
(AGENPARL) – Roma, 02 mar 2023 – “Credo doveroso nella mia funzione di sindaco di Roma, capitale della Repubblica, esprimere, ad integrazione di quanto già espresso dal Presidente dell’Anci Antonio de Caro, alcune considerazioni sul disegno di legge per l’attuazione del federalismo differenziato, perché è un tema che tocca in profondità la questione dell’organizzazione della Repubblica e della sua unitàsi tratta dell’organizzazione della Repubblica e della sua unità.
Considero il testo insoddisfacente perché non solo non contribuisce a ridurre le diseguaglianze territoriali, obiettivo che il nostro paese sta perseguendo attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma va in direzione opposta e rischia concretamente di accentuarle. Gli elementi di preoccupazione sono diversi. Primo fra tutti i Livelli essenziali delle prestazioni: cioè la individuazione del livello di servizi forniti sul territorio, che significa uguali diritti per tutti.
Dato che questo obiettivo non è ancora stato raggiunto, ritengo indispensabile che il primo passo sia la definizione ed il finanziamento dei diritti di cittadinanza per tutti, servono almeno 5 miliardi di euro per completare il processo, mentre la proposta non è accompagnata da alcuna risorsa aggiuntiva. Per di più, si prevede che i Lep e i relativi costi e fabbisogni standard siano determinati con un semplice Dpcm e senza alcun tipo di indirizzo legislativo.
Inoltre, dal testo sembra che i Lep possano essere individuati su base regionale, senza passare dalla individuazione di criteri nazionali attraverso una legge approvata dal Parlamento, realizzando il paradosso che in ogni regione si possono fissano diversi livelli di prestazioni, dalla scuola al sociale.
Questi sono gli elementi fondamentali che mi fanno esprimere dissenso e forte preoccupazione per un provvedimento legislativo che oggettivamente non si rivolge al benessere dei cittadini e dei territori più deboli ma solo alle esigenze di quelli storicamente maggiormente dotati di risorse umane e finanziarie, indebolendo l’unità della Repubblica l’eguaglianza tra i suoi cittadini.”