
(AGENPARL) – mar 21 marzo 2023 In allegato i grafici con dati elaborati da Greenpeace
GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA, IN ITALIA IL 38% DI RISAIE E COLTIVAZIONI IRRIGUE A RISCHIO PER LA SICCITÀ. GREENPEACE: “OTTO PROPOSTE PER CONTRASTARE LA CRISI CLIMATICA E RIPENSARE IL SISTEMA AGRICOLO”
L’organizzazione ambientalista [presenta oggi anche otto proposte per contrastare la siccità](https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxE0L2OozAUxfGnsTuQMcZA4SJKxFar1SZarSYNutgXcATYsZ2PmacfJc00_-I0R_oZpQXHmqIqZN2WrahkRXEFu_TRo7Ff1m2o2FiKBhoBJRFsjZPk-YrGgjEBY8xtorMagDNZMKwkq0fU7YDcNGzEdqibUbQDtWq_-306Xuzp7g_9fPn_rIc_z2r_74OUh-vxl5hHH-Zrdj7ZpuB3edsf3bn9-3oEu-TTu9qtdFFzSj6Sckd4R3j3eDzyKSBuHkFj7sJEeBcTJKsJ7_wCGyaR2QTLZ_aaccEYCe844yXhHXtHVhIMrzMfnHcxYa_dloLro9XaJsi9GWlQAQ28SYhgMOHmISw53uiPVW-NKqQoSk6T-g4AAP__r2ly3w) rivolte al governo Meloni, che questo pomeriggio riunirà la [cabina di regia sulla siccità a Palazzo Chig](https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEkL1uwjAUhZ_G3hI518aBwQMCpVNVFVRVZUE39k1yUf5wwo_69BVZeoZvO-dIX3DeAOWSXGbzjd6YlV1J6pDb8zRS4F8eenKq0maNa4NaGNVNtYW0o8AYQqRpSnmWjTM5gdXoc6h8CFUoNZaZAiIbUJWWJLvd9v14uPDxPu7PzeX7mZcfz9Xu60fo_fXwZppqjM01OR15ncHd3naH4bT5fD0it2m90A-dbF0zz-Mk9FZAIaB4PB5pPdwp9kPKs4BiAdbUBxRQgAKdKJ1ANqslAgqPJfeYBE4i1YyJjzxxwiGyXyqQQS6jixRwMSCMeu2NGNuUbvJfzZmDy6zJNMjZ_QUAAP__qvxqLQ)i.
La situazione già a marzo appare drammatica: anche le acque superficiali, risorsa fondamentale per l’irrigazione, sono infatti in estrema sofferenza. Tutti i grandi laghi del Bacino del Po sono vicini ai minimi storici registrati negli ultimi ottant’anni e i principali invasi artificiali del bacino Padano mostrano un volume di riempimento pari a un quinto della capienza. Oltre alle scarse piogge, soprattutto al Nord, hanno contribuito a questa situazione il caldo, [con temperature sopra la media 9 mesi su 12 nel 2022](https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxUkLFuszAUhZ_G3oLA2AYGD1Ei_ulX1URV1SzRNb6GG5lAjIOiPn2VLFWXM5zlnO9zppMCK46m0FVTNlJpxXEECudlRkffNF3R5L6UNdQSSibzcem1yEZ0BM5FXJaMEh9M7WzuZV5YL6zXVutGKVVp5WwDHpTnZHbb_8fDhY7rvD8Pl89HZd8eavfxxcr97fBPDn6Ow21zOlJdiFXfd4fp1Lw_F4FC1r-ym0YezJDSvLByy0TLROvidO-HlHWBRki4YFypw-ctJlo7hYAp0XXaUIJA8Ldz1OFoI25ELgQTLY8mooMXNpM59HidIYYM7_zXx5mcKbQsSsGT-QkAAP__RpFqeg), e la scarsità di neve in montagna, dove si registra [un deficit nevoso del 63%](https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEkMGOmzAUAL_GvhmBbQwcfFhlRU9V1URV1b1ED_yAtwKb2E6I-vVVc9nLXEczzo5aYsPRVqbpVKdrU3PcgNZr2tHRXwoebTkp3UKrQTFdbmk2stjQETgXMaWCMl8sTnXbDaWplGuwdWpw0mBbQzdC40o3cLKnt–X8yddHvv7dfn8_WyGH8_69OsPU–38ze9THtcbuLjQm0lH-Z-OoeP7ud_I9BazC-OYeOrXXLeE1NvTPZM9sdxFCNtMIW7d5Ap-CLEmckePZO9xyMx2VOGlcCL5MMhHE40Uhbkx4iQMIkchFGCvNggjguTPY82ooNXP9MlzOh3iGuBd_415krOVkZXSvJs_wUAAP__BBdtaw) rispetto alla media degli ultimi dieci anni.
