import della provincia di Pisa, anche a causa della dinamica dei prezzi, è cresciuto
in un anno del +37,7%, arrivando a quota 2,7miliardi di euro di controvalore.
BOOM PER LA FARMACEUTICA, CRESCE IL CUOIO-CALZATURE. LE DUE RUOTE SI CONFERMANO
PRIMO SETTORE
Il settore che, tra quelli di specializzazione della provincia di Pisa, fornisce il contributo più
consistente all’evoluzione dell’export provinciale è quello dei cicli e motocicli che grazie ad un
+22% spiega +4,93 punti sui 19,59 della crescita complessiva dell’export, mantenendo salda la
prima posizione a livello provinciale. A far crescere le vendite all’estero di motocicli hanno
contribuito Germania (+17,6%), Stati Uniti (+73,6%), Spagna (+28,1%) e Cina, dove l’export è
aumentato di tre volte.
In crescita anche il cuoio, che mette a segno un incremento dell’11,6% rispetto al 2021, per un
totale di vendite che contribuisce per 2,04 punti percentuali alla crescita complessiva. Il buon
andamento è avvenuto su tutti i principali mercati di sbocco: Francia (+51,1%), Spagna (+2,4%),
Portogallo (+16,6%) e Stati Uniti (+32%) mentre si è rilevata una netta contrazione delle vendite
verso il Regno Unito (-18,1%) che, tuttavia, nel 2021, aveva fatto registrare un autentico exploit,
addirittura sestuplicando il valore rispetto al 2020. Per quanto riguarda il mercato asiatico vanno a
gonfie vele le vendite di cuoio dirette in Cina (+28,4%), che diventa il terzo mercato di riferimento
nella graduatoria generale. Favorevoli anche le dinamiche verso le Filippine e Cambogia, più che
raddoppiate. In calo, invece, le esportazioni dirette in piazze importanti come Vietnam (-23,6%) e
Hong-Kong (-4,2%).
Terzo settore, in termini di spinta alla crescita, è quello della farmaceutica che con un +42,6%
rispetto al 2021, corrispondente ad un contributo di 2,15 punti, sfiora i 235 milioni di euro. Così
come avvenuto nel 2021, anche nel 2022 si confermano gli ottimi risultati in alcuni paesi europei
come Austria (+33,7%) e Spagna (+45,2%). Altro settore in notevole crescita è quello della chimica
di base che con un +64,3%, fornisce un contributo di 2,45 punti percentuali alla crescita totale.
Nel 2022 l’export della meccanica cresce del 7,8% rispetto all’anno precedente. Per quanto
concerne i sotto-settori osserviamo che le macchine di impiego generale (motori e turbine,
apparecchiature fluidodinamiche, pompe, compressori, valvole, ecc.), ottengono valori
leggermente positivi (+1%), con l’area europea caratterizzata da andamenti favorevoli per i
principali mercati di sbocco: Germania (+16,4%), Francia (+10,6%), mentre si è registrato un dato
negativo per la Spagna (-2%). Nel resto del mondo il dato è molto positivo negli Stati Uniti, che
hanno raddoppiato i loro acquisti complessivi, mentre cala in Corea del Sud (-6,5%) e Cina (-
62,6%). Crescono anche le altre macchine per impieghi generali (+34,6%) mentre le altre
macchine per impieghi speciali registrano una lieve contrazione (-1,9%).
La situazione è migliorata anche nelle calzature dove l’export nel 2022 è cresciuto del +18,3%.
Netta la ripresa in alcuni paesi di riferimento nei quali, nel 2021, si erano conseguite flessioni
severe come gli Stati Uniti (+41,6%) e la Germania (+38%). Vendite in aumento confermate per
Francia (+24,7%) e Paesi Bassi (raddoppiato).
Crescita a due cifre anche per l’export dell’abbigliamento (+21,3%). Questo settore mostra
dinamiche positive per Stati Uniti (+38,2%) e Francia (+67,2%). In calo, invece, le vendite dirette ad
Hong Kong (-5,7%): una tendenza che aveva riguardato anche il 2021 e che nel 2022 fa
retrocedere tale destinazione dal primo al terzo posto dei paesi di destinazione dell’abbigliamento
pisano.
Nel 2022 anche l’export di bevande pisane (prevalentemente vino), che già era tornato a crescere
nel 2021, prosegue la tendenza positiva (+8,4%). Risultati buoni si sono registrati nei Paesi Bassi
(+33,8%), Svizzera (+41,7%), Svezia (+12,7%) e Germania (+3,8%), mentre il principale mercato di
destinazione rimane, anche se in leggera contrazione, quello degli Stati Uniti (-1,5%).
Tra i settori tradizionali destinati al consumo finale continua la crescita delle esportazioni di mobili
(+9,4%). Consuntivo 2022 positivo anche per gli altri prodotti chimici (+6,5%), i metalli di base
non ferrosi (+18,1%), le macchine per la formatura dei metalli (+25,7%) e gli utensili (+23,5%).
I principali settori esportatori della provincia di
Valori assoluti in euro, var. % e contributi % alla crescita
Valori assoluti
Settori di attività Quota Var. Contributi
% % %
Anno 2021 Anno 2022
Macchine per la formatura dei met.e altre
macc. ut.
Fonte: Elaborazioni Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest e ISR su dati Istat (dati provvisori)
* Motocicli, motoveicoli, loro motori e accessori, biciclette, veicoli per invalidi.
** Il settore è composto prevalentemente da cuoio e pelli gregge
GERMANIA SI CONFERMA PRIMA DESTINAZIONE PER L’EXPORT PISANO, PERDONO TERRENO I
PAESI ASIATICI
L’intero anno 2022 si è caratterizzato per una crescita delle esportazioni nella maggior parte delle
principali destinazioni. La Germania (con quasi 600 milioni di euro) si conferma al primo posto in
termini di valore di esportazioni con un incremento del +24,1% rispetto al 2021. A crescere, in
Germania, sono state soprattutto le vendite di cicli e motocicli, della meccanica, dei prodotti
chimici di base e del cuoio.
Anche nel resto dell’Europa i dati sono positivi con la Francia che ha mantenuto la seconda
posizione con un valore complessivo di esportazioni di oltre 440 milioni di euro ed un incremento
sul 2021 del +26%. Seguono la Spagna (+19%), l’Austria (+29%) e il Regno Unito (+3,7%). Uscendo