“Se non vi sarà un’inversione di tendenza saranno fortemente colpite anche tutte le coltivazioni orticole estive, come insalata o pomodori”, spiega Ramona Magno, coordinatrice scientifica dell’Osservatorio Siccità del CNR-IBE. “Probabilmente si dovranno ripensare alcune tipologie di colture o usarne varietà che siano più resistenti a periodi di siccità. Turnazioni irrigue molto più rigorose potrebbero diventare la norma. Si potrebbe arrivare anche a razionamenti di acqua per uso idropotabile in diversi comuni”. Un quadro già attuale, dato che in Piemonte questo inverno alcuni comuni sono stati riforniti di acqua tramite autobotti.
“Per ridurre i consumi idrici in agricoltura non bastano le soluzioni tecnologiche, ma è necessario agire in un’ottica di maggiore ‘efficienza alimentare’, anche attraverso la riduzione di produzioni e relativi consumi che comportano un maggior utilizzo di acqua, come quelle zootecniche e la relativa filiera mangimistica”, commenta Simona Savini, campagna Agricoltura di Greenpeace Italia.
Le dichiarazioni, istituzionali e non, sul tema della siccità, ruotano invece quasi tutte intorno alla stessa ipotetica soluzione: costruire nuovi invasi e bacini artificiali, nonostante le possibili minori precipitazioni future e l’aumento dell’evapotraspirazione a causa del riscaldamento globale, cosa che dovrebbe spingere alla cautela su questo tipo di infrastrutture, anche rispetto ai loro impatti ambientali.
Canalizzazioni forzate e cementificazione hanno infatti ridotto le aree naturali in grado di “assorbire” l’acqua in eccesso durante gli eventi climatici estremi, impoverendo i corsi d’acqua e le falde, che rimangono sempre gli “invasi” migliori per immagazzinare le risorse idriche, più efficienti di qualsiasi infrastruttura.
Di seguito le 8 proposte di Greenpeace per combattere la siccità
Velocizzare il processo di decarbonizzazione dell’Italia, riducendo e poi azzerando le emissioni climalteranti, attraverso un aggiornamento del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) con obiettivi in linea con l’Accordo di Parigi sul clima e la posizione dell’Unione Europea.
Smettere di investire sulle fonti fossili e le relative infrastrutture, abbandonando al più presto lo sfruttamento di petrolio, gas e carbone e puntando su energia rinnovabile ed efficienza energetica.
Ridurre a monte i consumi idrici in agricoltura, rendendo prioritario l’uso di terreni e acqua per la produzione di alimenti destinati al consumo umano diretto anziché alla filiera mangimistica o alla produzione di biocarburanti.
Ridurre a monte la domanda mangimistica, riducendo gradualmente il numero degli animali allevati e adottando misure per incoraggiare l’adozione di diete a base principalmente vegetale.
Adottare misure per incoraggiare l’utilizzo di tecniche agroecologiche che migliorino la salute dei suoli, inclusa la capacità di trattenere l’umidità.
Ridurre drasticamente il consumo di suolo e la cementificazione, incrementando le superfici di boschi e aree naturali.
Pianificare l’eventuale costruzione di nuovi invasi e laghetti in base ai dati di riempimento storici degli invasi esistenti e agli scenari meteo-climatici futuri, evitando opere dannose oltre che inefficaci.
Adottare un grande piano di ristrutturazione della rete idrica e di messa in sicurezza idrogeologica, aumentando le risorse dedicate nel PNRR, anche con il contributo degli enti gestori del servizio idrico integrato.
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